I dati ufficiali sui primi tre mesi di funzionamento del «vigile elettronico». Ben 78.857 verbali da 71 euro: oltre 5,5 milioni per il Comune
ZTL: 12mila ingressi al giorno, multe giù
Arcai: «Spegnere le telecamere di sera».
Brunelli: «Piazza Paolo VI non si tocca, via S. Faustino forse sì»
Arcai: «Spegnere le telecamere di sera».
Brunelli: «Piazza Paolo VI non si tocca, via S. Faustino forse sì»
di Massimo Tedeschi
ZTL, l’emergenza multe si sta raffreddando ma non è scomparsa.
La campagna mediatica, i dibattiti, le polemiche, i vistosi cartelli che segnalano la presenza delle telecamere, ma soprattutto l’arrivo dei primi verbali da 71 euro a casa dei malcapitati automobilisti stanno diffondendo la «cultura» (e la paura) del vigile elettronico.
La diminuzione degli ingressi abusivi è stata costante nei primi tre mesi dell’anno. Lo certificano i dati ufficiali dell’assessorato al Traffico.
Nel mese di gennaio le infrazioni registrate dalle telecamere sono state 30.146, alla media di 972 multe al giorno.
In febbraio si è scesi a 19.667 verbali (702 multe al giorno).
In marzo ulteriore flessione: 18.531 multe, alla media di 597 al giorno. «E il mese di aprile offre dei dati ancora migliori - spiega l’assessore al Traffico Ettore Brunelli - Il bilancio per noi è positivo: chi deve entrare in città per lavoro, come gli artigiani, lo può fare. In compenso si è messo un argine all’assalto dei veicoli che Brescia, come tutti gli altri centri storici, non può più reggere».
Il gettito delle multe per le casse comunali è imponente. Nei primi tre mesi dell’anno, con 53.852 multe da 71 euro "figlie" del vigile elettronico, il Comune si trova a dover incassare quasi 5,5 milioni di euro. Una bella somma. «Sarà investita - assicura l’assessore al Traffico Ettore Brunelli - in mobilità e sicurezza stradale. Il che significa parcheggi, trasporto pubblico, sistema di mobilità. 2,6 milioni sono già "prenotati" per il parcheggio di piazzale Arnaldo, che di milioni ne costerà sette».
GLI UNDICI PORTALI. I portali che vigilano sull’ingresso nelle zone a traffico limitato sono undici. Di uno di essi (quello di piazza Tebaldo Brusato) non sono disponibili dati relativi al primo trimestre dell’anno. Gli altri, invece, hanno fornito al «cervellone» della polizia urbana una quantità di dati: si tratta delle telecamere situate in via San Faustino, via Mazzini, via Tosio, via San Martino della battaglia, contrada Cavalletto, via IV novembre, corso Garibaldi, contrada del Carmine, via cardinal Querini e via Pace.
Quale l’ingresso più trafficato? Il record spetta indubbiamente a via San Martino (oltre 247mila transiti in tre mesi), seguito da San Faustino (152mila). Ci sono poi tre ingressi collocati intorno ai centomila passaggi nel trimestre: si tratta di contrada del Cavalletto (108mila), via Tosio (104mila) e via Mazzini (103mila).
Decisamente meno trafficate via IV novembre (90mila), contrada Carmine (83mila), corso Garibaldi (72mila), via Querini (63mila) e via Pace (53mila).
GLI ACCESSI PIÙ PERFORATI. La graduatoria assume una fisionomia molto diversa se si guarda all’incidenza percentuale delle infrazioni sui passaggi.
Il portale che miete più vittime è quello di via IV novembre: 10,4 multe ogni cento transiti. Come mai? Il vigile elettronico, qui, colpisce soprattutto gli incauti automobilisti che dopo aver risalito via Gramsci svoltano a destra (in via IV novembre, appunto) per cercare una sosta in piazza Vittoria.
Il portale meno «perforato» abusivamente, che dispensa meno multe, è invece in corso Garibaldi. Tutto ciò dipende dal fatto che molti ormai considerano corso Garibaldi un’arteria pedonalizzata, e neppure tentano di imboccarla.
Percentuali alte di multe ci sono invece in via San Faustino (7,8%) e contrada del Carmine (7,1%): da nord sono ancora molti a cercare di «forzare» la ZTL. Percentuasli basse, invece, per via San Martino (5,0%): forse perchè l’inizio della ZTL è segnalato in maniera assai visibile per gli automobilisti che, da via Ferramola e da via Vittorio Emanuele II, sono tentati di imboccarla.
