ROMA - Il Tesoro ha formalmente chiuso la procedura di gara per la privatizzazione di Alitalia. La decisione, comunicata dal ministero con una nota, è stata presa dopo il ritiro di tutti i concorrenti.
"Il Ministero dell'Economia e delle Finanze - si legge in un comunicato -, accertato che il fondo Matlin Patterson non intende presentare un'offerta vincolante nell'ambito dell'attuale procedura di privatizzazione di Alitalia, dichiara chiusa la procedura medesima".
Il ministero "comunicherà al mercato le proprie ulteriori determinazioni in merito alla partecipazione detenuta in Alitalia, non appena le stesse verranno assunte".
NAPOLITANO: ATTENERSI A REGOLE UE I problemi dell'Alitalia devono essere affrontati in collaborazione con la Commissione europea, attendendosi alle regole, senza strappi, riguardo ai divieti esistenti sulla concessione di aiuti di Stato alle imprese, ha detto il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano incontrando i giornalisti a Lisbona.
"Quello degli aiuti di stato è un problema delicato - ha detto Napolitano - che non riguarda solo l'Italia, ma tutti i paesi europei. Sulla concorrenza in questo momento ci sono inoltre polemiche, in particolare per le prese di posizione del nuovo presidente francese. La nostra esperienza ci dice che non possiamo fare strappi".
GARA FALLITA E' sostanzialmente fallita la gara per la privatizzazione di Alitalia. Dopo l'abbandono di ieri da parte di Air One, oggi anche il fondo Matlin Patterson, l'ultimo possibile candidato su cui puntava almeno formalmente il Tesoro, ha annunciato che non proseguirà. Un doppio colpo che ha fatto affondare il titolo della compagnia aerea in Borsa, dove ha aperto con un crollo di oltre l'8% per poi ridurre la flessione al 5%. In seguito all'addio alla gara da parte della compagnia di Carlo Toto, stamani il Tesoro in una nota aveva annunciato che la procedura di gara rimaneva aperta "in presenza di altro partecipante, il fondo Matlin Patterson, cui è stato trasmesso il testo contrattuale sulla base del quale formulare l'offerta vincolante entro il 23 luglio 2007". A stretto giro, tuttavia, é arrivata la precisazione della stessa cordata (che comprende anche Tpg e Mediobanca), che avvertiva di non essere più in gara. A questo punto, dunque, la palla torna al Tesoro, che già nel comunicato di stamani si era riservato "come previsto dalla lettera di procedura, ogni decisione circa il proseguimento della procedura di privatizzazione". "C'é un ventaglio di possibilità", ha spiegato a questo proposito il ministro dei Trasporti Alessandro Bianchi, aggiungendo però che la liquidazione è "l'ultima tra le ipotesi sul tavolo". Dalla partita, intanto, torna a chiamarsi fuori Air France, che ribadisce di non essere interessata "alle condizioni attuali".
NO A NUOVI AIUTI DI STATO La Commissione Europea dice no a nuovi aiuti di stato per un eventuale salvataggio dell'Alitalia."Un'operazione analoga è stata già autorizzata nel 2004 sul principio 'una volta, ultima volta' e ciò impedisce che vengano autorizzati nuovi interventi", ha detto il portavoce del commissario ai Trasporti Jacques Barrot rispondendo ad una domanda sulla possibilità che il Tesoro ricapitalizzi la compagnia per far fronte alle sue esigenze finanziarie ed evitare un eventuale fallimento.
PALAZZO CHIGI: SI VALUTANO IPOTESI, AZIENDA HA LIQUIDITA' Il governo "sta valutando il da farsi" e prende in considerazione "tutte le ipotesi" sulla vicenda Alitalia. Lo riferiscono fonti di Palazzo Chigi spiegando che, comunque, "c'é tempo fino al 23 luglio", data di scadenza della presentazione delle offerte vincolanti. Sul rischio di un eventuale ricorso alla legge Marzano, le stesse fonti spiegano che "bisogna comunque tener presente che si tratta di un'azienda che ha liquidità". Per quanto riguarda la possibilità di una trattativa privata "il governo valuta tutte le ipotesi".
