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Venerdì, 18 Dicembre 2009 La Stampa
Addio "Vecchio cronista"
E' morto il giornalista Igor Man
E' morto il giornalista Igor Man
Firma de La Stampa, aveva 87 anni.
Napolitano: «Intensa commozione»
SCRIVI I messaggi di cordoglio sul blog di M. CANDITO
FOTOGALLERY: Igor Man, il "vecchio cronista"
AUDIO:
> Igor, il cronista amato dai lettori, Mimmo Cándito
> ESCLUSIVO: incontro fra Igor Man e Padre Pio
> Igor Man su Padre Pio e Papa Wojtyla
> Igor Man racconta Enzo Biagi
Igor Man
Studioso delle religioni e delle società, Man aveva una spiccata sensibilità e competenza per i temi riguardanti il mondo arabo ed islamico. Nel 2009 aveva ricevuto il Premio America della Fondazione Italia USA. Nel 2000 aveva vinto il premio di giornalismo Saint-Vincent alla carriera. Nella sua straordinaria carriera ha intervistato grandi personaggi, tra i quali spiccano i nomi di John Fitzgerald Kennedy, Nikita Khruščёv, Ernesto "Che" Guevara, Gheddafi, Khomeini, Yasser Arafat e Shimon Peres.
Tantissimi i messaggi arrivati per ricordare la scomparsa di man. Il Presidente della Repubblica Napolitano - fa sapere il Quirinale - partecipa con «intensa commozione» al cordoglio per la scomparsa di Igor Man: «Giornalista e scrittore di altissimo livello professionale e impegno civile - ha scritto il Capo dello Stato in un messaggio alla famiglia - egli ha fortemente contribuito alla formazione di una ben informata e responsabile opinione pubblica sui grandi temi della politica internazione e dell’evoluzione mondiale». «Restano incancellabili nella mia memoria - ha aggiunto - le occasioni di incontro che, in modo particolare negli ultimi anni, mi hanno permesso di cogliere la sempre straordinaria vitalità del suo pensiero e di constatare la profondità del nostro comune sentire».
«Con Igor Man è scomparso il testimone di un secolo, un giornalista di eccellenza, un grande inviato nella cronaca e nella storia di un mondo vissuto e conosciuto in profondità», è la testimonianza di Franco Siddi, segretario della Federazione nazionale della stampa. «I fatti prima di tutto, raccontati con sapienza avendone prima penetrato tutti i risvolti, affinchè chiunque, leggendo sul giornale, potesse avere accesso vero anche alle vicende più complesse di geopolitica, di politica internazionale, di cronaca». «Man - continua Siddi in una nota - si è sempre e solo voluto definire un ’vecchio cronistà; della gente e di ciò che accadeva, non qua e là per caso ma nei Continenti comprendendo subito come anche episodi che per taluni potevano apparire secondari fossero destinati ad incidere profondamente il corso della storia. Un cronista ma anche uno scrittore, studioso delle religioni, particolarmente attento alle questioni del mondo arabo e del medio oriente, eppure sempre radicato alla sua terra (la Sicilia di nascita, Torino da adozione, l’Italia nel cuore, per un figlio di scrittore siciliano e di una nobil donna russa)». «Per le sue qualità e doti, la Fnsi, fu tra i proponenti di base del Premio di Giornalismo Saint-Vincent alla carriera assegnatogli nell’edizione del 2000. Oggi lo ricordiamo con ammirazione e, esprimendo il cordoglio dei giornalisti italiani, formuliamo le più sentite condoglianze ai suoi familiari», conclude Siddi.














