LE FASCE ORARIE. L’analisi del Comune ha preso in considerazione anche le diverse fasce orarie. L’assalto al centro è più alto nella fascia che va dalle 8 alle 18: 704.852 accessi nel trimestre (con una media di 7.831 al giorno). Ogni 100 ingressi, 7,2 sono stati abusivi.
C’è poi la fascia dalle 18 alle 20: 143.451 accessi nel trimestre (1.593 al giorno) con il 6,9 per cento di multe. Dalle 20 alle 24, in tre mesi, sono entrate in centro 115.341 auto (1.281 al giorno) e le multe hanno riguardato il 10,7% degli ingressi.
Infine la fascia oraria dalla mezzanotte alle 8 di mattina: 115.623 accessi (1.284 al giorno) e multe per il 5,1 per cento degli automobilisti.
Tirando le somme: nei primi tre mesi nelle ZTL sono entrate mediamente ogni giorno quasi 12mila auto, di cui 886 (pari al 7,3 per cento) hanno buscato multe.
PORTE APERTE DI NOTTE. Come interpretare questi dati? Andrea Arcai ne spunto per le sue battaglie di sempre: «Secondo noi - dice il capogruppo di An in Loggia - ci sono le condizioni per spegnere le telecamere di sera e consentire l’accesso alle auto e tentare di rivitalizzare un centro storico che è sempre più abbandonato a se stesso. Che le auto portino vitalità è un dato di fatto: guardate piazzale Arnaldo la sera, dove le auto possono passare. I dati ci dicono che nelle fasce serali e notturne gli ingressi abusivi sono poche centinaia. Aprendo, non ci sarebbe un’invasione di auto». Porte aperte alle ZTL, d’accordo, ma lasciando l’auto dove? «Piazza Vittoria a 1 euro per tutta la notte - insiste Arcai - è una misura utile, ma non basta. In centro ci sono 4.800 posti auto per sostare, e di sera non tutti sono occupati dai residenti».
La tesi non fa breccia nelle posizioni dell’assessore Brunelli che invece, a sorpresa, apre ad alcune richieste dei commercianti. «Pensare di riportare le auto di sera su corso Zanardelli o in piazza Paolo VI - dice Brunelli - per me è pura follia. Questi spazi sono tornati fruibili proprio perchè non ci sono più le auto. E poi le auto che entrano abusivamente di sera sono relativamente poche proprio perchè ci sono i portali in funzione. Togliere quelli significherebbe richiamare auto da tutta la provincia».
Dunque no alle fasce orarie? «Siamo disponibili - dice Brunelli a sopresa - ad affrontare singole richieste dei commercianti su singole vie». Ma, tolta piazza Paolo VI che è tabù, dove potrebbe orientarsi l’apertura serale? «Potremmo considerare via San Faustino», dice a sorpresa Brunelli. Ed è un modo per far ripartire il dibattito.
La diminuzione degli ingressi abusivi è stata costante nei primi tre mesi dell’anno. Lo certificano i dati ufficiali dell’assessorato al Traffico.
Nel mese di gennaio le infrazioni registrate dalle telecamere sono state 30.146, alla media di 972 multe al giorno.
In febbraio si è scesi a 19.667 verbali (702 multe al giorno).
In marzo ulteriore flessione: 18.531 multe, alla media di 597 al giorno. «E il mese di aprile offre dei dati ancora migliori - spiega l’assessore al Traffico Ettore Brunelli - Il bilancio per noi è positivo: chi deve entrare in città per lavoro, come gli artigiani, lo può fare. In compenso si è messo un argine all’assalto dei veicoli che Brescia, come tutti gli altri centri storici, non può più reggere».
Il gettito delle multe per le casse comunali è imponente. Nei primi tre mesi dell’anno, con 53.852 multe da 71 euro "figlie" del vigile elettronico, il Comune si trova a dover incassare quasi 5,5 milioni di euro. Una bella somma. «Sarà investita - assicura l’assessore al Traffico Ettore Brunelli - in mobilità e sicurezza stradale. Il che significa parcheggi, trasporto pubblico, sistema di mobilità. 2,6 milioni sono già "prenotati" per il parcheggio di piazzale Arnaldo, che di milioni ne costerà sette».
GLI UNDICI PORTALI. I portali che vigilano sull’ingresso nelle zone a traffico limitato sono undici. Di uno di essi (quello di piazza Tebaldo Brusato) non sono disponibili dati relativi al primo trimestre dell’anno. Gli altri, invece, hanno fornito al «cervellone» della polizia urbana una quantità di dati: si tratta delle telecamere situate in via San Faustino, via Mazzini, via Tosio, via San Martino della battaglia, contrada Cavalletto, via IV novembre, corso Garibaldi, contrada del Carmine, via cardinal Querini e via Pace.