BIANCHI, PIU' AGEVOLE STRADA TRATTATIVA DIRETTA Più che aprire un'altra gara per la privatizzazione di Alitalia, sarebbe più agevole una trattativa diretta con chi ha già mostrato interesse. Lo ha detto il ministro dei trasporti Alessandro Bianchi intervenendo alla trasmissione 'Viva Voce' su Radio 24. "Mi sembrerebbe singolare aprire un'altra gara", ha detto Bianchi, aggiungendo di credere "più agevole un percorso in cui aprire un discorso di trattativa con chi si è già mostrato interessato". Il ministro dei trasporti ha detto di non credere che Air France sia l'unica possibilità rimasta, considerato anche che la compagnia di bandiera francese "ha dichiarato più volte di non essere interessata". "Il problema semmai - ha aggiunto - è se vogliamo tenere il punto rispetto alla possibilità di svendita che avevamo un anno fa e che non è diversa da oggi: sarebbe stato facile vendere a chiunque un anno fa e potremmo farlo oggi, ma rinunciando a tutte quelle cose che volevamo garantire". E' invece proprio su questo secondo fronte, secondo Bianchi, che bisognerebbe "continuare a insistere".
ANGELETTI: GOVERNO SPIEGHI PERCHE' GARA E' FALLITA "Il Governo deve spiegare le ragioni per cui è fallita la gara. Non vorremmo scoprire che l'unica strategia è la liquidazione di Alitalia". Il segretario generale della Uil, Luigi Angeletti, interviene così sulla vicenda di Alitalia.
SINDACATI: FORTE PREOCCUPAZIONE,GOVERNO CI CONVOCHI C'é "fortissima preoccupazione", nei sindacati, in un momento delicatissimo per le sorti di Alitalia. Dalle sigle la richiesta al Governo di aprire "immediatamente" un "confronto serrato". Dalle notizie che da ieri sera si susseguono sulle sorti della gara per la privatizzazione, indica Mario Rossi, segretario nazionale Filt Cgil, "sembra che in questo momento tutti siano in attesa che il Tesoro definisca con più chiarezza la sua posizione". E' "urgentissima una convocazione dei sindacati da parte del governo per chiarire quali sono, a questo punto, le intenzioni dell'Esecutivo". Per la Filt Cgil "di certo arrivare fin qui con una azienda senza una guida industriale non ha certo contribuito a migliorare la situazione di Alitalia". Rossi si riferisce alla scelta di nominare ai vertici della compagnia un "presidente traghettatore" per gestire la fase transitoria in vista del passaggio del controllo ai privati. Serve invece anche in questa fase, sostiene il sindacato, "una forte guida sul fronte delle strategie industriali, anche per avere una compagnia che possa avere più voce contrattuale con chi potrebbe essere interessato. E a noi risulta che di interessati, a condizioni diverse, ce ne sarebbero molti". Dalla Filt Cgil la richiesta di gestire questa fase con "un confronto serrato governo-sindacato". E' un "momento di fortissima preoccupazione", sottolinea Marco Veneziani, segretario nazionale Uil Trasporti. "Purtroppo rileva - questa gara è finita male. E dopo molti mesi, il tempo che è passato così, nell'attesa della privatizzazione, sembra servito solo a far accumulare più perdite alla compagnia". Per la Uil Trasporti "il Governo ed il Tesoro ora devono farsi veramente carico, seriamente, del problema, perché parliamo di una azienda che ha migliaia di dipendenti, e che così rischia il fallimento".
AEROFLOT, SE CAMBIANO CONDIZIONI FORSE RIENTRIAMO La compagnia di bandiera russa Aeroflot potrebbe tornare in corsa nell'asta per la privatizzazione di Alitalia se cambiassero le condizioni della gara. Lo riferisce l'agenzia Interfax, citando l'ufficio stampa della società russa. Aeroflot si era ritirata nelle scorse settimane dalla procedura per la vendita di Alitalia.
