Inserisco quanto segue perché, alla fin fine, anche questa e "malagiustizia" o giustizia solo di facciata. Per qualunque cittadino, la lungaggine dei processi è un sopruso aggiunto e se è il "danneggiato", ne subisce sberleffo. Ulteriori vantaggi il "danneggiante" (non ultima ... la scadenza dei termini. Io l''ho provata, proprio in quella zona ed ancora mi brucia .....). Che dire. Prendiamolo come un augurio di lunga vita per la nostra nonnina che, ad ogni modo,appare combattiva già di suo. 200 anni quindi carissima nonnetta ......... resista a dispetto del nostrano unicum di delinquenti, leggi, giudici ed avvocati!
Sabato, 12 Gennaio : 2008
A 83 ANNI CHIEDE UN RISARCIMENTO,
UDIENZA NEL 2014
UDIENZA NEL 2014
VICENZA - Per ottenere un risarcimento da una banca locale per investimenti non andati a buon fine una donna di 83 anni di Creazzo (Vicenza) ha presentato ricorso in appello, ma l'udienza è stata fissata tra sei anni, al 17 febbraio 2014.
Al momento delle conclusioni, così, l'anziana avrà quasi 90 anni. L'anziana è rimasta stupita quando il suo legale le ha comunicato la data dell'udienza: "che dire? E se andiamo in Cassazione? Francamente - ha detto al 'Giornale di Vicenza' - vorrei vedere la decisione della corte d'appello, altrimenti non avrei nemmeno impugnato quella di primo grado. Vedrò, quindi, di riguardarmi, di evitare ogni eccesso, così da essere fra sette anni, ancora in buona salute".
L'iter della causa era cominciato nel 2005 quando la pensionata, assistita dall'avvocato Giancarlo Schiavo, aveva citato una Cassa Rurale per chiedere il risarcimento per aver investito, a suo dire su suggerimento dell'istituto, circa centomila euro tra bond argentini e di una finanziaria. In primo grado, aveva avuto ragione per i bond argentini ma non per quelli della finanziaria. Da qui il ricorso in appello.
Al momento delle conclusioni, così, l'anziana avrà quasi 90 anni. L'anziana è rimasta stupita quando il suo legale le ha comunicato la data dell'udienza: "che dire? E se andiamo in Cassazione? Francamente - ha detto al 'Giornale di Vicenza' - vorrei vedere la decisione della corte d'appello, altrimenti non avrei nemmeno impugnato quella di primo grado. Vedrò, quindi, di riguardarmi, di evitare ogni eccesso, così da essere fra sette anni, ancora in buona salute".
L'iter della causa era cominciato nel 2005 quando la pensionata, assistita dall'avvocato Giancarlo Schiavo, aveva citato una Cassa Rurale per chiedere il risarcimento per aver investito, a suo dire su suggerimento dell'istituto, circa centomila euro tra bond argentini e di una finanziaria. In primo grado, aveva avuto ragione per i bond argentini ma non per quelli della finanziaria. Da qui il ricorso in appello.
ViviCentro (art. 19 e 21)
La libertà di stampa è una benedizione quando siamo inclini a scrivere contro gli altri, e una calamità quando ci troviamo ad essere sopraffatti dalla moltitudine dei nostri assalitori. (Samuel Johnson).
















