In questo forum, sono graditi interventi da parte di persone che - sia pur mantenendo magari il loro ingresso con una user name - firmano i loro interventi con almeno il loro nome (vero) di battesimo perché parlare di cose serie, magari con Lupo Alberto o Orco felice non è molto "stimolante".
Se poi qualcuno avesse anche la "pretesa" di portarci un "verbo" tecnico o professionale che sia, allora sarà INDISPENSABILE che, qui come nell'altra area "tecnica", si registri con il suo nome e cognome esatto, qualifica ecc fornendo quindi tutti i dati necessari a soppesare e poter dare il giusto valore al quanto scriverà.
Anche qui riporto una massima che molto si addice ad argomenti seri che richiederebbero la mobilitazione e l'aiuto di tutti partendo dalla presa d'atto di un problema che esiste e che potrebbe (non lo si augura ma ...) accadere anche a qualche loro congiunto.
Non c'è niente di più deleterio e falso, infatti, del pensare:
"sono cose troppo brutte ... non è possibile .... OPPURE ... ma no, a noi non possono accadere"
Ascoltate quindi un consiglio, sarà quanto mai opportuno il "pensarci" ora perché poi:
“In Germania prima diedero la caccia ai comunisti, e io non protestai perché non ero comunista. Poi diedero la caccia agli ebrei, e io non protestai perché non ero ebreo. Poi fu la volta dei sindacalisti: non feci sentire la mia voce perché non ero sidacalista; e la volta dei cattolici, e io non alzai la mia voce perché non ero cattolico. Alla fine si accanirono su di me e in quel momento non c’era più nessuno a protestare” (Martin Niemoller) |
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melusina
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 Abusi a scuola di musica
Domenica, 25 Gennaio : 2009
Abusi a scuola di musica
Teggiano: Geologo e musicista per tre anni avrebbe abusato delle bambine la denuncia da un genitore
Teggiano. Al momento dell'arresto del presunto pedofilo teggianese, i carabinieri hanno perquisito la sua abitazione. Ed hanno sequestrato materiale ora al vaglio degli inquirenti. L'uomo, dopo le formalità di rito presso la caserma dei carabinieri, è stato tradotto e rinchiuso nella Casa Circondariale di via Gioberti a Sala Consilina. È sposato ed è padre di due figli, un maschietto di quattro anni e mezzo ed una femminuccia di quattro mesi. È incensurato e viene da tutti descritto come una persona assai riservata. Nessuno avrebbe mai immaginato che potesse essere accusato di un reato del quale, almeno qui, nel Vallo di Diano, nessuno si è reso sinora responsabile.
Padre di due bambini e insospettabile. Sono sue allieve di dodici anni. Sconcerto nel Vallo di Diano: «Lo conosciamo, persona integerrima»
Un insospettabile geologo di Teggiano, il quarantunenne A. G., titolare di una scuola privata di musica ed egli stesso maestro di musica, è finito ieri mattina in manette perché ritenuto responsabile di violenza sessuale aggravata e continuata nei confronti di tre ragazzine che attualmente hanno, ciascuna, circa dodici anni. L'arresto è stato eseguito dai carabinieri del Nucleo Operativo Radiomobile, agli ordini del tenente Giovanni Prisco, della Compagnia di Sala Consilina e da quelli della stazione di Teggiano, su ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal giudice per le indagini preliminari presso il tribunale di Sala Consilina, Luciano di Transo, su richiesta del pubblico ministero, Amato Barile. Le indagini erano state avviate l'anno scorso a seguito di denuncia sporta, nel mese di maggio, da uno dei genitori delle tre bambine. Nella denuncia si riferiva che la figlia aveva subito delle attenzioni sessuali da parte del maestro di musica, al termine delle lezioni. Secondo quanto denunciato, la bambina, tornando a casa dalla scuola di musica, si sarebbe mostrata più di una volta stranamente triste e restia a parlare. Poi, affettuosamente sollecitata dal papà e dalla mamma, un bel giorno avrebbe raccontato di essere stata oggetto di particolari attenzioni da parte del suo insegnante di musica. Da qui la denuncia e l'avvio delle indagini che, coordinate dalla procura della Repubblica, sono state condotte sul campo dai carabinieri della Compagnia di Sala Consilina, diretta dal capitano Domenico Mastrogiacomo. Sconcertante il risultato dell'inchiesta: a subire le presunte attenzioni sessuali sarebbero state complessivamente tre bambine. Le quali, all'inizio dell'attività delittuosa posta in essere dal presunto pedofilo, avevano, ciascuna, poco più di otto anni. E tutte e tre hanno raccontato che il loro maestro le palpeggiava e si faceva palpeggiare, e spesso mostrava loro le proprie parti intime. Insomma una serie di atti sessuali che sarebbero stati consumati dal quarantunenne geologo e maestro di musica ai danni delle minori a partire dal 2004 e sino al maggio del 2008, ovvero sino a quando non è stata sporta denunzia ai carabinieri. Assai difficili e delicate le indagini, nel corso delle quali si è fatto ricorso alla consulenza di esperti psicologi e di assistenti sociali. La loro collaborazione si è rivelata quanto mai utile, soprattutto per ridurre al minimo per le tre ragazzine le conseguenze sul piano psicologico. Fra l'altro, grazie alla collaborazione degli esperti, si è potuto accertare che le tre ragazzine non hanno subìto rapporti intimi. La notizia dell'arresto dell'insospettabile geologo si è intanto immediatamente diffusa in tutto il Vallo di Diano ed ha suscitato sgomento e incredulità dappertutto. E, come ovvio, specialmente a Teggiano. «È un fatto sconvolgente», il commento di molti. Qualcuno quasi stenta a crederci, mentre non manca chi osserva che quello della pedofilia è purtroppo un fenomeno che, negli ultimi anni, è venuto via via sempre più diffondendosi, colpa anche di tanti programmi online di pedo-pornografia che andrebbero assolutamente vietati. Oltretutto il minore che subisce abusi sessuali ne resta profondamente colpito, trattandosi di atti che comportano per la sua personalità conseguenze gravissime di carattere confusivo e destabilizzante. E sono conseguenze, dicono gli esperti, che compromettono fortemente il suo percorso evolutivo.
GIUSEPPE LAPADULA
il mattino 20 gennaio 2009
Quando si guarda la verità solo di profilo o di tre quarti la si vede sempre male. Sono pochi quelli che sanno guardarla in faccia. (Gustave Flaubert)
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#1 Dom 25 Gen, 2009 19:42 |
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