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Il Giornalino dell'Ass.ne ViviCentro di Brescia :: Assemblea su "Nuovo Piano Sosta": Considerazioni
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Assemblea su "Nuovo Piano Sosta": Considerazioni
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Martedì 24 Febbraio : 2009

BRESCIA:

Considerazioni sull' Assemblea Circoscrizione Centro
 del 23 Febbraio 2009 sul "Nuovo Piano Sosta"

Egr. Direttore,
facendo seguito al “momento di mugugno” concesso ieri sera ad alcuni cittadini dalla Circoscrizione Centro nella riunione indetta dalla stessa per “spiegare” il nuovo Piano Sosta del Centro di Brescia che vedrà la luce a brevissimo (– metà marzo a quanto GIA’ PRESTABILITO –), speriamo che ci sia concesso di poter, proprio per questo, porre ora dei punti ben fermi e chiari sull’intera vicenda.

Nel farlo partiamo proprio da questo dato.

A metà marzo è già fissato il passggio in giunta del  Piano Sosta e non v’è dubbio alcuno che sarà approvato così com’è (salvo qualche ulteriore peggioramente dell’ultimo momento che s’inserirà sotto ennesima dettatura / richiesta dei commercianti) per cui, la domanda che sorge spontanea, è:

con quale improntitudine se non quella dettata dalla loro “arroganza di potere” potranno affermare che il Piano Sosta sarà stato frutto di un’intesa (e di un confronto) collegiale, se d’incontri che tali siano realmente – tesi, in altre parole, a discutere e confrontarsi -, non ce ne sono MAI stati? Salvo gli inviti per ascoltarli e sentirsi ripetere poi, sempre e come anche ieri sera, l’ormai stomachevole: “noi siamo stati legittimati dalle elezioni, abbiamo vinto ecc ecc”

L’incontro di ieri sera,
dal quale ancora ripartiamo ed al quale ci rifacciamo, ne è fulgido esempio.

Com’è possibile definirlo un “incontro / confronto” giacché, ne siamo certi e ne abbiamo avuto prova, NESSUNO dei presenti – fatto salvi gli “addetti ai lavori, ma solo perché già lo conoscevano e l’ ANALIZZANO da qualche tempo” - ha ben compreso appieno il motivo del contendere e quindi la natura stessa dell’intero Piano Sosta?

Si badi bene, con questo non è che tacciamo i partecipanti di “deficienza comprensiva” ma evidenziamo, semplicemente, che era ed è umanamente IMPOSSIBILE comprendere – con una semplice e rapida esposizione “verbale” - una cosa così complessa, varia e variegatra per provvedimenti vari tipo:

sosta si, sosta no;
sosta dalle ore alle ore poi NON più sosta ma solo passaggio;
NULLA cambia, cambia solo la “gestione” dei parcheggi;
NULLA cambia, cambia solo “la qualità” del parcheggio


ed altre “sottigliezze” – furberie verbali / amenità - del genere

Gli stessi suoi giornalisti presenti ieri sera, se si spogliassero per un momento da precedenti conoscenze e/o da “veline” ricevute, potrebbero ben tetimoniare, anch’essi, quanto avrebbero compreso e, ad ora, ne saprebbero dell’intero Piano Sosta.

Un percorso veramente utile, serio e logico, quindi, sarebbe stato (come da noi sempre chiesto):

