Si è aperta con la distribuzione gratuita di pasta, pane e latte, la manifestazione dei consumatori contro i rincari generalizzati, che ha dato il via da piazza Montecitorio a Roma allo sciopero della spesa e della pastasciutta.
La protesta, indetta dalle associazioni Adoc, Adusbef, Cadacons e Federconsumatori, con l'adesione anche di Coldiretti e Cia, dovrebbe coinvolgere, secondo i dati forniti dagli organizzatori, un centinaio di piazze in tutta Italia. A piazza Montecitorio, davanti alla sede del Parlamento, è stato organizzato uno stand della Coldiretti e centinaia di cittadini hanno partecipato aggiungendo la propria voce alla protesta. Presenti anche molte televisioni straniere.
Tra i presenti c'era anche il senatore dell'Ulivo Willer Bordon, che ha apprezzato l'iniziativa dei consumatori e ha sottolineato l'effettivo problema dei prezzi, "che non è un problema per noi parlamentari, ma lo è per una parte consistente degli italiani", ha detto. "Fa male il governo se non interviene, ha osservato, aggiungendo che oggi c'é il dibattito sulla legge Bersani al Senato: "Quello è il luogo dove queste vicende devono diventare centrali".
"Oggi è una giornata straordinaria", ha detto il presidente dell'Adusbef Elio Lannutti spiegando che oggi molti consumatori rinunceranno alla pasta, ci saranno manifestazioni in un centinaio di piazze in Italia e si distribuiranno volantini davanti a supermercati e scuole. "La situazione delle famiglie non è più sostenibile - ha aggiunto - e questo governo deve intervenire con i fatti, sorvegliando, ma anche prevedendo forme di risarcimento sociale già dalla prossima finanziaria". "Sarà sicuramente un evento mastodontico", ha aggiunto Rosario Trefiletti, presidente di Federconsumatori, sottolineando l'importanza del confronto aperto ieri con il governo sulla filiera agroalimentare: "abbiamo aperto un discorso virtuoso e ci rivedremo a giorni con Bersani e De Castro per aprire la discussione anche su altri settori, ad eccezione di telefoni e farmaci". "Questo è un altro momento di democrazia partecipata", ha sottolineato Carlo Rienzi del Codacons, chiedendo retoricamente "come fa il governo a non tenerlo in considerazione". Il presidente del Codacons chiede al governo di fare "decreti che stabiliscano quando il prezzo é anomalo", mentre alla grande distribuzione di rendere noti i listini alimentari da giugno a settembre. Il presidente dell'Adoc Carlo Pileri, infine ha sottolineato come dalla manifestazione si alzi un "grido forte: non ce la si fa più". L'augurio di Pileri, che si è detto deluso di come reagiscano la piccola e grande distribuzione a questa polemica sui rincari (gli uni "ci stanno ignorando" e gli altri negano gli aumenti) é che questa iniziativa "possa entrare nelle orecchie di tutti".
ADESIONE AL 48% ALLE ORE 12 - A meta' giornata quasi la meta dei consumatori sta aderendo allo sciopero della pasta: il 48% degli
intervistati fuori dai grandi centri commerciali in sei citta' campione non ha acquistato alcun pacco di pasta.
Questo il primo risultato parziale dello sciopero della spesa e della pastasciutta, secondo quanto riferito dalle associazioni dei consumatori che l'hanno organizzato (Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori).
''Questo e' un ottimo risultato'', ha detto il presidente di Federconsumatori Rosario Trefiletti. Le citta' campione in cui sono in corso le interviste davanti ai centri commerciali sono Milano, Roma, Napoli, Bari, Catania e Palermo.
Una delegazione delle associazioni dei consumatori ha intanto raggiunto la sede dell'Antitrust a Piazza Verdi, dove incontrera' il Garante della concorrenza, Antonio Catricala'.
''Gli chiederemo di vedere se c'e' trust o meno'', ha detto Trefiletti, ricordando che una verifica da parte dell'Autorita' e' gia' in corso sul dossier caro-libri.
