 | 91° Giro d'Italia - 2008 |  |
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 14/A TAPPA: SELLA IN FUGA DA SFORTUNA, BOSISIO IN ROSA
Sabato, 24 Maggio : 2008
14/A TAPPA: SELLA IN FUGA DA SFORTUNA,
BOSISIO IN ROSA
(dell'inviato Adolfo Fantaccini).
ALPE DI PAMPEAGO (TRENTO) - La montagna dell'Alpe di Pampeago ha partorito il topolino di un cambio al vertice della classifica, e (quasi) niente più: Giovanni Visconti ha lasciato la maglia rosa a Gabriele Bosisio, che fino a ieri lo inseguiva in classifica. Con un po' più di forza e coraggio, il palermitano avrebbe anche potuto tenersela quella maglia rosa conquistata nel suo sud, invece l'ha ceduta al milanese della Lpr.
L'impresa del giorno è di Gabriele Sella, primo da solo, a braccia alzate e ancora una volta in lacrime, sul primo traguardo dolomitico. Questa volta, però, le lacrime del vicentino erano di gioia e non di rabbia per una sconfitta sfumata - come gli è capitato già in questo Giro - per un piccolo, diabolico incidente di percorso. Sella ha portato a termine una fuga interminabile, avviata al km 13 da una decina di corridori, poi proseguita dal ciclista della Csf Group-Navigare in solitaria dal 140/mo al 193/mo km, in pratica fino all'arrivo. Ha macinato chilometri e inflitto distacchi abissali. Lo ha fatto con rabbia, grinta, determinazione e disperazione, la stessa che lo aveva preso quando forò nel finale di Pescocostanzo, rinunciando così alla possibilità di potersi giocare il successo finale. Per una strana coincidenza, in quell'occasione vinse Bosisio, che oggi ha messo le mani sulla maglia rosa. Nella tappa che ha esaltato le doti e le ambizioni dei piccoli-grandi ciclisti, però, sono mancati i big: qualcosa si é visto, ma alla fine ha prevalso la paura di sprecare energie preziose, vista la durezza complessiva del percorso, di scoprire troppo presto le proprie carte, di rischiare ed essere estromesso anticipatamente dalla lotta per la vittoria di Milano. Quella che più conta.
L'unico a prendere in mano il comando delle operazioni, sull'ultima salita, è stato Gilberto Simoni, che ha fatto l'andatura per qualche km, poi è tornato nei ranghi. Il trentino, che da queste parti aveva già vinto, era molto atteso nella sua terra da migliaia e migliaia di tifosi che avevano riempito i bordi delle strade e che, alla fine, sono forse rimasti delusi da un atteggiamento troppo prudente. E' andata in scena la saga del vorrei ma non posso e alla fine appare pure legittimo il successo di Sella, che da giorni rimuginava sulla sfortuna più nera che lo aveva privato la gioia della vittoria. Oggi è arrivato il trionfo nella prima delle tre tappa consecutive sulle Dolomiti.
Nell'anno in corso, il ciclista della Csf Group-Navigare aveva già vinto una tappa alla Settimana Coppi e Bartali, ma il successo in una frazione del Giro d'Italia ha un sapore del tutto particolare. Come ce l'ha la maglia rosa di Bosisio che finisce per stravolgere i piani di Danilo Di Luca, il suo capitano. L'abruzzese, che oggi si è avvicinato di qualche secondo verso il primato della classifica generale, ha giudicato positivamente l'incoronazione del compagno, che adesso dovrà studiare bene ogni strategia e verificare lo stato di forma di chi quella maglia la pretende. Come lo spagnolo Alberto Contador, oggi in difficoltà sull'ascesa dell'Alpe di Pampeago, ma sempre molto temuto. Nel grottesco gioco a nascondino, il vincitore del Tour de France ha recitato un ruolo di primo piano, ma domani è un altro giorno. Per lui come per tanti altri big del pedale.
ViviCentro (art. 19 e 21)
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 15/a Tappa: bis di Sella, Contador nuovo leader
Domenica, 25 Maggio : 2008
15/a Tappa: bis di Sella,
Contador nuovo leader
Emanuele Sella ha vinto per distacco la quindicesima tappa del 91/o Giro d'Italia, da Arabba a Passo Fedaia/Marmolada (tappone dolomitico di 153 km). E' il secondo successo consecutivo per il ciclista della Csf Group-Navigare che ieri si era già presentato da solo al comando sull'Alpe di Pampeago.
