ROMA - "Ho scritto una lettera a Prodi per lasciare a lui la valutazione rispetto al mio permanere al governo. Non sono qui a minacciare alcunché, tanto meno le dimissioni, ma puramente per rimettere nella sue mani il mio incarico". Lo ha detto Emma Bonito, ministro per le Politiche europee e il Commercio con l'estero, nel corso di una conferenza stampa, durante la quale ha ribadito le sue critiche alla trattative in corso tra governo e sindacati sulle pensioni.
"Poiché nelle prossime ore Prodi ci comunicherà le sue decisioni" in merito alla riforma della previdenza "ho ritenuto corretto, necessario e urgente rimettere nelle sue mani il mio mandato". Così il ministro delle Politiche Europee Emma Bonino spiega la decisione di consegnare il proprio incarico nelle mani del premier. Il ministro ribadisce la propria contrarietà all'ipotesi che si abbassi l'età pensionabile e dunque spiega nel corso di una conferenza stampa come abbia trovato giusto che "ora sia Prodi a decidere se il mio permanere sia opportuno e compatibile con le ragioni spesse del suo compito e del suo mandato o se lo siano le posizioni conservatrici della sinistra e dei sindacati. "Chiedo a lui - dice Bonino - e a lui affido il mio permanere" nella compagine di governo, perché siamo di fronte a "un momento cruciale per il paese".
BONINO: NO A PRESSIONI COMUNISTI E LEADER SINDACALI PENSIONI
Il ministro delle Politiche Europee Emma Bonino riconosce lo "sforzo" compiuto da governo e dalla maggioranza per mettere in atto il risanamento dei conti pubblici attuato l'anno scorso, ma sottolinea con forza come ci sia "il rischio che su spinta e sottopressione della sinistra comunista e dei leader sindacali il nostro paese, unico in Europa, operi per l'abbassamento dell'età pensionabile rispetto alla media europea con un aggravio dei posti". Nel corso di una conferenza stampa convocata per annunciare la remissione del proprio mandato nelle mani del premier, il ministro rivendica come la sua scelta sia in linea con "la posizione storica dei Radicali", che da sempre hanno "combattuto il gravissimo problema di un debito pubblico incontrollato che è sempre di più - aggiunge il ministro - un'ipoteca sull'economia e sulla società".
19:14
CASINI: FINALMENTE ASSUNZIONE RESPONSABILITA'
"Le contraddizioni erano evidenti, noi le abbiamo denunciate fin dall'inzio, mi rallegro se c'é qualcuno che finalmente si assume la responsabilità di non procrastinare oltre uno stato di cose intollerabile". Questo il commento del leader dell'Udc Pier Ferdinando Casini alla decisione del ministro per il Commercio internazionale Emma Bonino di rimettere il mandato nelle mani del premier Romano Prodi. "La Bonino - ha detto ancora Casini - è certamente una donna che poco ha a che spartire con l'estrema sinistra, finora non si era fatta sentire, se fa sentire la sua voce non è mai tardiva".
GIRO: DOPO DIMISSIONI DI FATTO DI BONINO, AL VOTO
"Dopo le dimissioni 'di fatto' del ministro Bonino occorre chiudere in fretta questa legislatura che verrà ricordata come la più disastrosa della storia repubblicana e tornare a votare al più presto". Lo afferma Francesco Giro, deputato di Fi.
BERTINOTTI: NON HO NULLA DA DIRE
"Non ho nulla da dire". Questa è stata la secca risposta del presidente della Camera Fausto Bertinotti ai giornalisti che oggi a Roma gli chiedevano cosa pensasse del fatto che il ministro per le Politiche europee e il Commercio estero Emma Bonino abbia rimesso il proprio mandato nelle mani del premier Romano Prodi.
CICCHITTO: RISCHIA DI PERDERE PEZZI SULLE PENSIONI
"Mi sembra evidente che il governo rischia di perdere pezzi non appena sulle pensioni esso realizza una controriforma che butta per aria le compatibilità finanziarie per fare un accordo con la sinistra estrema allo scopo di far sopravvivere un governo già morto": lo afferma Fabrizio Cicchitto, vicecoordinatore di Forza Italia, dopo la decisione di Emma Bonino.