1) inviare,
qualche settimana prima di una riunione come quella di ieri sera, uno stampato con ALMENO i punti salienti del Piano Sosta e con indicate vie interessate, natura del provvedimento ecc ecc (un po’ come faranno con la “carta di povertà due”, quella per lo sconto del 50% - per gli esterni - sul parcheggio al Centro)
2) ALLEGARE allo stesso un questionario da re-inviare, compilato, DOPO, magari, un incontro esplicativo come quello di ieri sera che sarebbe così risultato, magari, anche più utile e costruttivo potendo “viaggiare” su binari già conosciuti e ponderati e dar quindi RISPOSTE precise, a domande specifiche dei concittadini, per i punti che ancora non fossero ben chiari nella loro mente.
3) INDIRE dei veri tavoli di incontro / analisi / confronto tra “rappresentanti” delle varie parti che gravitano sul centro … in primis dei RESIDENTI che qui DEVONO vivere … per analizzare i dati ricevuti oltre che per confrontare le varie esigenze e provare così a trovare quei punti di incontro e di equilibrio utili alla comunità tutta e non solo ai portafogli di alcuni come ora invece è stato fatto (tavoli, insomma, sul tipo di quelli avuti SOLO con i Commercianti)

QUESTO, checché se ne dica e checché provino a far passare i signori della nostra giunta, sarebbe stata una vera programmazione partecipata. OGNI altra cosa è, appunto, altro.
Nel caso specifico: una porcata targata commercianti. PUNTO.
E che tale sia lo mostra la realtà (documentata e più volte denunciata) che già ora si può vedere in giro.

Un  esempio per tutti: la costumanza di utilizzo di alcuni luoghi, nonché di rispetto anche delle più semplici regole finanche di educazione e di civile convivenza – oltre che del codice della strada – è cosa ormai dimenticata e calpestata – ogni sera e nei fine settimana - da una media di 280 automobilisti che, refrattari a tutto, dilagano sui marciapiedi ed ogni dove alla faccia del “nulla è successo e nulla accadrà” tanto sbandierato.
A questo aggiungiamo poi che dobbiamo sorbirci anche la spudoratezza dei nostri governanti che, non paghi, cercano di propagandare che “le multe son calate” e portano – tale dato (?!) - a riprova della bontà del loro scellerato operare per capire di quanto sale il livello di “rabbia” che cresce nei Residenti.

Che dire! Afferrarli per il collo? Trascinarli per i capelli sul territorio facendoli sbattere contro ogni auto parcheggiata fuori ogni regola e norma? Se lo meriterebbero. Epperò NOI siamo persone civili e quindi annotiamo semplicemente, e con ironia (per non piangerne), che basta chiudere gli occhi e non vedere per far calare le multe e che anzi, con questo andazzo, ci meravigliamo molto che ce ne sia ancora qualcuna ascritta alla zona del Centro, ammenocché ….
Ammenocché le multe che ancora ad esso sono collegate non siano quelle fatte ai residenti in occasione della PULIZIA STRADE quando lo stesso, magari per dimenticanza o perché, impossibilitato a parcheggiare altrove dato che tutti i posti sono occupati da “altri”, la lascia dove può e … si becca immancabilmente la multa perché in quelle occasioni, e solo allora, i Vigili accorrono. In altri momenti, e per altre occasioni, su altre chiamate, ti va bene se ti rispondono che hanno altro da fare. Qualcuno ha fatto anche notare: “ma signora, ha visto che ora sono?” (sic)

A margine di quanto sopra precisiamo che gli “automobilisti” di cui sopra sono stati da noi visionati, e documentati, analizzando solo il circuito Via Tosio, via Trieste fino a Piazza T. Brusato con ritorno da via Cattaneo e con passaggio nelle vie annesse. Confermiamo, ora come sempre, che siamo sempre disponibili a portare con noi chiunque volesse venire a verificare di persona tale ameno ed idilliaco “nulla è successo, nulla succede, tutto va bene”.
Ciò detto, per non abusare ancora della sua cortesia e dello spazio che magari ci concederà, chiudiamo ripetendo ancora una volta alla giunta dei commercianti:
FATE, con protervia, come sempre fino ad oggi, quanto vi pare e quanto vi impongono i vostri referenti ma, per favore, smettetela di nascondervi dietro a sofismi ed a giochetti verbali.
Dite, onestamente, che fate ciò che vi pare e che, al massimo lo fate in nome dei vostri referenti, i Commercianti  In questo caso, i “carissimi” commercianti del Centro ormai acerrimi nemici del Residente e, in ogni caso, di chiunque non corra da loro con il portafogli in bocca e ad occhi chiusi senza badare né a costi né a servizi resi. Dite: in nome dei Commercianti, quindi, ma NON (anche) IN NOSTRO NOME.


