Ieri presidio di diverse associazioni in piazza Vescovado. Distribuiti volantini in difesa della vivibilità
<<Subito il vigile elettronico>>
Il Coordinamento ambientalista: <<In funzione 24 ore su 24>>
Il Coordinamento ambientalista: <<In funzione 24 ore su 24>>
Nel giorno dell’incontro tra la Giunta Corsini e i rappresentanti dei commercianti sul vigile elettronico, un gruppo di associazioni di residenti all’interno delle mura venete insiste per l’estensione delle ZTL e l’applicazione integrale delle misure antiauto nella città antica. Ieri pomeriggio hanno dato vita ad un presidio di piazzetta Vescovado con la parola d’ordine <<Accendiamo il centro>> è l’obiettivo di rendere la vita dei loro quartieri più sana e pulita.
Il primo risultato, tuttavia, lo hanno già raggiunto, ed è l’unità d’azione sancita dalla comune appartenenza ad una neonata confederazione. <<Antico Borgo>> vivicentro, Amici di corso Garibaldi, Comitato per la salute la rinascita e la salvaguardia del centro storico, Cittadine e cittadini della nona circoscrizione e Polisportiva centro storico affidano la loro voce ufficiale al portale vivicentro.org, e ieri si sono mostrate compatte nelle richieste avanzate alla Loggia.
In primo luogo, vogliono che entri in funzione, e 24 ore su 24, il vigile elettronico <<per garantire la qualità della vita di residenti, lavoratori e frequentatori abituali del centro>>, come si legge nel volantino distribuito ieri. E subito dopo, nell’elenco, c’è l’estensione delle ZTL e la pedonalizzazione di vie e piazze a forte interesse turistico e commerciale. Il che, manco a dirlo, è l’esatto opposto di quanto chiedono le associazioni dei commercianti.
Il presidio delle associazioni (cui aderiscono pure il circolo Legambiente cittadino, il Forum ambientalista, FAI, Consulta per l’ambiente del Comune e Italia Nostra) chiede maggiore controllo degli abusi e la revisione dei criteri adottati per il rilascio dei permessi di transito e parcheggio in centro storico. Quanto ai parcheggi in struttura a ridosso del centro, <<devono restare aperti 24 ore – incalzano le associazioni confederate – con tariffe agevolate per residenti, studenti, lavoratori e dopo le 20 per tutti i frequentatori>>.
Nell’elenco degli obiettivi c’è la valorizzazione del patrimonio artistico, monumentale e culturale, anche attraverso il miglioramento dell’aspetto estetico e del decoro di vie e piazze, <<a cura dei residenti e degli operatori commerciali, oltre che dell’amministrazione pubblica>>. Ma tutto questo ha lo scopo principale di ridurre l’inquinamento ormai cronico nelle vie storiche, e allora le associazioni aggiungono il monitoraggio <<costante e capillare dell’inquinamento atmosferico, acustico ed elettromagnetico>>, a tutela della salute di tutti.
Hanno poi fatto un po’ di conti, e tra l’altro hanno scoperto che sul fronte delle PM10, il 2006 è andato persino peggio dell’anno prima. Dal primo gennaio ad oggi, contano ben 74 giorni di superi. Nello stesso periodo dello scorso anno erano stati 68. <<Siamo al 10 per cento in più in un solo anno>> commenta Maurizio Bresciani di Cittadine e cittadini per la IX.
Secondo le 5 associazioni, le auto in centro continuano ad essere troppe, insomma, e il <<Comitato studio e azione>> calcola in particolare che al 50 per cento le auto in transito su via Cattaneo siano abusive. Sono pronti a farsi sentire per impedire che la loro via diventi <<la tangenziale del centro storico>>.
Per un paio d’ore, fino alle 20, gli attivisti hanno presidiato la piazzetta per rivendicare maggiore vivibilità tra le antiche vie. Ma anche per lanciare un avvertimento neanche tanto indiretto a sindaco ed associazioni di commercianti, che si sarebbero incontrati proprio ieri pomeriggio per trovare l’accordo su un’applicazione meno rigida del vigile elettronico.
