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Lunedì, 28 Dicembre 2009 gdb
Animati o viventi intorno al Bambino
Una selezione delle rappresentazioni della Natività in provincia: a Marcheno sulle sponde del Mella, a Lonato nelle vie del paese con soste e recite, a Treviso attraverso i capolavori dei pittori, alla Motella con l’animazione...
IMMAGINI DALLA CAPANNA
Tempo di presepi: in ogni chiesa, in ogni casa, nelle piazze, nei cortili... Tradizionali, con le statuine di plastica (il gesso è quasi scomparso), meccanici, viventi: ecco qualche esempio in provincia.
A Lumezzane, dopo il presepe vivente dei bambini delle scuole materne di Pieve e lo spettacolo dei piccoli della materna Tersilla Bonomi di S. Sebastiano, va segnalata la natività a fianco del «Memorial Felice Saleri», costruita dai ragazzi della comunità. Notevole anche il lavoro dei componenti l’associazione «Nonni Vigili», che hanno realizzato un bel presepe a S. Apollonio nella sala Papa Giovanni che si affaccia sul sagrato della Parrocchiale. Fino all’ultimo è stato in forse il presepe al cimitero unico che era ormai diventato una tradizione: spinti dalla gente, i Nonni vigili si sono limitati a realizzare la capanna.
A Marcheno da 21 anni si ripete la magia del presepe sul Mella. La piena del fiume e la distruzione della passerella che permette l’accesso al diorama ha impegnato non poco gli Amici del Presepio, una quindicina di volontari che da oltre un ventennio sono la colonna portante di un’opera che offre una ricostruzione fedele della natività. Si potrà visitare fino al 10 gennaio dalle 10 alle 22.
Personaggi itineranti
A Nuvolera ecco la XVI edizione del presepio vivente. Visitare il presepio significa passeggiare tra le capanne in legno, dove i vari personaggi, con abiti del tempo, offrono un’immagine di tutte le attività antiche. Il percorso porta alla capanna dove è posto il Gesù Bambino con Maria e Giuseppe, riscaldati dal bue e l’asinello: bambini di pochi giorni con papà e mamma.
Un presepe recitato ed itinerante è quello di Lonato. L’iniziativa è frutto di don Franco Bontempi, parroco da un anno di Esenta, frazione al confine con Castiglione. L’ha trasferita da Ono San Pietro - dove è diventata una tradizione - al lago di Garda dove inizia il suo cammino. Si tratta di un presepe in movimento, itinerante, recitato in strada sulla scorta di un preciso copione che lo trasforma in una rappresentazione teatrale sacra. Il corteo in costume percorre via Morandi, S. Marco e Castello fino ad arrivare alla grotta. Nel viaggio Giuseppe e Maria incontrano vari personaggi con una ventina di fermate dove è stata predisposta una scena e si dà vita ad una recita.
A Castrezzone di Muscoline il sagrato della chiesa fa da palcoscenico ad un presepe animato da motori nati per... far girar lo spiedo. Le statue compiono le azioni in grandi sincronie, animano la nascita di Gesù Bambino ed alcuni significativi momenti di vita agreste, illuminati o innevati secondo le condizioni climatiche del momento. Nato dalla passione di un gruppo di pensionati coordinato da Aldo Papa, rimane aperto tutti i giorni (14-18) fino al 3 gennaio, poi il 6 e il 10 negli stessi orari (per prenotare la visita di gruppi 0365/372730).
Figure meccaniche
Nel cuore del centro storico di Manerba, nella chiesa sconsacrata dedicata a San Giovanni, a Solarolo, riecco il presepe meccanico. Opera dell’associazione «Amici di San Bernardo», occupa 180 mq; ci sono 3.100 statuette in movimento, 18mila lampadine, 3.100 litri d’acqua e 8.200 metri di fili elettrici. Dettagli di giorni ed orari sul sito www.amicidisanbernardo.it.
A Treviso Bresciano è giunto alla XV edizione la singolare manifestazione natalizia, che infila negli angoli più caratteristici del paese copie tridimensionali e con i personaggi a grandezza naturale di grandi opere pittoriche del passato: Tintoretto, Caravaggio, Savoldo... Il paese si trasforma insomma in una grande pinacoteca. La rassegna «È nato per noi. Presepi di quadri famosi ispirati alla Natività» è visitabile tutte le sere fino al 6 gennaio.
Il presepe della Motella (frazione di Borgo S. Giacomo) rimarrà aperto anche per tutto gennaio (orari: festivi 10-12; 14-19; feriali 14-17. Info: www.presepiomotella.it; 030/94877071). Ogni anno l’artistico presepe meccanico viene visto da circa ventimila persone che si accodano fuori dalle ex scuole elementari per osservare il prezioso lavoro di ricostruzione storico-scenografica, progettato da uno scenografo teatrale professionista, Giacomo Andrico, ed eseguito da un gruppo di affiatati operatori. Il presepe presenta quadri che si rifanno a 2000 anni fa e che ricostruiscono atmosfere, ambienti e vivere quotidiano della Palestina.
L’animazione
È realizzato su oltre 260 mq, in due delle tre navate della chiesa di S. Maria Nascente: è il presepe di S. Paolo. I personaggi che lo animano si muovono grazie ai meccanismi messi a punto dalle abili mani di Giacomo Anni. Una pregevole scenografia, realizzata da Adriano Loda, aiutato da Giacomo e da Agostino, ambientata nel mondo mediorientale di allora, rende affascinato l’occhio del visitatore. Accanto alla Sacra Famiglia vi sono personaggi animati intenti a svolgere azioni della quotidianità. Tutti i personaggi, oltre quattrocento, di cui un centinaio in movimento, sono costruiti utilizzando vecchie Barbie e Big Jim. Orari delle visite: tutti i giorni fino al 10 gennaio dalle 14.30 alle 19.
Quello di Gardone Riviera è un presepio tutto particolare e straordinario: il Museo del Divino Infante, dove il culto del Bambin Gesù trova una delle espressioni più singolari attraverso i pezzi della collezione di Hiky Mayer, collezionista colta che ha dedicato molti anni alla ricerca, la raccolta e il restauro delle sculture raffiguranti il Bambin Gesù. Nel Museo (ingresso dal parcheggio posto all’inizio di via del Vittoriale) si trovano più di 250 sculture, collocabili lungo un arco temporale di quattro secoli. In esposizione anche un presepe napoletano d’epoca con più di 130 figure e numerosi animali. Fino al 17 gennaio il Museo è aperto tutti i giorni, tranne il lunedì, dalle 10 alle 18.
A Verolanuova gli «Amici del Presepe di San Rocco» presentano anche quest’anno la loro natività: un percorso tra vallate e colline, paesini abbarbicati e cascate, ambientati sul sagrato della piazzetta antistante la chiesa di San Rocco: 500 mq ricchissimi di elementi architettonici e personaggi. Nelle foto alcuni dei presepi visitabili in provincia. Si tratta, quasi sempre, di pregevoli rappresentazioni risultato dell’impegno di volontari e gruppi di amici.
Sopra, in senso orario:
- il presepe animato di S. Paolo, allestito nella chiesa di S. Maria Nascente;
- il presepe vivente di Nuvolera;
- quello meccanico della Motella, visitato ogni anno da ventimila persone;
- uno scorcio della Natività a Verolanuova.
- un’immagine del presepe di Treviso Bresciano, realizzato con opere di grandi pittori;
- alcune fra le statue custodite nel Museo del Divino Infante a Gardone Riviera














































