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Lunedì 13 Luglio : 2009 Renata Mucci
13 luglio 1943 - bombe su Brescia.
Guardavo recentemente i reportage sul terremoto all’Aquila e le stesse lacrime, offuscavano la visione. E una riflessione rabbiosa, accorata, impotente, provocava un urlo senza voce.
Si, gli eventi naturali sanno essere sconvolgenti, ma quando è l’avidità e il crudele intervento dell’uomo a provocare distruzione e morte....tutto si ribella fin dal profondo dell’anima.
13 luglio 1943 ! Bombe a pioggia sulla nostra città. Detonazioni, urla, morti case sbriciolate, sgomento, lacrime, dolore. Scappavamo tutti con il fagottino delle cose più care per cercare rifugio nelle cantine umide e buie. Disorientati, impauriti. Tutto questo voluto coscientemente dall’uomo.
Nella tragicità degli eventi il dolore afferra e coinvolge, ma l’umanità non impara niente. Più forte di tutto si riaffaccia l’odio, la prevaricazione la crudeltà e tutto viene immolato sull’altare del falso idolo dei nostri giorni: il denaro.
Quelli che, come me, erano nel 1943, bambini o adolescenti sono ormai rimasti in pochi e i giovani non si avvalgono certamente delle esperienze altrui.
Eppure....queste righe sono per loro, per ricordare che in ogni tempo ragazzi che sbocciano alla vita vengono immolati anche se non intimamente partecipi provocando vittime quasi sempre inermi anche tra popolazioni civili.
Continuo a credere che la pace sarà meta possibile solo quando trattative forti, coraggiose, si contrapporranno alla violenza.
Ragazzi, non dimenticate che dopo ogni guerra restano sul campo cadaveri senza colpe, intorno ai quali si aggirano gli orfani, i mutilati straziati nel corpo e dell'anima. Ma il futuro, un futuro migliore è nelle vostre mani.
Recitava un bel poema di Giacomo Zanella :” Se schiavi, se lacrime ancora rinserra ... é giovin la terra.”
A voi, che siete giovani oggi , molti affidano a voi le loro speranze di un avvenire migliore.
E voglio credere che non ci deluderete. Forza, ridateci la speranza !














