Tra le loro richieste, infine, ci sarebbe pure il potenziamento dei bus a basso impatto ambientale, e la predisposizione di navette dai parcheggi fuori le mura al centro e viceversa. Tuttavia, Caterina Sottini, che ieri ha incontrato il sindaco Paolo Corsini insieme a un altro paio di esponenti di Vivicentro, almeno su questo non è ottimista. <<Il sindaco ci ha replicato che la proposta è insostenibile economicamente – riferisce – e gli automobilisti se la faranno a piedi, costretti a suon di multe a stare nei parcheggi intorno al centro>>
m.va.Il primo risultato, tuttavia, lo hanno già raggiunto, ed è l’unità d’azione sancita dalla comune appartenenza ad una neonata confederazione. <<Antico Borgo>> vivicentro, Amici di corso Garibaldi, Comitato per la salute la rinascita e la salvaguardia del centro storico, Cittadine e cittadini della nona circoscrizione e Polisportiva centro storico affidano la loro voce ufficiale al portale vivicentro.org, e ieri si sono mostrate compatte nelle richieste avanzate alla Loggia.
In primo luogo, vogliono che entri in funzione, e 24 ore su 24, il vigile elettronico <<per garantire la qualità della vita di residenti, lavoratori e frequentatori abituali del centro>>, come si legge nel volantino distribuito ieri. E subito dopo, nell’elenco, c’è l’estensione delle ZTL e la pedonalizzazione di vie e piazze a forte interesse turistico e commerciale. Il che, manco a dirlo, è l’esatto opposto di quanto chiedono le associazioni dei commercianti.
Il presidio delle associazioni (cui aderiscono pure il circolo Legambiente cittadino, il Forum ambientalista, FAI, Consulta per l’ambiente del Comune e Italia Nostra) chiede maggiore controllo degli abusi e la revisione dei criteri adottati per il rilascio dei permessi di transito e parcheggio in centro storico. Quanto ai parcheggi in struttura a ridosso del centro, <<devono restare aperti 24 ore – incalzano le associazioni confederate – con tariffe agevolate per residenti, studenti, lavoratori e dopo le 20 per tutti i frequentatori>>.
Nell’elenco degli obiettivi c’è la valorizzazione del patrimonio artistico, monumentale e culturale, anche attraverso il miglioramento dell’aspetto estetico e del decoro di vie e piazze, <<a cura dei residenti e degli operatori commerciali, oltre che dell’amministrazione pubblica>>. Ma tutto questo ha lo scopo principale di ridurre l’inquinamento ormai cronico nelle vie storiche, e allora le associazioni aggiungono il monitoraggio <<costante e capillare dell’inquinamento atmosferico, acustico ed elettromagnetico>>, a tutela della salute di tutti.
Hanno poi fatto un po’ di conti, e tra l’altro hanno scoperto che sul fronte delle PM10, il 2006 è andato persino peggio dell’anno prima. Dal primo gennaio ad oggi, contano ben 74 giorni di superi. Nello stesso periodo dello scorso anno erano stati 68. <<Siamo al 10 per cento in più in un solo anno>> commenta Maurizio Bresciani di Cittadine e cittadini per la IX.
Secondo le 5 associazioni, le auto in centro continuano ad essere troppe, insomma, e il <<Comitato studio e azione>> calcola in particolare che al 50 per cento le auto in transito su via Cattaneo siano abusive. Sono pronti a farsi sentire per impedire che la loro via diventi <<la tangenziale del centro storico>>.
Per un paio d’ore, fino alle 20, gli attivisti hanno presidiato la piazzetta per rivendicare maggiore vivibilità tra le antiche vie. Ma anche per lanciare un avvertimento neanche tanto indiretto a sindaco ed associazioni di commercianti, che si sarebbero incontrati proprio ieri pomeriggio per trovare l’accordo su un’applicazione meno rigida del vigile elettronico.
Tra le loro richieste, infine, ci sarebbe pure il potenziamento dei bus a basso impatto ambientale, e la predisposizione di navette dai parcheggi fuori le mura al centro e viceversa. Tuttavia, Caterina Sottini, che ieri ha incontrato il sindaco Paolo Corsini insieme a un altro paio di esponenti di Vivicentro, almeno su questo non è ottimista. <<Il sindaco ci ha replicato che la proposta è insostenibile economicamente – riferisce – e gli automobilisti se la faranno a piedi, costretti a suon di multe a stare nei parcheggi intorno al centro>>














