Lo spagnolo Alberto Contador è la nuova maglia rosa. Il ciclista della kazaka Astana, vincitore del Tour de France 2007, l'ha strappata al milanese Bosisio, che ieri l'aveva conquistata a spese di Giovanni Visconti.
PASSO FEDAIA (BELLUNO)
Secondo centro consecutivo in salita per Emanuele Sella al 91esimo Giro d’Italia.
Il ventisettenne scalatore vicentino della Csf Group-Navigare, primo ieri all’Alpe di Pampeago, ha replicato oggi nel tappone dolomitico di 153 chilometri da Arabba a Passo Fedaia, conquistando per distacco la quindicesima frazione.
Sella, che ha anche messo al sicuro la maglia verde di miglior scalatore del Giro, si è involato verso l’arrivo alle prime battute della rampa finale, dopo essere stato ancora una volta per tutta la giornata in fuga.
Alle spalle di Sella, con un ritardo di poco più di due minuti, il suo compagno di squadra Domenico Pozzovivo, Riccardo Riccò (Saunier Duval) ed il campione uscente, Danilo Di Luca (Lpr-Ballan).
Lo spagnolo Alberto Contador (Astana), vincitore del Tour de France 2007, è la nuova maglia rosa con 33" di vantaggio su Riccò. Di Luca occupa la terza posizione, a 55" dallo spagnolo.
Domani la sedicesima tappa, la cronoscalata di 12,9 chilometri con partenza da San Vigilio di Marebbe ed arrivo a Plan de Corones.
«Oggi ho fatto un altro numero». Emanuele Sella è incredulo, dopo l’impresa all’Alpe di Pampeago lo scalatore della Csf Navigare ha trionfato anche sulla Marmolada. «Ieri per me è stata una soddisfazione immensa, oggi sulla Marmolada è una cosa straordinaria. Devo dire grazie a Baliani, a Perez, grazie ai ragazzi, hanno fatto un lavoro incredibile. Questa vittoria - dice - è per loro».
«Fino a ieri - prosegue Sella alla Rai - non pensavo che potesse accadere questo, ieri ho detto ’io vadò, e non ce n’è stata per nessuno. Ieri e oggi s’è scoperto un nuovo Sella. Non montiamoci la testa ma me le gusto tutte queste vittorie».
La gioia (contenuta) del nuovo leader della corsa: «C’è stato un momento di difficoltà nel Giau, poi ho mangiato e ho recuperato, anche se ho avuto un problema alla ruota di dietro ho provato a rimanere concentrato». Lo ha detto la nuova maglia rosa del Giro d’Italia, Alberto Contador, al termine della sedicesima tappa della corsa rosa, vinta da Sella. «La cronoscalata di domani? Adesso devo riposarmi, voglio pensarci domani. Riccò è forte, vedremo cosa succederà», ha concluso lo spagnolo dell’Astana, intervistato da Rai Sport.
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 Giro 2008 - 16/a Tappa: Contador rinforza il suo primato in
Lunedì, 26 Maggio : 2008
Giro 2008 - 16/a Tappa:
Contador rinforza il suo primato in Rosa
Nella cronoscalata di Plan de Corones, il vicentino comanda a lungo
Lo sterrato è però tutto dell'uomo di Bibione, che torna quinto in "generale"
Sella sogna il tris sul muro poi Pellizotti fa il miracolo
Contador sempre in rosa. Bene Simoni, deludono Di Luca e Menchov
di LUIGI PANELLA
Gara durissima: e il bielorusso Vasil Kiryenka arriva a piedi
IL GIRO - Boccoli biondi che ravvivano il paesaggio vagamente spettrale di Plan de Corones. Sette km e mezzo "umani", oltre 5 sullo sterrato, con pendenze ai limiti dell'impossibile. La chioma inconfondibile è di Franco Pellizotti. I miti a cui sono dedicati i 13 tornanti che portano perso l'arrivo, da Girardengo a Binda, da Coppi a Pantani lo osservano severi e comprensivi nel giorno dell'orgoglio. Vince Pellizotti, è un inno al coraggio. Il Delfino di Bibione, in un Giro che alterna spettacolo a tattica, esce male dalla Marmolada dopo avere però acceso la corsa. Fuori dal lotto di papabili in rosa? Per 24 ore, fino ad una cronoscalata corsa da re. Elegante nella pedalata, in una crono in cui fare calcoli serve a poco, Pellizotti è bravo sul tratto in asfalto, sensazionale sullo sterrato.