Quale l’ingresso più trafficato? Il record spetta indubbiamente a via San Martino (oltre 247mila transiti in tre mesi), seguito da San Faustino (152mila). Ci sono poi tre ingressi collocati intorno ai centomila passaggi nel trimestre: si tratta di contrada del Cavalletto (108mila), via Tosio (104mila) e via Mazzini (103mila).
Decisamente meno trafficate via IV novembre (90mila), contrada Carmine (83mila), corso Garibaldi (72mila), via Querini (63mila) e via Pace (53mila).
GLI ACCESSI PIÙ PERFORATI. La graduatoria assume una fisionomia molto diversa se si guarda all’incidenza percentuale delle infrazioni sui passaggi.
Il portale che miete più vittime è quello di via IV novembre: 10,4 multe ogni cento transiti. Come mai? Il vigile elettronico, qui, colpisce soprattutto gli incauti automobilisti che dopo aver risalito via Gramsci svoltano a destra (in via IV novembre, appunto) per cercare una sosta in piazza Vittoria.
Il portale meno «perforato» abusivamente, che dispensa meno multe, è invece in corso Garibaldi. Tutto ciò dipende dal fatto che molti ormai considerano corso Garibaldi un’arteria pedonalizzata, e neppure tentano di imboccarla.
Percentuali alte di multe ci sono invece in via San Faustino (7,8%) e contrada del Carmine (7,1%): da nord sono ancora molti a cercare di «forzare» la ZTL. Percentuasli basse, invece, per via San Martino (5,0%): forse perchè l’inizio della ZTL è segnalato in maniera assai visibile per gli automobilisti che, da via Ferramola e da via Vittorio Emanuele II, sono tentati di imboccarla.
LE FASCE ORARIE. L’analisi del Comune ha preso in considerazione anche le diverse fasce orarie. L’assalto al centro è più alto nella fascia che va dalle 8 alle 18: 704.852 accessi nel trimestre (con una media di 7.831 al giorno). Ogni 100 ingressi, 7,2 sono stati abusivi.
C’è poi la fascia dalle 18 alle 20: 143.451 accessi nel trimestre (1.593 al giorno) con il 6,9 per cento di multe. Dalle 20 alle 24, in tre mesi, sono entrate in centro 115.341 auto (1.281 al giorno) e le multe hanno riguardato il 10,7% degli ingressi.
Infine la fascia oraria dalla mezzanotte alle 8 di mattina: 115.623 accessi (1.284 al giorno) e multe per il 5,1 per cento degli automobilisti.
Tirando le somme: nei primi tre mesi nelle ZTL sono entrate mediamente ogni giorno quasi 12mila auto, di cui 886 (pari al 7,3 per cento) hanno buscato multe.
PORTE APERTE DI NOTTE. Come interpretare questi dati? Andrea Arcai ne spunto per le sue battaglie di sempre: «Secondo noi - dice il capogruppo di An in Loggia - ci sono le condizioni per spegnere le telecamere di sera e consentire l’accesso alle auto e tentare di rivitalizzare un centro storico che è sempre più abbandonato a se stesso. Che le auto portino vitalità è un dato di fatto: guardate piazzale Arnaldo la sera, dove le auto possono passare. I dati ci dicono che nelle fasce serali e notturne gli ingressi abusivi sono poche centinaia. Aprendo, non ci sarebbe un’invasione di auto». Porte aperte alle ZTL, d’accordo, ma lasciando l’auto dove? «Piazza Vittoria a 1 euro per tutta la notte - insiste Arcai - è una misura utile, ma non basta. In centro ci sono 4.800 posti auto per sostare, e di sera non tutti sono occupati dai residenti».
La tesi non fa breccia nelle posizioni dell’assessore Brunelli che invece, a sorpresa, apre ad alcune richieste dei commercianti. «Pensare di riportare le auto di sera su corso Zanardelli o in piazza Paolo VI - dice Brunelli - per me è pura follia. Questi spazi sono tornati fruibili proprio perchè non ci sono più le auto. E poi le auto che entrano abusivamente di sera sono relativamente poche proprio perchè ci sono i portali in funzione. Togliere quelli significherebbe richiamare auto da tutta la provincia».
Dunque no alle fasce orarie? «Siamo disponibili - dice Brunelli a sopresa - ad affrontare singole richieste dei commercianti su singole vie». Ma, tolta piazza Paolo VI che è tabù, dove potrebbe orientarsi l’apertura serale? «Potremmo considerare via San Faustino», dice a sorpresa Brunelli. Ed è un modo per far ripartire il dibattito.


















































