In questo forum, sono graditi interventi da parte di persone che - sia pur mantenendo magari il loro ingresso con una user name - firmano i loro interventi con almeno il loro nome (vero) di battesimo perché parlare di cose serie, magari con Lupo Alberto o Orco felice non è molto "stimolante".
Se poi qualcuno avesse anche la "pretesa" di portarci un "verbo" tecnico o professionale che sia, allora sarà INDISPENSABILE che, qui come nell'altra area "tecnica", si registri con il suo nome e cognome esatto, qualifica ecc fornendo quindi tutti i dati necessari a soppesare e poter dare il giusto valore al quanto scriverà.
Anche qui riporto una massima che molto si addice ad argomenti seri che richiederebbero la mobilitazione e l'aiuto di tutti partendo dalla presa d'atto di un problema che esiste e che potrebbe (non lo si augura ma ...) accadere anche a qualche loro congiunto.
Non c'è niente di più deleterio e falso, infatti, del pensare:
"sono cose troppo brutte ... non è possibile .... OPPURE ... ma no, a noi non possono accadere"
Ascoltate quindi un consiglio, sarà quanto mai opportuno il "pensarci" ora perché poi:
“In Germania prima diedero la caccia ai comunisti, e io non protestai perché non ero comunista. Poi diedero la caccia agli ebrei, e io non protestai perché non ero ebreo. Poi fu la volta dei sindacalisti: non feci sentire la mia voce perché non ero sidacalista; e la volta dei cattolici, e io non alzai la mia voce perché non ero cattolico. Alla fine si accanirono su di me e in quel momento non c’era più nessuno a protestare” (Martin Niemoller) |
| Autore |
Messaggio |
Redazione
Coordinatore
 Moderatore

Registrato: Giugno 2006
Messaggi: 8051
Residenza: Italia
Utente #: 39
Lingua: Italian
|
 ABUSA DELLA FIGLIA PER 18 ANNI, ARRESTATO
Giovedi, 19 Giugno : 2008
ABUSA DELLA FIGLIA PER 18 ANNI,
ARRESTATO
VERONA - Per 18 anni consecutivi, 3-4 volte alla settimana, ha abusato sessualmente della figlia che a 29 anni, solo grazie all'aiuto di alcune amiche, ha trovato il coraggio di denunciare le violenze subite alla polizia. Un operaio di 53 anni, veronese, è così finito in carcere con l'accusa di violenza sessuale continuata ed aggravata. Il Pm di Verona Elvira Vitulli, che coordina le indagini, ha contestato all'uomo anche l'abuso in condizioni di inferiorità psichica, perché la giovane, psicologicamente soggiogata, ha subito violenze ininterrotte e frequenti fin dai dieci anni di età. L'ordine di custodia cautelare è stato emesso dal Gip scaligero Enrico Sandrini. Nel corso della perquisizione domiciliare dell'arrestato è stato trovato molto materiale informatico a contenuto pornografico, che ora è al vaglio degli investigatori. E' una storia terribile quella che gli agenti della squadra mobile di Verona, diretti da Marco Odorisio, si sono trovati a dover ricostruire partendo dalle dichiarazioni fatte alcuni mesi fa dalla giovane. A gennaio era riuscita a lasciare la casa dei genitori. Alle amiche aveva confidato i suoi segreti e queste l'avevano aiutata a portare allo scoperto quasi vent'anni di violenze. Secondo quanto è poi emerso dalle indagini, il primo abuso risale a quando la vittima era una ragazzina delle elementari. Poi, più volte alla settimana, il padre aveva continuato ad abusare di lei, senza che nessuno in famiglia si accorgesse di nulla. Nessun elemento di correità nei confronti di altri componenti del gruppo familiare, infatti, è emerso dagli accertamenti. Agli occhi di tutti, l'arrestato appariva come un padre e marito modello, oltre che esemplare sul lavoro. Un atteggiamento tipico di molte situazioni analoghe: nelle famiglie dove avviene questo tipo di violenze, ha spiegato Odorisio, da parte dell'autore "c'é uno sdoppiamento di personalità, sorta di camaleonte che si dimostra padre perfetto, marito esemplare, grande lavoratore". Anche per questo "i reati in ambito domestico - ha aggiunto - sono i più difficili da far emergere. è molto difficile per le vittime sganciarsi da una relazione di dipendenza anche affettiva". In questo caso, però, la giovane è riuscita a denunciare i soprusi. Da qualche mese per lei anche l'aiuto di uno staff di psicologi in una struttura protetta. "Svolge attività lavorativa - si è limitato a dire il dirigente della mobile - e sta cercando di ricostruirsi una vita".
ViviCentro (art. 19 e 21)
La libertà di stampa è una benedizione quando siamo inclini a scrivere contro gli altri, e una calamità quando ci troviamo ad essere sopraffatti dalla moltitudine dei nostri assalitori. (Samuel Johnson).
|
|
|
|
 |
|
|
Online in questo argomento: 0 Registrati, 0 Nascosti e 0 Ospiti Utenti Registrati: Nessuno
|
Non puoi inserire nuovi Argomenti Non puoi rispondere ai Messaggi Non puoi modificare i tuoi Messaggi Non puoi cancellare i tuoi Messaggi Non puoi votare nei Sondaggi Non puoi allegare files in questo forum Non puoi scaricare gli allegati in questo forum Puoi inserire eventi calendario in questo forum
|
|
|
|