Per spostarti rapidamente da una sezione all'altra:
Indice tematico delle sezioni.
Per un aggiornamento rapido sulle ultimissime (solo per chi è registrato):
TUTTE le "Ultimissime" e "Chi è in linea ora"
Indice tematico delle sezioni.
Per un aggiornamento rapido sulle ultimissime (solo per chi è registrato):
TUTTE le "Ultimissime" e "Chi è in linea ora"
Lunedì, 27 Ottobre : 2008
Tornelli ai magistrati, risponde l'Anm: "Brunetta non sa di cosa sta parlando"
ROMA - Dopo i fannulloni nella pubblica amministrazione, il ministro Renato Brunetta ora punta anche i magistrati: "Vorrei mettere i tornelli anche per loro". Il responsabile della Funzione Pubblica, parlando di sprechi ed inefficienze, osserva che "non c'é solo la sanità, ci sono i baroni universitari, i corsi universitari per appena 10 studenti e così via. Ma anche i magistrati, molti magistrati che lavorano solo 2-3 giorni a settimane, 2-3 pomeriggi a settimana e poi stanno a casa".
Non tarda la replica dell'Associazione Nazionale delle toghe che accusa Brunetta di voler confondere e disinformare. "Invece dei tornelli servono aule e uffici - gli risponde il presidente Luca Palamara -. Il ministro confonde il fatto che i magistrati lavorano per due o tre giorni quando in realtà tengono ogni settimana le udienze due-tre-quattro volte, e dimostra di ignorare "che il lavoro del magistrato non si esaurisce nella aule ma necessita della scrittura delle sentenze che il più delle volte i giudici sono costretti a fare a casa a causa della cronica mancanza di uffici e strutture nei quali poter svolgere regolarmente il proprio lavoro".
Brunetta ha lanciato la sua proposta dai microfoni di Radio Rtl 102.5. "I veri investimenti - ha puntualizzato - sono semmai necessari per il welfare, la scuola, l'università, ma prima bisogna fare un po' di pulizia nei conti. Pensate che noi paghiamo più di 100 miliardi l'anno solo per la sanità e di questi tutti concordano nel ritenere che almeno il 20% è frutto di inefficienze e sprechi". Poi arriva ai tornelli. "Io l'ho già fatto a Palazzo Chigi, nel mio ministero e vorrei farlo per tutta la pubblica amministrazione, quindi magistratura compresa. Mi diranno di tutto ma io vado avanti".
Palamara ribatte: "Il ministro evidentemente non ha cognizione di quella che è la realtà degli uffici giudiziari italiani. Dovrebbe sapere che grazie al lavoro dei magistrati, del personale amministrativo, degli avvocati e della magistratura onoraria, la macchina della giustizia è potuta andare avanti pur in assenza di mezzi e strutture. E' arrivato il momento di accendere i riflettori su quello che sono le reali disfunzioni della giustizia. Invece di pensare ai tornelli sarebbe importante rimediare ai tagli ai fondi per le spese di giustizia e alle riduzioni del personale amministrativo".
Non tarda la replica dell'Associazione Nazionale delle toghe che accusa Brunetta di voler confondere e disinformare. "Invece dei tornelli servono aule e uffici - gli risponde il presidente Luca Palamara -. Il ministro confonde il fatto che i magistrati lavorano per due o tre giorni quando in realtà tengono ogni settimana le udienze due-tre-quattro volte, e dimostra di ignorare "che il lavoro del magistrato non si esaurisce nella aule ma necessita della scrittura delle sentenze che il più delle volte i giudici sono costretti a fare a casa a causa della cronica mancanza di uffici e strutture nei quali poter svolgere regolarmente il proprio lavoro".
Brunetta ha lanciato la sua proposta dai microfoni di Radio Rtl 102.5. "I veri investimenti - ha puntualizzato - sono semmai necessari per il welfare, la scuola, l'università, ma prima bisogna fare un po' di pulizia nei conti. Pensate che noi paghiamo più di 100 miliardi l'anno solo per la sanità e di questi tutti concordano nel ritenere che almeno il 20% è frutto di inefficienze e sprechi". Poi arriva ai tornelli. "Io l'ho già fatto a Palazzo Chigi, nel mio ministero e vorrei farlo per tutta la pubblica amministrazione, quindi magistratura compresa. Mi diranno di tutto ma io vado avanti".
Palamara ribatte: "Il ministro evidentemente non ha cognizione di quella che è la realtà degli uffici giudiziari italiani. Dovrebbe sapere che grazie al lavoro dei magistrati, del personale amministrativo, degli avvocati e della magistratura onoraria, la macchina della giustizia è potuta andare avanti pur in assenza di mezzi e strutture. E' arrivato il momento di accendere i riflettori su quello che sono le reali disfunzioni della giustizia. Invece di pensare ai tornelli sarebbe importante rimediare ai tagli ai fondi per le spese di giustizia e alle riduzioni del personale amministrativo".
L'ultimo esempio?:
70.000 euro ogni 6 mesi per - indovinate un pò -
INDENNITÀ MUTANDE e CALZE
sissignore, avete letto bene!
Centoquarantamila euro annui, pari a 280.000.000 di lirette, in indennità per mutande ............. bah!, non aggiungo altro
Ultima modifica di Redazione il 05 Nov 2008 21:33, modificato 1 volta in totale
ViviCentro (art. 19 e 21)
La libertà di stampa è una benedizione quando siamo inclini a scrivere contro gli altri, e una calamità quando ci troviamo ad essere sopraffatti dalla moltitudine dei nostri assalitori. (Samuel Johnson).



















