In questo forum, sono graditi interventi da parte di persone che - sia pur mantenendo magari il loro ingresso con una user name - firmano i loro interventi con almeno il loro nome (vero) di battesimo perché parlare di cose serie, magari con Lupo Alberto o Orco felice non è molto "stimolante".
Se poi qualcuno avesse anche la "pretesa" di portarci un "verbo" tecnico o professionale che sia, allora sarà INDISPENSABILE che, qui come nell'altra area "tecnica", si registri con il suo nome e cognome esatto, qualifica ecc fornendo quindi tutti i dati necessari a soppesare e poter dare il giusto valore al quanto scriverà.
Anche qui riporto una massima che molto si addice ad argomenti seri che richiederebbero la mobilitazione e l'aiuto di tutti partendo dalla presa d'atto di un problema che esiste e che potrebbe (non lo si augura ma ...) accadere anche a qualche loro congiunto.
Non c'è niente di più deleterio e falso, infatti, del pensare:
"sono cose troppo brutte ... non è possibile .... OPPURE ... ma no, a noi non possono accadere"
Ascoltate quindi un consiglio, sarà quanto mai opportuno il "pensarci" ora perché poi:
“In Germania prima diedero la caccia ai comunisti, e io non protestai perché non ero comunista. Poi diedero la caccia agli ebrei, e io non protestai perché non ero ebreo. Poi fu la volta dei sindacalisti: non feci sentire la mia voce perché non ero sidacalista; e la volta dei cattolici, e io non alzai la mia voce perché non ero cattolico. Alla fine si accanirono su di me e in quel momento non c’era più nessuno a protestare” (Martin Niemoller) |
|
Pagina 1 di 1
|
| Autore |
Messaggio |
melusina
Moderatore


Registrato: Aprile 2007
Messaggi: 394
Età: 49
Utente #: 116
|
 Abusa di una bambina
e, per un aggiornamento rapido:
 = News con documentazione video > LEGGIMI: ti aiuterò a navigare meglio ed in velocità in Vivicentro.
Martedì, 30 Dicembre : 2008 R.B. La Nazione
Atti sessuali su una bambina
"Quel cinquantenne è colpevole"
"Se non dici niente ai tuoi genitori ti porto a vedere un bel posto". Avrebbe detto così, all’amichetta di sua figlia, un cinquantenne di origine marocchina residente nella zona nord della provincia, nel maggio del 2005. Ma di quella bambina, che aveva appena nove anni, aveva già abusato, secondo quanto ricostruito sulla base delle testimonianze, e di quanto raccontato dalla bimba stessa
Grosseto, 30 dicembre 2008 - "Se non dici niente ai tuoi genitori ti porto a vedere un bel posto". Avrebbe detto così, all’amichetta di sua figlia, un cinquantenne di origine marocchina residente nella zona nord della provincia, nel maggio del 2005. Ma di quella bambina, che aveva appena nove anni, aveva già abusato, secondo quanto ricostruito sulla base delle testimonianze, e di quanto raccontato dalla bimba stessa. Una mattina di aprile, lei era andata a casa dei vicini per giocare la sua amichetta. Lei però era ancora a letto. La mamma e i fratelli erano in ospedale, dal pediatra. In casa, con la figlia, c’era solo il padre. L’uomo le aveva mostrato l’amichetta, che ancora dormiva nel letto matrimoniale. Era entrato nel letto e aveva invitato la bambina a seguirlo. Sotto le coperte l’aveva toccata, sul seno. L’aveva baciata. Lei aveva avuto paura, si era alzata per andare in bagno, poi al ritorno aveva svegliato l’amica, di fronte alla quale lui non aveva voluto ripetere quanto fatto pochi minuti prima. Poi, con una scusa, era uscita, tornando a casa.
La prima a sentire questa storia è stata un’altra amica, più grande, che ha subito detto alla bimba di raccontare tutto ai genitori. E in questo modo sono partiti gli accertamenti, da parte degli psicologi dell’unità di salute mentale per l’infanzia della Asl, che hanno poi comunicato la segnalazione di un presunto episodio di abusi sessuali alla Procura. La bambina è stata ascoltata da due periti nominati dal giudice. Ha ripercorso quei momenti. Ha raccontato di altri episodi, in cui l’uomo le avrebbe proposto di andare con lui per vedere dei giochi nuovi, ogni volta con la richiesta di non dire niente a nessuno. Né ai suoi genitori, né alla sua amica. Un racconto al quale il giudice ha creduto, sulla base dei riscontri ottenuti dalle testimonianze. La Procura aveva messo in dubbio la natura sessuale di quelle carezze, arrivando a chiedere l’assoluzione.
Come del resto la difesa dell’imputato, che ha addebitato il racconto della bambina a una 'suggestione', il cui scopo sarebbe stato quello di ottenere maggiori attenzioni da parte dei genitori, che dopo aver inveito contro il vicino di casa le avevano proibito in tutti i modi di rivedere sia lui sia sua figlia. Particolari di natura sessuale che la bambina avrebbe frainteso, in un contesto che, tra specialisti e periti, avrebbe creato una situazione tale da spingere la bambina su un piano diverso da quanto realmente avvenuto. Una tesi che non ha però convinto il giudice Pietro Molino, che ha accolto la richiesta dell’avvocato difensore Antonio Senatore di procedere al rito abbreviato, condannando alla fine lo straniero a un anno, un mese e dieci giorni per atti sessuali su minore. La pena è stata poi sospesa con il beneficio della condizionale, ma resta il risarcimento per la parte civile, ovvero la bimba vittima degli «atti sessuali» rappresentata di fronte al giudice dai suoi genitori. Una provvisionale di trentamila euro, per il momento, in attesa che sia il Tribunale civile a decidere sulla questione.
Quando si guarda la verità solo di profilo o di tre quarti la si vede sempre male. Sono pochi quelli che sanno guardarla in faccia. (Gustave Flaubert)
|
#1 Mar 30 Dic, 2008 18:24 |
|
 |
|
|
Questo argomento è stato utile?
Questo argomento è stato utile?
| Condividi Argomento |
|
 | | Inserisci un link per questo argomento |
| URL |
|
| BBCode |
|
| HTML |
|
|
Pagina 1 di 1
|
Non puoi inserire nuovi Argomenti Non puoi rispondere ai Messaggi Non puoi modificare i tuoi Messaggi Non puoi cancellare i tuoi Messaggi Non puoi votare nei Sondaggi Non puoi allegare files Non puoi scaricare gli allegati Puoi inserire eventi calendario
|
|
|
|
|