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Stanislao
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 7 Leggi per cambiare l'Italia
7 Leggi per cambiare l'Italia
Numerosi Senatori e Deputati hanno espresso la volontà di promuovere l'approvazione di un pacchetto di sette proposte legislative in tema di sicurezza sul lavoro, tutela ambientale, legalità e giustizia. Si tratta apparentemente di leggi "minimaliste", tuttavia, se approvate, produrrebbero piccoli concreti cambiamenti sviluppando circoli virtuosi dal punto di vista economico e sociale.
Separatamente sarebbe molto difficile far approvare queste leggi e si è quindi pensato di unire le forze a livello parlamentare mobilitando, al contempo, il mondo dell'associazionismo e dei siti internet progressisti. Il 18 giugno 2007, a Roma, si è tenuto un convegno di coordinamento.
Intervengono: Franca Rame, Massimo Merighi, Mauro Bulgarelli, Gerardo D'ambrosio, Jacopo Fo, Serenetta Monti, Giuseppe Carpentieri, Vittorio Marinelli, Nunzio Cirino, Fernando Fratini, Gabriella Stramaccioni, Luca Assirelli, Michela Coletti, Monica Amici.
Moderatore: Lorenzo Carmassi
Realizzato da Arcoiris Roma
Riprese: Riccardo Fioramonti, Roberto Spellucci
Montaggio: Ferdinando Dell'Omo, Roberto Spellucci
Per vedere la PRIMA parte clicca qui!
Per vedere la SECONDA parte clicca qui!
AMMINISTRAZIONE PUBBLICA, SICUREZZA SUL LAVORO, AMBIENTE, MAFIA E CLASS ACTION
PARTECIPANTI:
Libera, WWF Italia, Legambiente, Greenpeace Italia, Telefono Azzurro, Telefono Rosa, FALBI Federazione Autonoma Lavoratori Banca d'Italia – Consob – Agcom – SIAE – UIC, ADUC Associazione per i diritti degli utenti e consumatori, USICONS, ISDE Associazione Medici per l'Ambiente ISDE Italia - International Society of Doctors for the Environment, AGIT Avvocati Giusconsumeristi Italiani, European Consumers, Comitato Sopravvissuti del Vajont, Telefono Blu SosConsumatori, Telefono Antiplagio, Associazione Italiana Familiari e Vittime della Strada, Comitato di Cittadinanza Attiva Ambiente e Legalità, AzionariatoDiffuso/Federisparmiatori/Comitato Risparmiatori e piccoli azionisti Bipop-Carire, API Associazione Politrasfusi Italiani, Bispensiero, Giovani dell'Italia dei Valori, Grilli Romani - Amici di Beppe Grillo di Roma
Giornalismo è diffondere quello che qualcuno non vuole che si sappia, il resto è propaganda
- Horacio Verbitsky
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Stanislao
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 Re: 7 Leggi per cambiare l'Italia
AMMINISTRAZIONE PUBBLICA, SICUREZZA SUL LAVORO,AMBIENTE, MAFIA E CLASS ACTION
AMIANTO
100.000 decessi causati ogni anno da tumori provocati dall'esposizione all'amianto
70.000 muoiono per cancro polmonare e 44.000 per mesotelioma pleurico
Il 22 ed il 23 settembre 2005 si è tenuta a Bruxelles la Conferenza europea sull'amianto. In questa sede è stato sottolineato come l'amianto sia la causa principale di tumori determinati dallo svolgimento di attività professionali. La presenza di prodotti contenenti amianto nelle abitazioni, negli edifici pubblici e privati e nelle infrastrutture, nonché la presenza di rifiuti contenenti amianto nell'ambiente continuano a provocare l'insorgenza di malattie ed un alto livello di mortalità.
Nonostante di nesso di causalità tra l'esposizione ed il sopraggiungere della malattia si sia cominciato a ragionare ben presto, questo nesso a livello scientifico è stato negato per decenni, benchè i primi allarmi risalissero alla fine del 1800, Purtroppo, la certezza "anche a livello giudiziario" di un nesso casuale tra esposizione ad amianto e malattia asbesto correlata la possiamo dire raggiunta solamente agli inizi degli anni '60 del secolo scorso, certezza riconosciuta anche da sentenze (susseguitesi fino ad epoca recentissima) della Corte di cassazione.
Tuttavia l'industria mondiale dell'amianto continua ad estrarre e trattare ancora oggi 2 milioni di tonnellate l'anno. E l'amianto è ancora utilizzato nei Paesi in via di sviluppo e perfino in alcuni dei venticinque Paesi della Comunità europea, nonostante la direttiva 2003/18/CE del Parlamento europeo e del Consiglio datata 27 marzo 2003 preveda l'obbligo per tutti i Paesi della Comunità europea di cessarne totalmente l'utilizzo entro il 15 aprile 2006.
Per quanto concerne l'Italia, per portare a compimento, nei tempi auspicati, l'ultima fase della lotta contro l'amianto, iniziata più di quaranta anni fa, occorre conseguire nel nostro Paese, tre obiettivi prioritari: la bonifica del territorio, la realizzazione di forme adeguate di tutela sanitaria e la creazione del Fondo per le vittime dell'amianto.
(filmato disponibile grazie alla collaborazione con ARCOIRIS TV)
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