COLLEGATE:


> Il Piano sosta fatica a raccogliere consensi di Luisa Roda
> Piano sosta, insorgono i residenti   di Mimmo Varone
 





ViviCentro (art. 19 e 21)

La libertà di stampa è una benedizione quando siamo inclini a scrivere contro gli altri, e una calamità quando ci troviamo ad essere sopraffatti dalla moltitudine dei nostri assalitori. (Samuel Johnson).
 
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Mercoledì 25 Febbraio : 2009

Così su quiBrescia

Polemiche

"Piano sosta?
Non in nostro nome"

martedì 24 febbraio 2009
(red.) Non sono convinti i residenti della circoscrizione Centro che lunedì sera erano all'incontro di fronte all'assessore alla Mobilità, Nicola Orto, e hanno ricevuto le spiegazioni dei tecnici del comune riguardo il nuovo Piano sosta.
A prendere posizione è Stanislao Barretta che, a nome dell'associazione vivicentro, ha scritto in una lettera a quiBrescia.it: "A metà marzo è già fissato il passaggio in giunta del Piano sosta e non v’è dubbio alcuno che sarà approvato così com'è (salvo qualche ulteriore peggioramento dell'ultimo momento che s'inserirà sotto ennesima dettatura / richiesta dei commercianti) per cui, la domanda che sorge spontanea, è: con quale improntitudine se non quella dettata dalla loro "arroganza di potere" potranno affermare che il Piano sosta sarà stato frutto di un’intesa (e di un confronto) collegiale, se d’incontri che tali siano realmente - tesi, in altre parole, a discutere e confrontarsi -, non ce ne sono mai stati? Salvo gli inviti per ascoltarli e sentirsi ripetere poi, sempre e come anche ieri sera, l’ormai stomachevole: “noi siamo stati leggittimati dalle elezioni, abbiamo vinto, eccetera eccetera..."
Riferendosi all'assemblea, Barretta si chiede come sia possibile "definirlo un incontro / confronto giacché, ne siamo certi e ne abbiamo avuto prova, nessuno dei presenti - fatto salvi gli addetti ai lavori, ma solo perché già lo conoscevano e l’analizzano da qualche tempo - ha ben compreso appieno il motivo del contendere e quindi la natura stessa dell’intero Piano sosta?"
Il rappresentante di Vivicentro ci tiene a specificare che "non tacciamo i partecipanti di 'deficienza comprensiva', ma evidenziamo, semplicemente, che era ed è umanamente impossibile comprendere - con una semplice e rapida esposizione verbale - una cosa così complessa, varia e variegata per provvedimenti vari tipo: sosta si, sosta no; sosta dalle ore alle ore, poi non più sosta ma solo passaggio; nulla cambia, cambia solo la gestione dei parcheggi; nulla cambia, cambia solo la qualità del parcheggio; ed altre sottigliezze – furberie verbali / amenità - del genere".
Secondo l'associazione insomma "un percorso veramente utile, serio e logico, quindi, sarebbe stato (come da noi sempre chiesto): inviare, qualche settimana prima di una riunione come quella di lunedì sera, uno stampato con almeno i punti salienti del Piano sosta e con indicate vie interessate, natura del provvedimento; allegare allo stesso un questionario da re-inviare, compilato, dopo, magari, un incontro esplicativo come quello di ieri sera che sarebbe così risultato, magari, anche più utile e costruttivo potendo 'viaggiare' su binari già conosciuti e ponderati e dar quindi risposte precise, a domande specifiche dei concittadini, per i punti che ancora non fossero ben chiari nella loro mente. Inoltre dei veri tavoli di incontro / analisi / confronto tra rappresentanti delle varie parti che gravitano sul centro …in primis dei residenti che qui devono vivere… per analizzare i dati ricevuti oltre che per confrontare le varie esigenze e provare così a trovare quei punti di incontro e di equilibrio utili alla comunità tutta e non solo ai portafogli di alcuni come ora invece è stato fatto (tavoli, insomma, sul tipo di quelli avuti solo con i commercianti).
Questo, checché se ne dica e checché provino a far passare i signori della nostra giunta, sarebbe stata una vera programmazione partecipata. Ogni altra cosa è, appunto, altro.
Questo altro viene definito da Barretta in modo molto netto e deciso: "una porcata targata commercianti. E che tale sia lo mostra la realtà (documentata e più volte denunciata) che già ora si può vedere in giro. Un esempio per tutti: la costumanza di utilizzo di alcuni luoghi, nonché di rispetto anche delle più semplici regole finanche di educazione e di civile convivenza – oltre che del codice della strada – è cosa ormai dimenticata e calpestata, ogni sera e nei fine settimana, da una media di 280 automobilisti che, refrattari a tutto, dilagano sui marciapiedi ed ogni dove alla faccia del 'nulla è successo e nulla accadrà' tanto sbandierato. A questo aggiungiamo poi che dobbiamo sorbirci anche la spudoratezza dei nostri governanti che, non paghi, cercano di propagandare che 'le multe son calate' e portano – tale dato (?!) - a riprova della bontà del loro scellerato operare per capire di quanto sale il livello di 'rabbia' che cresce nei residenti".
Più avanti, il comunicato dell'associazione Vivicentro conclude: "Chiudiamo ripetendo ancora una volta alla giunta dei commercianti: fate, con protervia, come sempre fino ad oggi, quanto vi pare e quanto vi impongono i vostri referenti ma, per favore, smettetela di nascondervi dietro a sofismi ed a giochetti verbali. Dite, onestamente, che fate ciò che vi pare e che, al massimo lo fate in nome dei vostri referenti, i commercianti. In questo caso, i 'carissimi' commercianti del centro ormai acerrimi nemici del residente e, in ogni caso, di chiunque non corra da loro con il portafogli in bocca e ad occhi chiusi senza badare né a costi né a servizi resi. Dite: in nome dei commercianti, quindi, ma non (anche) in nostro nome".