FERRERO: SPERO CHE TORNI SU SUA DECISIONE
"Sono dispiaciuto per la scelta della collega Bonino, che spero torni sulla sua decisione".Così il ministro della solidarietà sociale Paolo Ferrero commenta le intenzioni del ministro Emma Bonino di rimettere il mandato al premier Prodi. "Sono dispiaciuto soprattutto - precisa Ferrero - per la motivazione che ha indicato. Infatti in questi mesi quella che lei definisce come sinistra radicale non ha proposto che si tenesse conto di un proprio capriccio, quanto piuttosto che si rispettasse quel programma che liberamente tutte le forze dell'Unione avevano sottoscritto con i propri elettori. Un programma che non può che rappresentare un vincolo per tutti e non solo per alcuni. Ritengo che in una democrazia questo rappresenti un impegno morale e non solo politico. Voglio sperare perciò che la collega Bonino ripensi al suo gesto e torni sulla sua decisione".
FOLLINI: O PALETTO A SINISTRA O RISCHIO CENTRO
"Quello della Bonino è un gesto forte. Conferma, una volta di più, che o si mette un paletto a sinistra o si rischia lo smottamento al centro". E' quanto dichiara Marco Follini, leader dell'Italia di Mezzo.
BERTOLINI: PRODI STA PERDENDO PEZZI PER STRADA
"Il ministro Bonino rimette il mandato. Bene. Il governo Prodi perde pezzi per strada. La riforma delle pensioni è una vera via crucis per il professore. Ora cosa farà? L'esecutivo è al collasso". Lo afferma Isabella Bertolini, deputato di Forza Italia. "E' ora di staccare la spina - prosegue - a questo governo che ridicolizza l'Italia, rovina il Paese e vuota le tasche dei cittadini".
SGOBIO A BONINO: NON HA LETTO PROGRAMMA COALIZIONE
"La Bonino rimette il mandato nelle mani di Prodi perché in disaccordo sul tema delle pensioni? Delle due l'una, o tutte è due: o ha sbagliato coalizione o non ha mai letto bene il programma". Lo afferma Pino Sgobio, capogruppo del Pdci. "Perché - prosegue -deve essere chiara una cosa: è a partire dal programma che si deve costruire la mediazione non prescindendo da esso".
CAPEZZONE: LA ASPETTO ALLA MARCIA DEI 40 MILA
"Sono lieto del fatto che anche Emma Bonino ponga al Governo la questione della inaccettabilità della controriforma delle pensioni". Lo afferma Daniele Capezzone, deputato della Rosa nel Pugno. "Spero di vedere anche lei - prosegue - alla 'marcia dei 40 mila' di 'Decidere.net' del 22 settembre, che sarà l'occasione per dare volto e voce al popolo degli outsider, dei non garantiti, dei non tutelati. Da mesi dico che questo Governo è parte del problema e non parte della soluzione".
"Poiché nelle prossime ore Prodi ci comunicherà le sue decisioni" in merito alla riforma della previdenza "ho ritenuto corretto, necessario e urgente rimettere nelle sue mani il mio mandato". Così il ministro delle Politiche Europee Emma Bonino spiega la decisione di consegnare il proprio incarico nelle mani del premier. Il ministro ribadisce la propria contrarietà all'ipotesi che si abbassi l'età pensionabile e dunque spiega nel corso di una conferenza stampa come abbia trovato giusto che "ora sia Prodi a decidere se il mio permanere sia opportuno e compatibile con le ragioni spesse del suo compito e del suo mandato o se lo siano le posizioni conservatrici della sinistra e dei sindacati. "Chiedo a lui - dice Bonino - e a lui affido il mio permanere" nella compagine di governo, perché siamo di fronte a "un momento cruciale per il paese".
BONINO: NO A PRESSIONI COMUNISTI E LEADER SINDACALI PENSIONI
Il ministro delle Politiche Europee Emma Bonino riconosce lo "sforzo" compiuto da governo e dalla maggioranza per mettere in atto il risanamento dei conti pubblici attuato l'anno scorso, ma sottolinea con forza come ci sia "il rischio che su spinta e sottopressione della sinistra comunista e dei leader sindacali il nostro paese, unico in Europa, operi per l'abbassamento dell'età pensionabile rispetto alla media europea con un aggravio dei posti". Nel corso di una conferenza stampa convocata per annunciare la remissione del proprio mandato nelle mani del premier, il ministro rivendica come la sua scelta sia in linea con "la posizione storica dei Radicali", che da sempre hanno "combattuto il gravissimo problema di un debito pubblico incontrollato che è sempre di più - aggiunge il ministro - un'ipoteca sull'economia e sulla società".