AIR FRANCE RIBADISCE, NO A QUESTE CONDIZIONI No comment di Air France al ritiro di Air One dalla gare per Alitalia. Ma fonti della compagnia francese hanno ricordato quanto detto all'assemblea generale dall'ad Jean-Cyril Spinetta , cioé che "alle condizioni attuali" Air France "non è né direttamente né indirettamente interessata" alla privatizzazione di Alitalia.
12:39
PARIGI - No comment di Air France al ritiro di Air One dalla gare per Alitalia. Ma fonti della compagnia francese hanno ricordato quanto detto all'assemblea generale dall'ad Jean-Cyril Spinetta , cioé che "alle condizioni attuali" Air France "non è né direttamente né indirettamente interessata" alla privatizzazione di Alitalia.
12:40
ROMA - Più che aprire un'altra gara per la privatizzazione di Alitalia, sarebbe più agevole una trattativa diretta con chi ha già mostrato interesse. Lo ha detto il ministro dei trasporti Alessandro Bianchi intervenendo alla trasmissione 'Viva Voce' su Radio 24. "Mi sembrerebbe singolare aprire un'altra gara", ha detto Bianchi, aggiungendo di credere "più agevole un percorso in cui aprire un discorso di trattativa con chi si è già mostrato interessato". Il ministro dei trasporti ha detto di non credere che Air France sia l'unica possibilità rimasta, considerato anche che la compagnia di bandiera francese "ha dichiarato più volte di non essere interessata". "Il problema semmai - ha aggiunto - è se vogliamo tenere il punto rispetto alla possibilità di svendita che avevamo un anno fa e che non è diversa da oggi: sarebbe stato facile vendere a chiunque un anno fa e potremmo farlo oggi, ma rinunciando a tutte quelle cose che volevamo garantire". E' invece proprio su questo secondo fronte, secondo Bianchi, che bisognerebbe "continuare a insistere".
"Il Ministero dell'Economia e delle Finanze - si legge in un comunicato -, accertato che il fondo Matlin Patterson non intende presentare un'offerta vincolante nell'ambito dell'attuale procedura di privatizzazione di Alitalia, dichiara chiusa la procedura medesima".
Il ministero "comunicherà al mercato le proprie ulteriori determinazioni in merito alla partecipazione detenuta in Alitalia, non appena le stesse verranno assunte".
NAPOLITANO: ATTENERSI A REGOLE UE I problemi dell'Alitalia devono essere affrontati in collaborazione con la Commissione europea, attendendosi alle regole, senza strappi, riguardo ai divieti esistenti sulla concessione di aiuti di Stato alle imprese, ha detto il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano incontrando i giornalisti a Lisbona.
"Quello degli aiuti di stato è un problema delicato - ha detto Napolitano - che non riguarda solo l'Italia, ma tutti i paesi europei. Sulla concorrenza in questo momento ci sono inoltre polemiche, in particolare per le prese di posizione del nuovo presidente francese. La nostra esperienza ci dice che non possiamo fare strappi".
GARA FALLITA E' sostanzialmente fallita la gara per la privatizzazione di Alitalia. Dopo l'abbandono di ieri da parte di Air One, oggi anche il fondo Matlin Patterson, l'ultimo possibile candidato su cui puntava almeno formalmente il Tesoro, ha annunciato che non proseguirà. Un doppio colpo che ha fatto affondare il titolo della compagnia aerea in Borsa, dove ha aperto con un crollo di oltre l'8% per poi ridurre la flessione al 5%. In seguito all'addio alla gara da parte della compagnia di Carlo Toto, stamani il Tesoro in una nota aveva annunciato che la procedura di gara rimaneva aperta "in presenza di altro partecipante, il fondo Matlin Patterson, cui è stato trasmesso il testo contrattuale sulla base del quale formulare l'offerta vincolante entro il 23 luglio 2007". A stretto giro, tuttavia, é arrivata la precisazione della stessa cordata (che comprende anche Tpg e Mediobanca), che avvertiva di non essere più in gara. A questo punto, dunque, la palla torna al Tesoro, che già nel comunicato di stamani si era riservato "come previsto dalla lettera di procedura, ogni decisione circa il proseguimento della procedura di privatizzazione". "C'é un ventaglio di possibilità", ha spiegato a questo proposito il ministro dei Trasporti Alessandro Bianchi, aggiungendo però che la liquidazione è "l'ultima tra le ipotesi sul tavolo". Dalla partita, intanto, torna a chiamarsi fuori Air France, che ribadisce di non essere interessata "alle condizioni attuali".
