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Lunedì, 24 Novembre : 2008
83enne abusava del figlio minorenne di un dipendente,
arrestato
arrestato
Il padre sapeva tutto ma non voleva perdere lavoro
Roma, 24 nov. (Apcom) - Abusava da due anni del figlio 12enne di un proprio dipendente. Non solo: questi sapeva tutto ma, per non perdere l'unica fonte di reddito per la sua famiglia e la possibilità di vivere in una fatiscente abitazione di campagna che il principale gli aveva messo a disposizione, non aveva denunciato l'uomo e, al contrario, tollerava le violenze. È successo nelle campagne di Caltanissetta, dove ieri sera i carabinieri del Reparto operativo del comando Provinciale hanno arrestato Luigi Mosca, anziano imprenditore agricolo di 83 anni, ritenuto responsabile di violenza sessuale aggravata e continuata ai danni di un minore di dodici anni, figlio di un proprio dipendente. Le indagini del Reparto Operativo, portate avanti con testimonianze, intercettazioni ambientali, accertamenti medici e perizie psicologiche, hanno consentito di accertare che l'anziano imprenditore ha ripetutamente praticato violenze sessuali sul giovane. La verità è prima scaturita da una serie di indiscrezioni che i carabinieri hanno raccolto da amici e parenti della famiglia del minore ed è poi stata confermata con accertamenti medici, perizie psicologiche ed intercettazioni. Nei confronti di Luigi Mosca, il Gip ha disposto la misura cautelare degli arresti domiciliari presso la sua abitazione di residenza, con prescrizione di non allontanarsene senza la preventiva autorizzazione del giudice, ed il divieto di comunicare con persone diverse da quelle coabitanti: la misura è stata adottata solo in considerazione della sua età, per la quale, in assenza di esigenze cautelare di eccezionale rilevanza, non può essere disposta la carcerazione. Per il padre del minore abusato, per il quale il Pm aveva chiesto il divieto di dimora nella zona rurale di Caltanissetta, il Gip, pur riconoscendo la sussistenza "di gravi indizi di colpevolezza per il delitto di favoreggiamento personale", ha ritenuto che lo stesso abbia agito in presenza della "causa di giustificazione dello stato di necessità", in quanto dall'anziano datore di lavoro gli proveniva "l'unico reddito capace di consentire il sostentamento del nucleo familiare...già in condizioni di forte disagio economico e sociale". Il padre del ragazzino abusato infatti, dipendente di Mosca, ha tollerato per anni le violenze nei confronti del figlio per non perdere l'unica fonte di reddito per la sua famiglia e la possibilità di vivere nella fatiscente abitazione di campagna che il vecchio gli aveva messo a disposizione. Su imput della Procura per i Minori di Caltanissetta, al padre ed alla madre è stata tolta la potestà genitoriale del minore abusato e degli altri suoi due fratellini.














