La protesta, indetta dalle associazioni Adoc, Adusbef, Cadacons e Federconsumatori, con l'adesione anche di Coldiretti e Cia, dovrebbe coinvolgere, secondo i dati forniti dagli organizzatori, un centinaio di piazze in tutta Italia. A piazza Montecitorio, davanti alla sede del Parlamento, è stato organizzato uno stand della Coldiretti e centinaia di cittadini hanno partecipato aggiungendo la propria voce alla protesta. Presenti anche molte televisioni straniere.
Tra i presenti c'era anche il senatore dell'Ulivo Willer Bordon, che ha apprezzato l'iniziativa dei consumatori e ha sottolineato l'effettivo problema dei prezzi, "che non è un problema per noi parlamentari, ma lo è per una parte consistente degli italiani", ha detto. "Fa male il governo se non interviene, ha osservato, aggiungendo che oggi c'é il dibattito sulla legge Bersani al Senato: "Quello è il luogo dove queste vicende devono diventare centrali".
"Oggi è una giornata straordinaria", ha detto il presidente dell'Adusbef Elio Lannutti spiegando che oggi molti consumatori rinunceranno alla pasta, ci saranno manifestazioni in un centinaio di piazze in Italia e si distribuiranno volantini davanti a supermercati e scuole. "La situazione delle famiglie non è più sostenibile - ha aggiunto - e questo governo deve intervenire con i fatti, sorvegliando, ma anche prevedendo forme di risarcimento sociale già dalla prossima finanziaria". "Sarà sicuramente un evento mastodontico", ha aggiunto Rosario Trefiletti, presidente di Federconsumatori, sottolineando l'importanza del confronto aperto ieri con il governo sulla filiera agroalimentare: "abbiamo aperto un discorso virtuoso e ci rivedremo a giorni con Bersani e De Castro per aprire la discussione anche su altri settori, ad eccezione di telefoni e farmaci". "Questo è un altro momento di democrazia partecipata", ha sottolineato Carlo Rienzi del Codacons, chiedendo retoricamente "come fa il governo a non tenerlo in considerazione". Il presidente del Codacons chiede al governo di fare "decreti che stabiliscano quando il prezzo é anomalo", mentre alla grande distribuzione di rendere noti i listini alimentari da giugno a settembre. Il presidente dell'Adoc Carlo Pileri, infine ha sottolineato come dalla manifestazione si alzi un "grido forte: non ce la si fa più". L'augurio di Pileri, che si è detto deluso di come reagiscano la piccola e grande distribuzione a questa polemica sui rincari (gli uni "ci stanno ignorando" e gli altri negano gli aumenti) é che questa iniziativa "possa entrare nelle orecchie di tutti".
ADESIONE AL 48% ALLE ORE 12 - A meta' giornata quasi la meta dei consumatori sta aderendo allo sciopero della pasta: il 48% degli
intervistati fuori dai grandi centri commerciali in sei citta' campione non ha acquistato alcun pacco di pasta.
Questo il primo risultato parziale dello sciopero della spesa e della pastasciutta, secondo quanto riferito dalle associazioni dei consumatori che l'hanno organizzato (Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori).
''Questo e' un ottimo risultato'', ha detto il presidente di Federconsumatori Rosario Trefiletti. Le citta' campione in cui sono in corso le interviste davanti ai centri commerciali sono Milano, Roma, Napoli, Bari, Catania e Palermo.
Una delegazione delle associazioni dei consumatori ha intanto raggiunto la sede dell'Antitrust a Piazza Verdi, dove incontrera' il Garante della concorrenza, Antonio Catricala'.
''Gli chiederemo di vedere se c'e' trust o meno'', ha detto Trefiletti, ricordando che una verifica da parte dell'Autorita' e' gia' in corso sul dossier caro-libri.
- Horacio Verbitsky
















