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Martedì, 4 Novembre : 2008
> MAFIA: DELL'UTRI, MANGANO ERA UN EROE.
> Scontri, i filmati a "Chi l'ha visto?" Rai assalita, minacce ai redattori
> Aperte le fogne, è logico che i ratti vengano fuori.
> Piazza Navona: Assalto neofascista .
Il senatore del Pdl sull'Antimafia: sbilanciato il rapporto costi-benefici
Sul fascismo: lo Stato era più presente
ROMA - Marcello Dell’Utri parla a ruota libera nel programma di Klaus Davi, e scoppia la polemica. Secondo il senatore del Pdl, infatti, «negli ambienti della Rai ci sono ancora oggi dirigenti che sono stati messi dalla Sinistra e che quindi rispondono a logiche di sinistra. Berlusconi in prima persona continua a diffondere ottimismo».
Battaglia sui mezzibusti
Dice Dell’Utri: «Le notizie, certo, bisogna darle, sennò si torna al fascismo, ma c`è modo e modo di comunicarle. Magari con conduttori più gradevoli di adesso. Io guardo il TG3, ad esempio, e vedo che ci sono degli anchorman che hanno già una faccia un po` gotica, un po` dark. Sicuramente, ce ne sono più in Rai che sugli altri network. Credo che il direttore del telegiornale dovrebbe dimostrare un maggiore “esprit de finesse” in queste cose. Farle, dirle lo stesso, ma magari con un`altra espressione».
La replica a Caselli
Poi, replicando alle esternazioni di Giancarlo Caselli a proposito della difficoltà di processare i politici, dice: «L`Antimafia non è finita. C`è e ci sarà finché esiste la mafia ed è un bene. Credo, tuttavia, che, allo stato attuale, il rapporto tra costi e benefici sia assolutamente sproporzionato, soprattutto quando alcuni procuratori antimafia fanno politica».
Mussolini e la patria
Ma è quando si sofferma sul fascismo che il senatore fa infuriare l’opposizione: «Mussolini sbagliò, non c’è dubbio, ma quando era al potere lo Stato era più presente di quanto non lo sia adesso. Aveva dato, e in questo è stato l’unico, un senso di patria al Paese, che non c’era prima e non c’è stato neanche dopo».
La pioggia di reazioni
L’intervista di Dell’Utri provoca una pioggia di reazioni. «Visti i risultati, suggerirei al senatore Dell’Utri di abbandonare le sue tentazioni revisioniste» attacca il ministro ombra dell’Interno Marco Minniti, del Pd. E la senatrice Anna Finocchiaro, presidente del gruppo Pd a Palazzo Madama, chiede al presidente del Consiglio Berlusconi di «prendere le distanze».
Sul fascismo: lo Stato era più presente
ROMA - Marcello Dell’Utri parla a ruota libera nel programma di Klaus Davi, e scoppia la polemica. Secondo il senatore del Pdl, infatti, «negli ambienti della Rai ci sono ancora oggi dirigenti che sono stati messi dalla Sinistra e che quindi rispondono a logiche di sinistra. Berlusconi in prima persona continua a diffondere ottimismo».
Battaglia sui mezzibusti
Dice Dell’Utri: «Le notizie, certo, bisogna darle, sennò si torna al fascismo, ma c`è modo e modo di comunicarle. Magari con conduttori più gradevoli di adesso. Io guardo il TG3, ad esempio, e vedo che ci sono degli anchorman che hanno già una faccia un po` gotica, un po` dark. Sicuramente, ce ne sono più in Rai che sugli altri network. Credo che il direttore del telegiornale dovrebbe dimostrare un maggiore “esprit de finesse” in queste cose. Farle, dirle lo stesso, ma magari con un`altra espressione».
La replica a Caselli
Poi, replicando alle esternazioni di Giancarlo Caselli a proposito della difficoltà di processare i politici, dice: «L`Antimafia non è finita. C`è e ci sarà finché esiste la mafia ed è un bene. Credo, tuttavia, che, allo stato attuale, il rapporto tra costi e benefici sia assolutamente sproporzionato, soprattutto quando alcuni procuratori antimafia fanno politica».
Mussolini e la patria
Ma è quando si sofferma sul fascismo che il senatore fa infuriare l’opposizione: «Mussolini sbagliò, non c’è dubbio, ma quando era al potere lo Stato era più presente di quanto non lo sia adesso. Aveva dato, e in questo è stato l’unico, un senso di patria al Paese, che non c’era prima e non c’è stato neanche dopo».
La pioggia di reazioni
L’intervista di Dell’Utri provoca una pioggia di reazioni. «Visti i risultati, suggerirei al senatore Dell’Utri di abbandonare le sue tentazioni revisioniste» attacca il ministro ombra dell’Interno Marco Minniti, del Pd. E la senatrice Anna Finocchiaro, presidente del gruppo Pd a Palazzo Madama, chiede al presidente del Consiglio Berlusconi di «prendere le distanze».
ViviCentro (art. 19 e 21)
La libertà di stampa è una benedizione quando siamo inclini a scrivere contro gli altri, e una calamità quando ci troviamo ad essere sopraffatti dalla moltitudine dei nostri assalitori. (Samuel Johnson).
















