100 ANNI RAGAZZI VIA PAL, MOLTE FESTE DI COMPLEANNO
(di Peter Magyar)
Ferenc Molnár
BUDAPEST - 'I ragazzi della via Pal' hanno 100 anni e il compleanno del romanzo più conosciuto della letteratura ungherese, uscito nel 1907, viene festeggiato in questi giorni in patria con una serie di commemorazioni promosse dal ministero della cultura, assieme al Museo letterario Petofi. Nel museo è stata già inaugurata una mostra che presenta il mondo del famoso libro, che racconta la storia agrodolce di due bande di ragazzi in lotta per la conquista di uno spazio libero per i giochi: il liceo, il terreno di via Pal, difeso dai ragazzi, il giardino dove si giocava con le sfere di vetro, la vita delle famiglie di piccola borghesia della Budapest di 100 anni fa. Il libro di Ferenc Molnar è stato tradotto in 35 lingue, le edizioni di tutto il mondo sono esposte nelle vetrine.
"E' una lettura raccomandata nelle scuole di molti paesi perché insegna i valori dell'amicizia, della solidarietà, del vero patriottismo", spiega la direttrice del museo, Csilla Csorba. Intere generazioni sono cresciute leggendo questo libro che, nel 2005, in una votazione nazionale organizzata dalla televisione pubblica Mtv, ha conquistato il primo posto dei libri più conosciuti in Ungheria. Anche il cinema l'ha scoperto: molti infatti negli anni gli adattamenti sul grande e piccolo schermo. Una serie televisiva italiana, girata sui luoghi originali a Budapest alcuni anni fa, aveva provocato anche polemiche perché gli autori avevano continuato e arricchito la storia originaria del libro, e gli eredi di Molnar avevano minacciato di sporgere denuncia. Alla fine poi non l'hanno fatto perché i diritti non sono degli eredi ma in mano di società americane negli Stati Uniti dove Molnar era morto nel 1952. Il film più riuscito sui ragazzi di via Pal è forse ungherese. L'ha girato, nel 1967, il regista Zoltan Fabri, maestro del cinema ungherese all'epoca, con attori ragazzi anche non ungheresi.
Uno dei personaggi principali, il piccolo Nemecsek, la cui tragica morte chiude il romanzo, è stato interpretato da un ragazzo inglese di 12 anni, Anthony Kemp. Oggi, il 52-enne Kemp, arredatore di professione, è di nuovo a Budapest per l'anniversario, come ospite degli organizzatori. E' stato invitato dal Centro culturale ungherese di Londra nell'ambito del Progetto Nemecsek, promosso anche dal museo letterario. Kemp ha rivissuto con brividi le scene di quando doveva immergersi nell'acqua gelata del lago del giardino botanico per sfuggire ai ragazzi nemici, quelli con le camicie rosse. Conserva ancora la sceneggiatura del film con le note del regista ma, confessa candidamente, il libro di Molnar non l'ha mai letto. Ormai il terreno dei ragazzi di via Pal non esiste più: un enorme edificio abitativo occupa il suo posto. Sul muro una targa commemorativa, e un altro con testo italiano (opera di lettori fedeli italiani). Ma il centenario servirà anche a inaugurare il monumento dei ragazzi di via Pal, nel giardino del museo nazionale, teatro del gioco di sfere immortalato nel romanzo.
"E' una lettura raccomandata nelle scuole di molti paesi perché insegna i valori dell'amicizia, della solidarietà, del vero patriottismo", spiega la direttrice del museo, Csilla Csorba. Intere generazioni sono cresciute leggendo questo libro che, nel 2005, in una votazione nazionale organizzata dalla televisione pubblica Mtv, ha conquistato il primo posto dei libri più conosciuti in Ungheria. Anche il cinema l'ha scoperto: molti infatti negli anni gli adattamenti sul grande e piccolo schermo. Una serie televisiva italiana, girata sui luoghi originali a Budapest alcuni anni fa, aveva provocato anche polemiche perché gli autori avevano continuato e arricchito la storia originaria del libro, e gli eredi di Molnar avevano minacciato di sporgere denuncia. Alla fine poi non l'hanno fatto perché i diritti non sono degli eredi ma in mano di società americane negli Stati Uniti dove Molnar era morto nel 1952. Il film più riuscito sui ragazzi di via Pal è forse ungherese. L'ha girato, nel 1967, il regista Zoltan Fabri, maestro del cinema ungherese all'epoca, con attori ragazzi anche non ungheresi.
Uno dei personaggi principali, il piccolo Nemecsek, la cui tragica morte chiude il romanzo, è stato interpretato da un ragazzo inglese di 12 anni, Anthony Kemp. Oggi, il 52-enne Kemp, arredatore di professione, è di nuovo a Budapest per l'anniversario, come ospite degli organizzatori. E' stato invitato dal Centro culturale ungherese di Londra nell'ambito del Progetto Nemecsek, promosso anche dal museo letterario. Kemp ha rivissuto con brividi le scene di quando doveva immergersi nell'acqua gelata del lago del giardino botanico per sfuggire ai ragazzi nemici, quelli con le camicie rosse. Conserva ancora la sceneggiatura del film con le note del regista ma, confessa candidamente, il libro di Molnar non l'ha mai letto. Ormai il terreno dei ragazzi di via Pal non esiste più: un enorme edificio abitativo occupa il suo posto. Sul muro una targa commemorativa, e un altro con testo italiano (opera di lettori fedeli italiani). Ma il centenario servirà anche a inaugurare il monumento dei ragazzi di via Pal, nel giardino del museo nazionale, teatro del gioco di sfere immortalato nel romanzo.














