Per rendersene conto basta un ragguaglio cronometrico: Sella, piccolo scalatore uscito gigante dal weekend dolomitico, ha 22'' di vantaggio su Pellizotti prima dello sterrato, alle fine ne accusa 6 di ritardo... "Non so se ho riaperto il mio Giro - si interroga il vincitore -, di sicuro gli ho dato qualcosa. Ora mi godo questo momento, con tutti i miei tifosi e mio figlio che è qui all'arrivo''.
Una cronoscalata che ha detto molto. Contador va bene, non benissimo: il mantenimento della maglia è condito da una manciata di secondi, 8, presi al principale rivale, Riccardò Riccò. "Qualche secondo l'ho perso nell'ultimo km - così la maglia rosa - quando non riuscivo a tenere bene la bici che slittava, comunque l'obbiettivo è raggiunto".
A proposito di dichiarazioni, emblematiche per le tappe che restano quelle di Gilberto Simoni: ''Oggi volevo vincere, e se a Milano arrivo secondo mi arrabbio''. Il vecchio Gibo, a parte l'esperienza, è votato alla lotta all'ultimo metro e coglie un doppio terzo posto (tappa e generale). La sua è una crono di qualità: in linea con Pellizotti prima dello sterrato (meglio il trentino per 4''), perde qualcosa nel finale, ma a conti fatti fa meglio dei primi della classe. Non mancano ovviamente gli sconfitti. Sulla linea di confine Marzio Bruseghin: lo scorso anno vinse la cronoscalata di Oropa, stavolta le cose vanno diversamente.
Dietro la lavagna invece Danilo Di Luca e Denis Menchov: per entrambi, ma non solo per loro, l'ultimo km sembra un incubo senza fine, la linea del traguardo che invece di avvicinarsi se ne va beffarda sempre più lontana. Fosse stato, Plan de Corones, culmine di un tappone con altre cime, l'urlo di Octave Lapize, campione francese di inizio del secolo, contro la crudeltà degli organizzatori del Tour de France (''Assassini'', li accusò), rischiava una replica. Conclusioni. Come dice Simoni, le carte si rimescolano, ma gli assi sono sempre quelli. Contador ha un vantaggio esiguo in classifica, ma può insinuarsi perfido nella rivalità tra gli italiani. Sarà così o i nostri, pur divisi dalle casacche, daranno vita ad una Santa Alleanza? L'agognato giorno di riposo, ma anche di meditazione, potrebbe portare consiglio.
Ordine d'arrivo della 16/ma tappa, San Vigilio di Marebbe-Plan de Corones (Bolzano), di 12,9 km.
1° Franco Pellizotti (Liquigas) 40.26 (19.142 km/h)
2° Emanuele Sella (CSF) 40.32
3° Gilberto Simoni (Diquigiovanni) 40.43
4° Alberto Contador Velasco (Astana) 40.48
5° Riccardo Riccò (Saunier Duval) 40.56
6° José Rujano Guillen (Caisse d'Epargne) 41.15
7° Marzio Bruseghin (Lampre) 41.30
8° Domenico Pozzovivo (CSF) 42.09
9° Danilo Di Luca (LPR) 42.11
10° Denis Menchov (Rabobank) 42.15
CLASSIFICA MAGLIA ROSA
1 CONTADOR Alberto ESP AST
2 RICCO' Riccardo ITA SDV 0:41
3 SIMONI Gilberto ITA SDA 1:21
4 BRUSEGHIN Marzio ITA LAM 2:00
5 PELLIZOTTI Franco ITA LIQ 2:05
6 DI LUCA Danilo ITA LPR 2:18
7 MENCHOV Denis RUS RAB 2:47
8 SELLA Emanuele ITA CSF 4:25
9 VAN DEN BROECK Jurgen BEL SIL 4:26
10 POZZOVIVO Domenico ITA CSF 5:25
11 NIBALI Vincenzo ITA LIQ 7:02
12 VALJAVEC Tadej SLO ALM 8:44
13 KLODEN Andreas GER AST 8:44
14 LARSSON Gustav Erik SWE CSC 10:49
15 CARDENAS Felix Rafael COL BAR 11:24
16 BALIANI Fortunato ITA CSF 11:25
17 SAVOLDELLI Paolo ITA LPR 14:28
18 BOSISIO Gabriele ITA LPR 14:58
19 SZMYD Sylvester POL LAM 15:18
20 LEIPHEIMER Levi USA AST 16:41
21 BETTINI Paolo ITA QST 19:54
CLASSIFICA MAGLIA CICLAMINO
1 BENNATI Daniele ITA LIQ 144
2 RICCO' Riccardo ITA SDV 105
3 SELLA Emanuele ITA CSF 103
4 BETTINI Paolo ITA QST 92
5 CAVENDISH Mark GBR THR 86
6 PELLIZOTTI Franco ITA LIQ 81
7 DI LUCA Danilo ITA LPR 66
8 ZABEL Erik GER MRM 66
