Home    Forum    Cerca    FAQ    Iscriviti    Login
Nuova Discussione  Rispondi alla Discussione  Ringrazia Per la Discussione Pagina 1 di 1
 
Piloti verso lo sciopero bianco
Autore Messaggio
Rispondi Citando
Messaggio Piloti verso lo sciopero bianco 
 
Per spostarti rapidamente da una sezione all'altra:
Indice tematico delle sezioni.

Per un aggiornamento rapido sulle ultimissime (solo per chi è registrato):
TUTTE le "Ultimissime" e "Chi è in linea ora"

Image = News con documentazione video   > LEGGIMI: ti aiuterò a navigare meglio ed in velocità in Vivicentro.




Lunedì, 3 Novembre : 2008  FRANCESCA SCHIANCHI, La Stampa

COMPAGNIA IN BILICO

Piloti
Image
verso lo sciopero bianco

    
Così gli irriducibili dello scalo di Fiumicino si preparano a vendere cara la pelle

ROMA - Una cosa è certa: i piloti di Up e Anpac e gli assistenti di volo vanno avanti compatti». Il presidente dell’Unione Piloti, Massimo Notaro, è l’unica cosa che si sente di assicurare alla vigilia dell’assemblea di oggi pomeriggio: nessuna incrinatura del fronte comune tra sindacati autonomi, come invece qualcuno ha insinuato. La lotta continua? «L’assemblea è sovrana: la via da intraprendere si deciderà lì - dice il leader dei piloti -. Certo le condizioni poste da Cai sono inaccettabili». Garantisce che lui non lavorerà per la nuova compagnia («per la prima volta non ho voglia di far volare un aereo Alitalia»), ha dichiarato di augurarsi che anche i colleghi facciano la stessa scelta, ma rivela anche: «Trecento piloti Alitalia hanno già fatto selezioni per altre compagnie lungo la settimana scorsa, e il numero è destinato a crescere».

Alla vigilia della riunione, Notaro non anticipa quali strategie usciranno dall’assemblea: «Qualunque cosa dicessi potrei essere smentito domani (oggi, ndr)». Ci potrebbe essere l’arma dello sciopero, «ma contro chi scioperiamo? In queste condizioni faremmo del male solo a noi stessi e al passeggero», dice un pilota che ci tiene a restare anonimo, 16 anni di Alitalia sulle spalle. Oltre all’astensione dal lavoro, però, piloti e assistenti di volo avrebbero un altro metodo per esplicitare il dissenso: rendere maniacali controlli e verifiche, per esempio. Impiegare un’ora a fare quello che di solito porta via un quarto d’ora. Impuntarsi su inezie che solitamente non costituiscono un problema, ma che potrebbero ritardare il decollo. Anche su questo il leader dell’Unione piloti non si pronuncia, ma garantisce: «Basterebbe che i piloti si limitassero a fare solo il loro lavoro e non aiutassero facendo altre cose non di loro competenza, per provocare un sacco di problemi».

Un assistente di volo spiega come nelle pieghe del suo lavoro possano esserci margini di protesta. «Quando salgo a bordo devo controllare tutte le tasche delle poltrone, che sotto ci siano i giubbotti di salvataggio, che le pulizie siano state fatte e anche il catering sia a posto: posso metterci pochi minuti o un’ora», racconta. «Ci tengo a precisare: i nostri aerei sono molto sicuri, e se c’è una mancanza grave è ovvio che il decollo venga bloccato», prosegue. «Può invece esserci una piccola mancanza: non c’è un giubbotto di salvataggio, e si parte lo stesso perché bisogna decollare. Oppure manca una lampadina: non succede nulla, ma se mi impunto posso impedire la partenza». Non parliamo poi dei piloti. «Il comandante coordina tutte le operazioni: dal carico dell’aereo all’imbarco dei passeggeri», ragiona l’anonimo pilota.

«Può impegnarsi per accumulare ritardo: se manca l’addetto alla rampa e io non lo segnalo, prima che il sistema si accorga che manca un pezzo ho già provocato un’ora di ritardo. Il mio orario di decollo sarà passato, dovrò chiedere un rinvio, a quel punto può esserci molto traffico e la mia partenza non viene autorizzata prima di due ore». Formalmente tutto regolare. Ma il risultato è il caos: «Il manuale operativo a cui dobbiamo attenerci è molto restrittivo, applicandolo alla lettera potremmo partire con ore di ritardo. Per esempio, stabilisce una velocità di rullaggio che mi pare di 15 km orari: se lo facessimo bloccheremmo tutti gli altri dietro. Normalmente rulliamo a 60 km orari». O, ancora, un altro escamotage: «Se tutti gli istruttori e i controllori si sentissero male nello stesso momento, non sarebbe possibile fare l’addestramento e i controlli semestrali a cui siamo obbligati: gli aerei resterebbero a terra». La strategia da seguire la decideranno oggi. Quel che è certo, è che «strumenti per creare problemi in modo legale ne abbiamo quanti ne vuole».

  





ViviCentro (art. 19 e 21)

La libertà di stampa è una benedizione quando siamo inclini a scrivere contro gli altri, e una calamità quando ci troviamo ad essere sopraffatti dalla moltitudine dei nostri assalitori. (Samuel Johnson).
Offline Profilo Invia Messaggio Privato HomePage
Download Messaggio Torna in cima Vai a fondo pagina
Mostra prima i messaggi di:
Nuova Discussione  Rispondi alla Discussione  Ringrazia Per la Discussione  Pagina 1 di 1
 

Online in questo argomento: 0 Registrati, 0 Nascosti e 0 Ospiti
Utenti Registrati: Nessuno


 
Lista Permessi
Non puoi inserire nuovi Argomenti
Non puoi rispondere ai Messaggi
Non puoi modificare i tuoi Messaggi
Non puoi cancellare i tuoi Messaggi
Non puoi votare nei Sondaggi
Non puoi allegare files in questo forum
Non puoi scaricare gli allegati in questo forum
Non puoi inserire eventi calendario in questo forum