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Le reazioni
CASINI: FINALMENTE ASSUNZIONE RESPONSABILITA'
"Le contraddizioni erano evidenti, noi le abbiamo denunciate fin dall'inzio, mi rallegro se c'é qualcuno che finalmente si assume la responsabilità di non procrastinare oltre uno stato di cose intollerabile". Questo il commento del leader dell'Udc Pier Ferdinando Casini alla decisione del ministro per il Commercio internazionale Emma Bonino di rimettere il mandato nelle mani del premier Romano Prodi. "La Bonino - ha detto ancora Casini - è certamente una donna che poco ha a che spartire con l'estrema sinistra, finora non si era fatta sentire, se fa sentire la sua voce non è mai tardiva".
GIRO: DOPO DIMISSIONI DI FATTO DI BONINO, AL VOTO
"Dopo le dimissioni 'di fatto' del ministro Bonino occorre chiudere in fretta questa legislatura che verrà ricordata come la più disastrosa della storia repubblicana e tornare a votare al più presto". Lo afferma Francesco Giro, deputato di Fi.
BERTINOTTI: NON HO NULLA DA DIRE
"Non ho nulla da dire". Questa è stata la secca risposta del presidente della Camera Fausto Bertinotti ai giornalisti che oggi a Roma gli chiedevano cosa pensasse del fatto che il ministro per le Politiche europee e il Commercio estero Emma Bonino abbia rimesso il proprio mandato nelle mani del premier Romano Prodi.
CICCHITTO: RISCHIA DI PERDERE PEZZI SULLE PENSIONI
"Mi sembra evidente che il governo rischia di perdere pezzi non appena sulle pensioni esso realizza una controriforma che butta per aria le compatibilità finanziarie per fare un accordo con la sinistra estrema allo scopo di far sopravvivere un governo già morto": lo afferma Fabrizio Cicchitto, vicecoordinatore di Forza Italia, dopo la decisione di Emma Bonino.
FERRERO: SPERO CHE TORNI SU SUA DECISIONE
"Sono dispiaciuto per la scelta della collega Bonino, che spero torni sulla sua decisione".Così il ministro della solidarietà sociale Paolo Ferrero commenta le intenzioni del ministro Emma Bonino di rimettere il mandato al premier Prodi. "Sono dispiaciuto soprattutto - precisa Ferrero - per la motivazione che ha indicato. Infatti in questi mesi quella che lei definisce come sinistra radicale non ha proposto che si tenesse conto di un proprio capriccio, quanto piuttosto che si rispettasse quel programma che liberamente tutte le forze dell'Unione avevano sottoscritto con i propri elettori. Un programma che non può che rappresentare un vincolo per tutti e non solo per alcuni. Ritengo che in una democrazia questo rappresenti un impegno morale e non solo politico. Voglio sperare perciò che la collega Bonino ripensi al suo gesto e torni sulla sua decisione".
FOLLINI: O PALETTO A SINISTRA O RISCHIO CENTRO
"Quello della Bonino è un gesto forte. Conferma, una volta di più, che o si mette un paletto a sinistra o si rischia lo smottamento al centro". E' quanto dichiara Marco Follini, leader dell'Italia di Mezzo.
BERTOLINI: PRODI STA PERDENDO PEZZI PER STRADA
"Il ministro Bonino rimette il mandato. Bene. Il governo Prodi perde pezzi per strada. La riforma delle pensioni è una vera via crucis per il professore. Ora cosa farà? L'esecutivo è al collasso". Lo afferma Isabella Bertolini, deputato di Forza Italia. "E' ora di staccare la spina - prosegue - a questo governo che ridicolizza l'Italia, rovina il Paese e vuota le tasche dei cittadini".
SGOBIO A BONINO: NON HA LETTO PROGRAMMA COALIZIONE
"La Bonino rimette il mandato nelle mani di Prodi perché in disaccordo sul tema delle pensioni? Delle due l'una, o tutte è due: o ha sbagliato coalizione o non ha mai letto bene il programma". Lo afferma Pino Sgobio, capogruppo del Pdci. "Perché - prosegue -deve essere chiara una cosa: è a partire dal programma che si deve costruire la mediazione non prescindendo da esso".
CAPEZZONE: LA ASPETTO ALLA MARCIA DEI 40 MILA
"Sono lieto del fatto che anche Emma Bonino ponga al Governo la questione della inaccettabilità della controriforma delle pensioni". Lo afferma Daniele Capezzone, deputato della Rosa nel Pugno. "Spero di vedere anche lei - prosegue - alla 'marcia dei 40 mila' di 'Decidere.net' del 22 settembre, che sarà l'occasione per dare volto e voce al popolo degli outsider, dei non garantiti, dei non tutelati. Da mesi dico che questo Governo è parte del problema e non parte della soluzione".
- Horacio Verbitsky
















