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Lunedì, 28 Dicembre 2009 Previte
Al Signor Presidente
Senato della Repubblica
Palazzo Madama
Roma
Oggetto : Sollecito esame Petizione n.911 assegnata alla 12° Commissione Igiene e Sanità che si allega.
Signor Presidente,
l’espressione dignità umana è divenuta la parola d’ordine della modernità e cioè che la dignità umana di ogni essere umano deve essere sempre la massima possibile.
Ora di fronte ad una situazione allarmante quale la negazione del diritto alla vita dove, pare, si vada affermando il “budget del ricoverato”, vale a dire che un paziente in qualsiasi condizione di salute si trova venga dimesso dalla struttura ospedaliera, ancor più grave se disabile, in età avanzata ed in condizioni agonizzanti ed abbandonato al proprio destino senza una adeguata protezione alternativa, ci ha costretti a presentare una urgentissima Petizione al fine di conoscere la verità.
Signor Presidente,
in pratica, se vera questa notizia, non possiamo che dedurre essere una mascherata eutanasia “fuori” da ogni contesto di legge.
Se questa metodologia viene applicata, oltre ad essere in antitesi con la recentissima “Convenzione sui diritti delle persone con disabilità” dell’ONU, offende la dignità della persona ed al dovere di garantire a qualunque persona, specie quelle sopra menzionate, il diritto alle cure mediche, alla nutrizione ed alla idratazione come predisposto dall’art.25 della “Convenzione”.
Col Suo permesso si deve considerare che le Petizioni sono espressione della volontà dei cittadini che in tale maniera, come abbiamo fatto, esercitano il principio della “sovranità popolare” di cui all’art.1 della Costituzione Italiana ( troppe volte richiamata e poco materializzata), mediante la democrazia diretta, inoltrata affinché le Istituzioni Parlamentari hanno l’obbligo di una democratica attenzione, valutazione e risposta, che nel contesto della n/s Petizione n. 911 di natura urgentissima ancora non è avvenuto.
Aggiungo che il diritto di Petizione spetta a quivis de populo, cioè ad ogni cittadini maggiorenne, per essere mezzo di collaborazione di tutto il popolo all’opera legislativa esplicata dalle Camera Legislative perché permette a chiunque di segnalare le necessità, le aspirazioni, le esigenze popolari di carattere generale ed aggiungo per il bene comune.
Trattandosi di un diritto inalienabile, il diritto alla vita,anche a nome dell’opinione pubblica Le chiedo cortesemente di far conoscere la verità.
In attesa di una cortese risposta, porgo deferenti ossequi.
Previte
28 dicembre 2009














