9 CONTADOR Alberto ESP AST 63
10 BRUSEGHIN Marzio ITA LAM 50
CLASSIFICA MAGLIA VERDE
1 SELLA Emanuele ITA CSF 127
2 KIRYIENKA Vasil BLR TCS 28
3 BALIANI Fortunato ITA CSF 27
4 BERTOLINI Alessandro ITA SDA 20
5 BOSISIO Gabriele ITA LPR 19
6 CARDENAS Felix Rafael COL BAR 19
7 PELLIZOTTI Franco ITA LIQ 17
8 RODRIGUEZ OLIVER Joaquin ESP GCE 15
9 LASTRAS GARCIA Pablo ESP GCE 12
10 RUJANO GUILLEN José VEN GCE 12
CLASSIFICA MAGLIA BIANCA
1 RICCO' Riccardo ITA SDV
2 VAN DEN BROECK Jurgen BEL SIL 3:45
3 NIBALI Vincenzo ITA LIQ 6:21
4 SORENSEN Chris DEN CSC 22:16
5 VISCONTI Giovanni ITA QST 29:21
6 LLOYD Matthew AUS SIL 37:22
7 DE GREEF Francis BEL SIL 5:14
8 POSSONI Morris ITA THR 45:51
9 FROHLINGER Johannes GER GST 49:31
10 SPILAK Simon SLO LAM 57:13
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 Re: 91° Giro d'Italia - 2008
Martedì, 27 Maggio : 2008
Il 91/mo Giro d'Italia
Il Giro osserva il secondo e ultimo giorno di riposo inserito nel programma.
 Il Giro d'Italia riprenderà mercoledì 28 con la disputa della 17/ma delle 21 tappe inserite nel programma, la Sondrio-Locarno, di 146 km. Si tratta di una corsa che presenta un profilo altimetro piuttosto dolce e che potrebbe permettere ai velocisti di organizzare una volata sul rettilineo d'arrivo. La corsa rosa varcherà il confine, presentandosi in territorio svizzero. Dopo la sfilata cittadina per le vie della città lombarda, alle 13,45 verrà dato il via dal viale Stadio, mentre l'arrivo è previsto fra le 17,08 e le 17,29 nella piazza Grande di Locarno. La carovana attraverserà le province di Sondrio, Como e una fetta del Canton Ticino. E' anche previsto un Gran premio della montagna di terza categoria: il passo di monte Ceneri, a quota 534 metri, che verrà affrontato al km 112,7. Uno il traguardo volante: è fissato a Lugano, al km 95,4. L'itinerario prevede il passaggio da Morbegno da dove poi si giungerà in provincia di Como, all'inizio del lago omonimo, per scendere lungo il versante di Gera Lario, Gravedona, Dongo, fino a centro lago, attraverso i caratteristici e suggestivi centri lariani, per girare poi verso Porlezza e, dopo Valsolda, entrare in Svizzera, nel Canton Ticino, per Lugano, e affrontare quindi l'agevole ascesa di monte Ceneri. Subito dopo c'é Bellinzona, quindi il previsto arrivo a Locarno. Non è la prima volta che la corsa rosa fissa il proprio traguardo in questa cittadina del Canton Ticino, che sorge proprio sullo spigolo più a nord del lago Maggiore. Già nel lontano 1938 la corsa rosa fissò a Locarno il traguardo di una tappa partita da Varese: alla fine vinse lo svizzero Leo Amberg.
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 17/a Tappa:Locarno Greipel in volata Contador sempre in rosa
Mercoledì, 28 Maggio : 2008 La Repubblica
Giro d'Italia: 17/a Tappa
Il ventiseienne tedesco davanti a tutti nella tappa che sconfina in Svizzera
Vincente la tattica della High Road, con Cavendish che apre la strada
A Locarno Greipel in volata
Contador sempre in rosa
di LUIGI PANELLA
Greipel al traguardo
Lo specchietto per le allodole. In estrema sintesi è la tattica usata dalla High Road per dominare la frazione numero 17 del Giro, quella dello sconfinamento in Svizzera. Lo specchio è Mark Cavendish, le allodole - con tutto il rispetto - Zabel e soprattutto Bennati, il cacciatore che agguanta la preda è Andrè Greipel, ventiseienne tedesco dell'est, di Rostock. Un epilogo non nuovo, che ricorda ma si differenzia da quello dello scorso anno al Tour de France (seconda tappa, Dunkerque-Gand). Allora Steegmans superò Boonen, che si impegnò strenuamente senza però riuscire a superarlo. Stavolta le cose vanno diversamente.
