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In questo forum, sono graditi interventi da parte di persone che - sia pur mantenendo magari il loro ingresso con una user name - firmano i loro interventi con almeno il loro nome (vero) di battesimo perché parlare di cose serie, magari con Lupo Alberto o Orco felice non è molto "stimolante".

Se poi qualcuno avesse anche la "pretesa" di portarci un "verbo" tecnico o professionale che sia, allora sarà INDISPENSABILE che, qui come nell'altra area "tecnica", si registri con il suo nome e cognome esatto, qualifica ecc fornendo quindi tutti i dati necessari a soppesare e poter dare il giusto valore al quanto scriverà.

Anche qui riporto una massima che molto si addice ad argomenti seri che richiederebbero la mobilitazione e l'aiuto di tutti partendo dalla presa d'atto di un problema che esiste e che potrebbe (non lo si augura ma ...) accadere anche a qualche loro congiunto.

Non c'è niente di più deleterio e falso, infatti, del pensare:

"sono cose troppo brutte ... non è possibile .... OPPURE ... ma no, a noi non possono accadere"

Ascoltate quindi un consiglio, sarà quanto mai opportuno il "pensarci" ora perché poi:

“In Germania prima diedero la caccia ai comunisti, e io non protestai perché non ero comunista. Poi diedero la caccia agli ebrei, e io non protestai perché non ero ebreo. Poi fu la volta dei sindacalisti: non feci sentire la mia voce perché non ero sidacalista; e la volta dei cattolici, e io non alzai la mia voce perché non ero cattolico. Alla fine si accanirono su di me e in quel momento non c’era più nessuno a protestare” (Martin Niemoller)
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16ENNE SI UCCIDE, L'EX FIDANZATO DIFFUSE SUE IMMAGINI HARD
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Domenica, 10 Agosto : 2008

16ENNE SI UCCIDE, L'EX FIDANZATO DIFFUSE SUE IMMAGINI HARD


ROVIGO - Ha salutato la madre con la quale era sola in casa e ha finto di andare a letto; invece, ha aperto la cassaforte e ha preso la pistola del padre. Un solo colpo al petto, dopo aver caricato l'arma, è bastato per stroncare la vita a una ragazza di 16 anni. E' morta così ieri sera a Adria, una studentessa che frequentava il liceo scientifico; una ragazzina che non ha lasciato un biglietto, una traccia scritta per spiegare il perché del suo gesto. Davanti alla tragedia è così riemersa una triste storia che l'aveva vista incolpevole protagonista e che forse per tanto tempo ha pesato in lei come un macigno. Figlia di un professionista e di un'impiegata, genitori di altri due figli maschi più grandi, la sedicenne, due anni fa era rimasta coinvolta suo malgrado in una squallida vicenda: alcune sue immagini a sfondo sessuale erano state diffuse, forse per un dispetto tra giovani, dal suo ex, un ragazzo maggiorenne. Alcune scene intime che la vedevano protagonista erano state infatti riprese con il telefonino dal suo ex ragazzo e poi scaricate sul computer: da qui erano cominciate a girare per tutto il paese e non solo. Una brutta e triste vicenda su cui la squadra mobile di Rovigo, dopo aver sequestrato computer e telefonino, ha condotto un'inchiesta che ha portato alla denuncia dell'ex fidanzato e di una sessantina di persone: quelle che gli investigatori erano riusciti a verificare essere entrate in contatto con quel filmato. Quelle sequenze, e ciò che hanno rappresentato e scatenato successivamente, hanno probabilmente segnato la vita della giovane. La ragazzina non sarebbe riuscita a darsi pace, neanche dopo aver cercato il conforto nell'attività della parrocchia assieme ad altri giovani coetanei. Alcuni mesi fa aveva già tentato, come si è appreso in ambienti investigativi, di togliersi la vita. In quell'occasione aveva usato un'arma da taglio e aveva infierito sulle vene dei suoi polsi. Soccorsa, la giovane era stata salvata. Questa volta però nessuno ha potuto aiutarla. La mamma, rimasta al piano inferiore dell'abitazione, non ha sentito lo sparo. La donna ha scoperto la tragedia qualche decina di minuti dopo quando ha trovato la figlia senza vita e vicino l'arma, una Beretta. Sulla vicenda indagano ora i carabinieri di Adria nel tentativo di capire se la vecchia vicenda era diventato un tormento così difficile da superare da spingere la giovane al suicidio.

  





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