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Martedì, 4 Novembre : 2008 La Repubblica
Timbrano tutti, dagli impiegati al capoufficio, anche se è un ecclesiastico
Le perplessità di alcuni alti prelati: controllo troppo rigido. Chi lavora sarà valutato
Benedetto XVI
CITTA' DEL VATICANO - Tempi duri per i fannulloni. Anche se lavorano in Vaticano. Negli uffici della Santa Sede, infatti, è arrivato il cartellino. Si tratta di un "badge" elettronico a banda magnetica di colore blu. E vale per tutti: impiegati e dirigenti, laici ed ecclesiastici. Inoltre, dal prossimo primo gennaio, entreranno in funzione le schede di valutazione per misurare il rendimento e collegare le retribuzioni al merito.
Varie le reazioni tra i dipendenti. Se le schede di valutazione sembrano apprezzate, il badge viene visto, da alcuni prelati, con sfavore. Anche perché, dicono, un controllo troppo rigido dell'orario di lavoro, specialmente dei due ritorni pomeridiani a settimana, mal si concilierebbe con le loro attività pastorali fuori dal Vaticano. E alcuni ricordando come nel 1960 papa Giovanni XXIII abolì il "segnatempo" proprio perché non consono agli ecclesiastici.
Il cartellino versione 2008 sta gradualmente sostituendo tutte le tessere in uso in Vaticano, da quelle per accedere ai distributori di benzina o allo spaccio ai tesserini identificativi di alcuni uffici, tra i quali anche quelli di Radio vaticana.
La scheda di valutazione, invece, "dovrà essere compilata per ogni anno di servizio svolto entro il 31 marzo dell'anno successivo, e trasmessa al Superiore dell'Ente". In copertina ci sono i dati identificativi del lavoratore, e all'interno è divisa in quattro paragrafi: dedizione, professionalità, rendimento e correttezza. Il quinto paragrafo, la valutazione complessiva, specifica che "qualora la valutazione complessiva risultasse insufficiente, essa potrà determinare l'avvio di procedure disciplinari".
Le schede di valutazione dovrebbero aggiungere alle possibilità di carriera verticale, delle chance in "orizzontale", con le "classi di merito" che aumenterebbero le retribuzioni.
Attualmente lo stipendio-base dei dipendenti vaticani
va dai circa 1.300 euro del primo livello ai circa 2.300 del decimo, cui vanno aggiunti gli scatti di anzianità, le integrazioni e le indennità.
Le perplessità di alcuni alti prelati: controllo troppo rigido. Chi lavora sarà valutato
Benedetto XVI
CITTA' DEL VATICANO - Tempi duri per i fannulloni. Anche se lavorano in Vaticano. Negli uffici della Santa Sede, infatti, è arrivato il cartellino. Si tratta di un "badge" elettronico a banda magnetica di colore blu. E vale per tutti: impiegati e dirigenti, laici ed ecclesiastici. Inoltre, dal prossimo primo gennaio, entreranno in funzione le schede di valutazione per misurare il rendimento e collegare le retribuzioni al merito.
Varie le reazioni tra i dipendenti. Se le schede di valutazione sembrano apprezzate, il badge viene visto, da alcuni prelati, con sfavore. Anche perché, dicono, un controllo troppo rigido dell'orario di lavoro, specialmente dei due ritorni pomeridiani a settimana, mal si concilierebbe con le loro attività pastorali fuori dal Vaticano. E alcuni ricordando come nel 1960 papa Giovanni XXIII abolì il "segnatempo" proprio perché non consono agli ecclesiastici.
Il cartellino versione 2008 sta gradualmente sostituendo tutte le tessere in uso in Vaticano, da quelle per accedere ai distributori di benzina o allo spaccio ai tesserini identificativi di alcuni uffici, tra i quali anche quelli di Radio vaticana.
La scheda di valutazione, invece, "dovrà essere compilata per ogni anno di servizio svolto entro il 31 marzo dell'anno successivo, e trasmessa al Superiore dell'Ente". In copertina ci sono i dati identificativi del lavoratore, e all'interno è divisa in quattro paragrafi: dedizione, professionalità, rendimento e correttezza. Il quinto paragrafo, la valutazione complessiva, specifica che "qualora la valutazione complessiva risultasse insufficiente, essa potrà determinare l'avvio di procedure disciplinari".
Le schede di valutazione dovrebbero aggiungere alle possibilità di carriera verticale, delle chance in "orizzontale", con le "classi di merito" che aumenterebbero le retribuzioni.
Attualmente lo stipendio-base dei dipendenti vaticani
va dai circa 1.300 euro del primo livello ai circa 2.300 del decimo, cui vanno aggiunti gli scatti di anzianità, le integrazioni e le indennità.
ViviCentro (art. 19 e 21)
La libertà di stampa è una benedizione quando siamo inclini a scrivere contro gli altri, e una calamità quando ci troviamo ad essere sopraffatti dalla moltitudine dei nostri assalitori. (Samuel Johnson).
