NO A NUOVI AIUTI DI STATO La Commissione Europea dice no a nuovi aiuti di stato per un eventuale salvataggio dell'Alitalia."Un'operazione analoga è stata già autorizzata nel 2004 sul principio 'una volta, ultima volta' e ciò impedisce che vengano autorizzati nuovi interventi", ha detto il portavoce del commissario ai Trasporti Jacques Barrot rispondendo ad una domanda sulla possibilità che il Tesoro ricapitalizzi la compagnia per far fronte alle sue esigenze finanziarie ed evitare un eventuale fallimento.
PALAZZO CHIGI: SI VALUTANO IPOTESI, AZIENDA HA LIQUIDITA' Il governo "sta valutando il da farsi" e prende in considerazione "tutte le ipotesi" sulla vicenda Alitalia. Lo riferiscono fonti di Palazzo Chigi spiegando che, comunque, "c'é tempo fino al 23 luglio", data di scadenza della presentazione delle offerte vincolanti. Sul rischio di un eventuale ricorso alla legge Marzano, le stesse fonti spiegano che "bisogna comunque tener presente che si tratta di un'azienda che ha liquidità". Per quanto riguarda la possibilità di una trattativa privata "il governo valuta tutte le ipotesi".
BIANCHI, PIU' AGEVOLE STRADA TRATTATIVA DIRETTA Più che aprire un'altra gara per la privatizzazione di Alitalia, sarebbe più agevole una trattativa diretta con chi ha già mostrato interesse. Lo ha detto il ministro dei trasporti Alessandro Bianchi intervenendo alla trasmissione 'Viva Voce' su Radio 24. "Mi sembrerebbe singolare aprire un'altra gara", ha detto Bianchi, aggiungendo di credere "più agevole un percorso in cui aprire un discorso di trattativa con chi si è già mostrato interessato". Il ministro dei trasporti ha detto di non credere che Air France sia l'unica possibilità rimasta, considerato anche che la compagnia di bandiera francese "ha dichiarato più volte di non essere interessata". "Il problema semmai - ha aggiunto - è se vogliamo tenere il punto rispetto alla possibilità di svendita che avevamo un anno fa e che non è diversa da oggi: sarebbe stato facile vendere a chiunque un anno fa e potremmo farlo oggi, ma rinunciando a tutte quelle cose che volevamo garantire". E' invece proprio su questo secondo fronte, secondo Bianchi, che bisognerebbe "continuare a insistere".
ANGELETTI: GOVERNO SPIEGHI PERCHE' GARA E' FALLITA "Il Governo deve spiegare le ragioni per cui è fallita la gara. Non vorremmo scoprire che l'unica strategia è la liquidazione di Alitalia". Il segretario generale della Uil, Luigi Angeletti, interviene così sulla vicenda di Alitalia.