La High Road è perfetta nell'organizzare il treno nel finale, con due curve ai 500 e ai 250 metri. Tra tutti i partecipanti alla volata, chi esce peggio dalla seconda curva è Paolo Bettini, che capisce lo sbaglio e molla: ''Per fortuna che le gomme hanno tenuto - scherza il campione del mondo - altrimenti il rischio di finire a terra era concreto''. Sul rettilineo Martin entra in testa e si fa da parte, lasciando Greipel in testa a pilotare Cavendish: tutti aspettano la stoccata del britannico, che però verifica la ridotta esplosività del ritorno di Bennati e controlla la situazione lasciando di fatto la vittoria al compagno.
''Non era un'azione pianificata - spiega Cavendish - è nata al momento, quando mi sono reso conto che nessuno poteva superarci''. Una bella soddisfazione quindi per Greipel, anch'egli velocista, come testimoniano la quattro vittorie a inizio stagione al Tour Down Under, il Giro d'Australia. Dopo il riposo, e in attesa del trittico finale che da venerdì deciderà il Giro, si può dire che la Sondrio-Locarno è stata una frazione di trasferimento. Alberto Contador mantiene senza problemi la maglia rosa nel terzo arrivo della storia nella città ticinese. In precedenza due successi elvetici: Leo Amberg nel 1938 e Hugo Koblet nel 1950. Il tris stavolta è più difficile per i biancocrociati, visto che in lizza sono rimasti solo Loosli e Schwab. Nessuno dei due comunque entra nella fuga di giornata, portata avanti da Francesco Gavazzi, dal francese Huguet e dal russo Ignatiev.
Gavazzi non ha mai vinto da prof (per lui un tricolore under 23), è valtellinese e nella parte iniziale di gara si prende per primo gli applausi del pubblico di casa. Il palmares migliore comunque ce l'ha Ignatiev: gran passato da cronoman tra gli under 23, attaccante spregiudicato ma votato alla sconfitta nella scorsa stagione, più razionale in questa dove tra l'altro ha anche vinto il Trofeo Laigueglia. L'azione è portata avanti con impegno, vantaggio che tocca gli otto minuti e mezzo. L'unica asperità della giornata è il Passo di Monte Ceneri. Qui Huguet perde contatto, quindi poco dopo la discesa seguente, Ignatiev lascia Gavazzi e mette in atto una crono contro il gruppo che si conclude a 4 km dall'arrivo, con l'aggancio voluto da High Road e Liquigas. Alla fine è sprint pro-Greipel. Tra Bennati e Cavendish, si rimane sul 3-2, stavolta solo perché il britannico fa il gentiluomo.
