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Domenica, 16 Novembre : 2008 di Oriana Liso, La Repubblica
A Chinatown la nuova isola pedonale
Stop alle auto, i mezzi cambiano percorso, rischio ingorghi in tutta la zona. Il Comune schiera i vigili pronti a multare chi violerà gli orari di carico e scarico merci
Dieci pattuglie di vigili - e cinque telecamere - vigileranno da domani mattina che tutto funzioni al meglio per l’esordio della zona a traffico limitato in via Paolo Sarpi. Gli agenti della polizia locale, dislocati ai varchi d’accesso dell’attesa quanto problematica isola pedonale, saranno pronti a dare indicazioni a chi ancora non conosce tutte le novità della viabilità e delle regole su sosta, carico e scarico nella zona. Ma anche, blocchetti alla mano, saranno pronti a dare multe a chi infrangerà i divieti. Settanta euro a chi entrerà nella ZTL senza avere uno degli oltre mille pass distribuiti ai residenti. Ventidue per chi circolerà sulla carreggiata con i carrellini per trasportare merce fuori dagli orari consentiti.
Una multa che sembra ritagliata sui commercianti cinesi della zona, e del resto il vicesindaco Riccardo De Corato su questo punto è stato chiaro: «L’operazione ha un solo obiettivo, spostare altrove i 350 grossisti cinesi». Ed è chiaro, alla vigilia della partenza dell’isola, anche su un altro punto: «Se dovessero esserci problemi ognuno si assumerà le proprie responsabilità: alla base di questo provvedimento ci sono due mozioni del Consiglio comunale e oltre duemila firme di residenti stanchi della situazione attuale. Quindi se la comunità cinese dovesse creare tensioni ne risponderà nelle sedi opportune».
Da parte sua Palazzo Marino assicura di aver studiato nei dettagli tutte gli aspetti di quella che è stata presentata come un’e sperienza unica in Europa, con la chiusura parziale al traffico di una zona molto popolata, con 1.200 residenti. La prova del fuoco arriverà quindi domani ben prima dell’alba: dalle 6 alle 7,30, infatti, l’accesso alle vie Sarpi, Albertini, Signorelli, Messina (nel tratto da via Sarpi a via Fioravanti), Arnolfo di Cambio e Braccio da Montone sarà consentito ai veicoli commerciali (non alle auto trasformate in furgoni d’emergenza) di edicole, alimentari e ristoranti. Più tardi, dalle 10 alle 12,30, il carico e scarico sarà consentito a tutti gli altri commercianti, nella maggior parte, quindi, i grossisti asiatici che hanno negozi e depositi a Chinatown. Poi, per tutto il resto della giornata, stop tassativo a tutte le consegne: potranno circolare e fermarsi sulle 200 strisce gialle solo i residenti dotati di regolare permesso. Tutti gli altri dovranno fermarsi fuori dalla ZTL, parcheggiando magari sulle 356 strisce blu disegnate nel piazzale davanti al Cimitero Monumentale, in attesa della cinquantina di posti aggiuntivi che il Comune sta approntando davanti alla Fabbrica del Vapore, tra via Nono e piazza Coriolano.
E sul tema parcheggi, interviene il consigliere comunale dei Verdi Maurizio Baruffi che ricorda: «In via Crispi angolo piazzale Baiamonti c’è un autolavaggio ormai vuoto, è proprietà demaniale: in quell’area si potrebbero recuperare facilmente almeno altri cento posti auto»
.Dieci pattuglie di vigili - e cinque telecamere - vigileranno da domani mattina che tutto funzioni al meglio per l’esordio della zona a traffico limitato in via Paolo Sarpi. Gli agenti della polizia locale, dislocati ai varchi d’accesso dell’attesa quanto problematica isola pedonale, saranno pronti a dare indicazioni a chi ancora non conosce tutte le novità della viabilità e delle regole su sosta, carico e scarico nella zona. Ma anche, blocchetti alla mano, saranno pronti a dare multe a chi infrangerà i divieti. Settanta euro a chi entrerà nella ZTL senza avere uno degli oltre mille pass distribuiti ai residenti. Ventidue per chi circolerà sulla carreggiata con i carrellini per trasportare merce fuori dagli orari consentiti.
Una multa che sembra ritagliata sui commercianti cinesi della zona, e del resto il vicesindaco Riccardo De Corato su questo punto è stato chiaro: «L’operazione ha un solo obiettivo, spostare altrove i 350 grossisti cinesi». Ed è chiaro, alla vigilia della partenza dell’isola, anche su un altro punto: «Se dovessero esserci problemi ognuno si assumerà le proprie responsabilità: alla base di questo provvedimento ci sono due mozioni del Consiglio comunale e oltre duemila firme di residenti stanchi della situazione attuale. Quindi se la comunità cinese dovesse creare tensioni ne risponderà nelle sedi opportune».
Da parte sua Palazzo Marino assicura di aver studiato nei dettagli tutte gli aspetti di quella che è stata presentata come un’e sperienza unica in Europa, con la chiusura parziale al traffico di una zona molto popolata, con 1.200 residenti. La prova del fuoco arriverà quindi domani ben prima dell’alba: dalle 6 alle 7,30, infatti, l’accesso alle vie Sarpi, Albertini, Signorelli, Messina (nel tratto da via Sarpi a via Fioravanti), Arnolfo di Cambio e Braccio da Montone sarà consentito ai veicoli commerciali (non alle auto trasformate in furgoni d’emergenza) di edicole, alimentari e ristoranti. Più tardi, dalle 10 alle 12,30, il carico e scarico sarà consentito a tutti gli altri commercianti, nella maggior parte, quindi, i grossisti asiatici che hanno negozi e depositi a Chinatown. Poi, per tutto il resto della giornata, stop tassativo a tutte le consegne: potranno circolare e fermarsi sulle 200 strisce gialle solo i residenti dotati di regolare permesso. Tutti gli altri dovranno fermarsi fuori dalla ZTL, parcheggiando magari sulle 356 strisce blu disegnate nel piazzale davanti al Cimitero Monumentale, in attesa della cinquantina di posti aggiuntivi che il Comune sta approntando davanti alla Fabbrica del Vapore, tra via Nono e piazza Coriolano.
E sul tema parcheggi, interviene il consigliere comunale dei Verdi Maurizio Baruffi che ricorda: «In via Crispi angolo piazzale Baiamonti c’è un autolavaggio ormai vuoto, è proprietà demaniale: in quell’area si potrebbero recuperare facilmente almeno altri cento posti auto»
















