SINDACATI: FORTE PREOCCUPAZIONE,GOVERNO CI CONVOCHI C'é "fortissima preoccupazione", nei sindacati, in un momento delicatissimo per le sorti di Alitalia. Dalle sigle la richiesta al Governo di aprire "immediatamente" un "confronto serrato". Dalle notizie che da ieri sera si susseguono sulle sorti della gara per la privatizzazione, indica Mario Rossi, segretario nazionale Filt Cgil, "sembra che in questo momento tutti siano in attesa che il Tesoro definisca con più chiarezza la sua posizione". E' "urgentissima una convocazione dei sindacati da parte del governo per chiarire quali sono, a questo punto, le intenzioni dell'Esecutivo". Per la Filt Cgil "di certo arrivare fin qui con una azienda senza una guida industriale non ha certo contribuito a migliorare la situazione di Alitalia". Rossi si riferisce alla scelta di nominare ai vertici della compagnia un "presidente traghettatore" per gestire la fase transitoria in vista del passaggio del controllo ai privati. Serve invece anche in questa fase, sostiene il sindacato, "una forte guida sul fronte delle strategie industriali, anche per avere una compagnia che possa avere più voce contrattuale con chi potrebbe essere interessato. E a noi risulta che di interessati, a condizioni diverse, ce ne sarebbero molti". Dalla Filt Cgil la richiesta di gestire questa fase con "un confronto serrato governo-sindacato". E' un "momento di fortissima preoccupazione", sottolinea Marco Veneziani, segretario nazionale Uil Trasporti. "Purtroppo rileva - questa gara è finita male. E dopo molti mesi, il tempo che è passato così, nell'attesa della privatizzazione, sembra servito solo a far accumulare più perdite alla compagnia". Per la Uil Trasporti "il Governo ed il Tesoro ora devono farsi veramente carico, seriamente, del problema, perché parliamo di una azienda che ha migliaia di dipendenti, e che così rischia il fallimento".
AEROFLOT, SE CAMBIANO CONDIZIONI FORSE RIENTRIAMO La compagnia di bandiera russa Aeroflot potrebbe tornare in corsa nell'asta per la privatizzazione di Alitalia se cambiassero le condizioni della gara. Lo riferisce l'agenzia Interfax, citando l'ufficio stampa della società russa. Aeroflot si era ritirata nelle scorse settimane dalla procedura per la vendita di Alitalia.
AIR FRANCE RIBADISCE, NO A QUESTE CONDIZIONI No comment di Air France al ritiro di Air One dalla gare per Alitalia. Ma fonti della compagnia francese hanno ricordato quanto detto all'assemblea generale dall'ad Jean-Cyril Spinetta , cioé che "alle condizioni attuali" Air France "non è né direttamente né indirettamente interessata" alla privatizzazione di Alitalia.
12:39
No comment di Air France
PARIGI - No comment di Air France al ritiro di Air One dalla gare per Alitalia. Ma fonti della compagnia francese hanno ricordato quanto detto all'assemblea generale dall'ad Jean-Cyril Spinetta , cioé che "alle condizioni attuali" Air France "non è né direttamente né indirettamente interessata" alla privatizzazione di Alitalia.
12:40
Bianchi:
piu' agevole strada trattativa diretta
piu' agevole strada trattativa diretta
ROMA - Più che aprire un'altra gara per la privatizzazione di Alitalia, sarebbe più agevole una trattativa diretta con chi ha già mostrato interesse. Lo ha detto il ministro dei trasporti Alessandro Bianchi intervenendo alla trasmissione 'Viva Voce' su Radio 24. "Mi sembrerebbe singolare aprire un'altra gara", ha detto Bianchi, aggiungendo di credere "più agevole un percorso in cui aprire un discorso di trattativa con chi si è già mostrato interessato". Il ministro dei trasporti ha detto di non credere che Air France sia l'unica possibilità rimasta, considerato anche che la compagnia di bandiera francese "ha dichiarato più volte di non essere interessata". "Il problema semmai - ha aggiunto - è se vogliamo tenere il punto rispetto alla possibilità di svendita che avevamo un anno fa e che non è diversa da oggi: sarebbe stato facile vendere a chiunque un anno fa e potremmo farlo oggi, ma rinunciando a tutte quelle cose che volevamo garantire". E' invece proprio su questo secondo fronte, secondo Bianchi, che bisognerebbe "continuare a insistere".
- Horacio Verbitsky