Ordine d'arrivo della 17/ma tappa, Sondrio-Locarno (Svizzera), di 146 km
1. Andrè Greipel (Ger) in 3h27'05" (+20" di abbuono) (media di 42,301 km/h)
2. Mark Cavendish (Gbr) s. t. (+12" di abbuono)
3. Daniele Bennati (Ita) s. t. (8" di abbuono)
4. Erik Zabel (Ger) s. t.
5. Assan Bazayev (Kaz) s. t.
6. Alexandre Usov (Bie) s. t.
7. Enrico Gasparotto (Ita) s. t.
8. Bran De Groot (Ola) s. t.
9. Alexander Serov (Rus) s. t.
10. Nikolai Trussov (Rus) s. t.
11. Sven Krauss (Ger) s. t.
12. Tiziano Dall'Antona (Ita) s. t.
13. Danilo Hondo (Ger) s. t.
14. Tony Martin (Ger) a 0'04"
15. Alessandro Bertolini (Ita) s. t.
16. Riccardo Riccò (Ita) s. t.
17. Alberto Contador (Spa) s. t.
18. David Loosli (Svi) s. t.
19. Rinaldo Nocentini (Ita) s. t.
20. Gilberto Simoni (Ita) s. t.
Classifica generale
1. Alberto Contador (Spa) - Astana 72h14'40";
2. Riccardo Riccò (Ita) - Saunier Duval + 0'41"
3. Gilberto Simoni (Ita) - Diquigiovanni-Androni + 1'21"
4. Marzio Bruseghin (Ita) - Lampre + 2'00"
5. Franco Pellizotti (Ita) - Liquigas + 2'05"
6. Danilo Di Luca (Ita) - LPR Brakes + 2'18"
7. Denis Menchov (Rus) - Rabobank + 2'47"
8. Emanuele Sella (Ita) - CSF-Navigare + 4'25"
9. Jurgen van den Broeck (Bel) - Silence- Lotto + 4'26"
10. Domenico Pozzovivo (Ita) - CSF-Navigare + 5'25".
(28 maggio 2008)
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 Diciottesima tappa a Voigt
Giovedì, 29 Maggio : 2008 Ansa / La Stampa
18/a Tappa
Diciottesima tappa a Voigt
Il tedesco Jens Voigt ha vinto per distacco la 18/a tappa del Giro d'Italia, da Mendrisio (Svizzera) a Varese di 147 km. Il vincitore ha preceduto nell'ordine Giovanni Visconti e Fabrizio Nocentini. Lo spagnolo Alberto Contador, dell'Astana, ha conservato la maglia rosa di leader della classifica generale. Contador, che e' giunto al traguardo con un ritardo di quasi sette minuti da Voigt, aveva conquistato il primato nella classifica generale della corsa domenica scorsa, al termine del tappone dolomitico.
Bettini entra nella fuga decisiva, ma il tedesco, con un "trucchetto", beffa tutti.
Contador conserva la maglia rosa
VARESE- Con uno scatto a 45 km dal traguardo Jens Voigt (CSC) ha beffato i compagni della lunga fuga e vinto in solitario la diciottesima tappa del Giro d’Italia, la Mendrisio-Varese di 147 km.
In un finale disputato sul percorso che il prossimo settembre ospiterà i Mondiali di ciclismo su strada, Voigt ha attaccato ad un km dal primo passaggio e guadagnato poi il vantaggio necessario per completare da solo il finale della tappa, sfruttando anche il mancato accordo tra i suoi inseguitori. Tra questi, beffa particolare per il campione del mondo Paolo Bettini (Quick Step), che proprio qui a Varese alla fine dell’estate cercherà il tris iridato.
Il campione del mondo si è arreso a poco più di 15 km dal traguardo, staccato anche da Rinaldo Nocentini (AG2R), Gabriele Bosisio (LPR) e Giovanni Visconti (Quick Step), partiti alla caccia di Voigt. Il tedesco ha quindi chiuso da solo con 1’07" di vantaggio su Visconti, secondo, che nella mini-volata ha preceduto Nocentini e Bosisio. Bettini è giunto con il suo gruppetto battuto in un altro sprint da Daniele Bennati (Liquigas).
Il gruppo della maglia rosa dello spagnolo Alberto Contador (Astana) è giunto sul traguardo a 7’51" da Voigt. In classifica generale, quindi, Contador ha mantenuto i suoi 41" di vantaggio su Riccardo Riccò (Saunier Duval).
Una furbata che è valsa una vittoria. Jens Voigt, in fuga assieme ad altri 13 corridori, assicurava ai colleghi di non star bene ma poi, al momento opportuno, ha piazzato l’allungo che ha sorpreso tutti e che gli ha consentito di tagliare per primo il traguardo. Giovanni Visconti racconta così la tattica usata dal tedesco: «Siamo rimasti tutti stupiti perchè Voigt ci ha detto che non stava bene - dice il campione italiano della Quick Step -. Era tattica, nessuno si aspettava che scattasse però quando è andato gli abbiamo dato troppo vantaggio. Poi lo conoscete, quando Voigt prende quel passo è irraggiungibile. Ci ha preso in giro tutti...a volte però anche la tattica va bene».
Ai microfoni Rai si presenta anche Gabriele Bosisio, che con Nocentini e Visconti ha provato l’inseguimento a Voigt. «Ci ha colto un pò di sorpresa - ammette il portacolori della Lpr -. È un peccato perchè quando eravamo in tre potevamo andare meglio, anche se non avessi vinto io avrei preferito che lo avessero fatto Nocentini o Visconti, ma non perchè Voigt mi stesse antipatico ma perchè loro due sono italiani. Qualcuno però - conclude Bosisio - si è forse accontentato del piazzamento e non ha tirato più».
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 19/a Tappa: Il bielorusso Kiryienka trionfa sulla Presolana
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