Accesso non vietato al centro e vivibilità cittadina
Una giovane bresciana che si firma C.B. ’82, nella lettera pubblicata il 14 maggio scorso, svolge alcune considerazioni circa l’accessibilità al centro storico di Brescia, affermando che «nel cuore della mia città non posso più arrivare».
- Al di là del fatto che le disposizioni che regolano la circolazione nel centro storico, ovvero nella zona a traffico limitato, sono vigenti ormai da una decina d’anni, mi stupisco come si possa sostenere una tale tesi, arrivando ad affermare che «non puoi passare, non puoi sostare, non puoi parcheggiare a meno che tu non vada a pagamento e sempre che tu sia baciato dalla fortuna e abbia voglia di camminare chilometri».
- In verità le cose stanno in tutt’altro modo. Il nostro centro storico è lungo e largo non più di 1,5 km - basti pensare che il luogo più centrale, Piazza Loggia, dista dal ring non più di 800 metri - ed è ben servito da parcheggi su strada, in struttura - come Fossa Bagni, piazza S. Domenico, via Benedetto Croce, ex Caserma Randaccio, solo per citare quelli nel centro storico o immediatamente a ridosso del centro storico - e dal centralissimo parcheggio di Piazza Vittoria.
- Parcheggi che offrono posti liberi in qualsiasi ora della giornata, aperti 24 ore su 24, e che - dalle 20 alle 7 del mattino - costano la bellezza di 1 € a forfait, Piazza Vittoria compreso. Senza contare che tutti i posti a parcometro lungo il ring e in alcune vie all’interno delle mura venete sono del tutto gratuiti dopo le ore 19.
- Altra caratteristica del nostro centro è la sua permeabilità alla mobilità individuale, garantita da numerose vie a transito libero. Per fare un esempio: per chiunque voglia accompagnare una persona in piazza Duomo o in piazza Loggia basta percorrere rispettivamente la galleria Tito Speri e via Mazzini, Corso Martiri della Libertà e via Porcellaga o via Gramsci.
- Inoltre, tutte le linee del Trasporto Pubblico Locale convergono verso il centro storico, alcune delle quali con frequenze del tutto ragguardevoli. - Rispetto alle regole della ZTL, con l’avvio delle telecamere, oltre a ridefinire e ad accogliere le molteplici esigenze dei residenti e di chi vi lavora o vi svolge servizi, è stato permesso il passaggio a tutte le motociclette - cosa prima consentita solo ai ciclomotori - ed è stato introdotto un sistema d’ingresso flessibile per tutti i cittadini.
- Qualsiasi cittadino/a che voglia circolare e sostare - per un massimo di 2 ore - nelle vie a traffico limitato oggi può tranquillamente farlo, semplicemente acquistando un «gratta e sosta» del costo di 4 euro e inviando la richiesta d’accesso con un sms, una telefonata o via internet. In tempo reale riceverà l’autorizzazione all’accesso e alla sosta temporanea.
- Concludo invitando la nostra giovane interlocutrice a sperimentare tutte le opportunità che permettono di vivere serenamente il nostro bellissimo centro storico, ricordandole che l’istituzione della ZTL non è stata dettata da alcun intento persecutorio o vessatorio, né tantomeno per fare cassa - il controllo automatico degli accessi, il cosiddetto vigile elettronico, è solo lo strumento a disposizione per attuare quanto ogni cittadino ci chiede di fronte alle regole: controllarne e garantirne il rispetto - ma dalla constatazione che è l’unico modo per evitarne la paralisi da congestione e per garantirne la vivibilità, a vantaggio di tutti i cittadini bresciani e dei turisti.
- Accade così a Brescia come in tutte le città d’Italia e d’Europa, come la nostra giovane concittadina avrà verificato se avrà avuto la - preziosa - opportunità di viaggiare. -
- Al di là del fatto che le disposizioni che regolano la circolazione nel centro storico, ovvero nella zona a traffico limitato, sono vigenti ormai da una decina d’anni, mi stupisco come si possa sostenere una tale tesi, arrivando ad affermare che «non puoi passare, non puoi sostare, non puoi parcheggiare a meno che tu non vada a pagamento e sempre che tu sia baciato dalla fortuna e abbia voglia di camminare chilometri».
- In verità le cose stanno in tutt’altro modo. Il nostro centro storico è lungo e largo non più di 1,5 km - basti pensare che il luogo più centrale, Piazza Loggia, dista dal ring non più di 800 metri - ed è ben servito da parcheggi su strada, in struttura - come Fossa Bagni, piazza S. Domenico, via Benedetto Croce, ex Caserma Randaccio, solo per citare quelli nel centro storico o immediatamente a ridosso del centro storico - e dal centralissimo parcheggio di Piazza Vittoria.
- Parcheggi che offrono posti liberi in qualsiasi ora della giornata, aperti 24 ore su 24, e che - dalle 20 alle 7 del mattino - costano la bellezza di 1 € a forfait, Piazza Vittoria compreso. Senza contare che tutti i posti a parcometro lungo il ring e in alcune vie all’interno delle mura venete sono del tutto gratuiti dopo le ore 19.
- Altra caratteristica del nostro centro è la sua permeabilità alla mobilità individuale, garantita da numerose vie a transito libero. Per fare un esempio: per chiunque voglia accompagnare una persona in piazza Duomo o in piazza Loggia basta percorrere rispettivamente la galleria Tito Speri e via Mazzini, Corso Martiri della Libertà e via Porcellaga o via Gramsci.
- Inoltre, tutte le linee del Trasporto Pubblico Locale convergono verso il centro storico, alcune delle quali con frequenze del tutto ragguardevoli. - Rispetto alle regole della ZTL, con l’avvio delle telecamere, oltre a ridefinire e ad accogliere le molteplici esigenze dei residenti e di chi vi lavora o vi svolge servizi, è stato permesso il passaggio a tutte le motociclette - cosa prima consentita solo ai ciclomotori - ed è stato introdotto un sistema d’ingresso flessibile per tutti i cittadini.
- Qualsiasi cittadino/a che voglia circolare e sostare - per un massimo di 2 ore - nelle vie a traffico limitato oggi può tranquillamente farlo, semplicemente acquistando un «gratta e sosta» del costo di 4 euro e inviando la richiesta d’accesso con un sms, una telefonata o via internet. In tempo reale riceverà l’autorizzazione all’accesso e alla sosta temporanea.
- Concludo invitando la nostra giovane interlocutrice a sperimentare tutte le opportunità che permettono di vivere serenamente il nostro bellissimo centro storico, ricordandole che l’istituzione della ZTL non è stata dettata da alcun intento persecutorio o vessatorio, né tantomeno per fare cassa - il controllo automatico degli accessi, il cosiddetto vigile elettronico, è solo lo strumento a disposizione per attuare quanto ogni cittadino ci chiede di fronte alle regole: controllarne e garantirne il rispetto - ma dalla constatazione che è l’unico modo per evitarne la paralisi da congestione e per garantirne la vivibilità, a vantaggio di tutti i cittadini bresciani e dei turisti.
- Accade così a Brescia come in tutte le città d’Italia e d’Europa, come la nostra giovane concittadina avrà verificato se avrà avuto la - preziosa - opportunità di viaggiare. -
ETTORE BRUNELLI - Assessore Mobilità e Traffico - del Comune di Brescia -

















