 





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Giovedì 26 Febbraio : 2009

La mia lettera di cui  prima, al solito, qui non ha avuto alcun riscontro (scritto, ma solo in lettura) mentre, su quiBrescia dove ne è pubblicato estratto qualche commenta l'ha suscitato e continua a suscitarne ed allora, al solito, IMPORTO qui quanto altrove si scrive e così non lascio orfano un argomento che tale NON merita di restare e tale non è visto le email, le telefonate e le "visite" che ricevo (maledetta artrosi alle dita che non vi permette di scrivere ... meno male che la "lengua" però funziona ... e tanto)

Bando al rimuginare e, dopo avervi ricordato che, questa sera, la Commissione della Centro si riunirà per dare il suo parere sul "Piano Sosta" (in serata stessa magari vi daremo già nostre note e, domani mattina, la rassegna stampa) passiamo agli scritti. Eccovi il quanto, ad ora, è su quiBrescia:

    
su quiBrescia ha scritto: 
Commenti
    
1. 26-02-2009 10:57
    
      
ripeto: vero tutto quanto dice(i) - sono dati che conosco anch'io - ma, se mi consenti, resta il fatto di base che fai riferimento ad "elezioni comunali" quindi per l'intero territorio e per tutto ciò che attiene una certa visione del "politicamente corretto" gestire la cosa pubblica e pertanto, comunque, anche politiche. Sono certo che concorderai su questo come anche che, come ne consegue, sarebbe cosa ben strana (direi perniciosa) se, in esse, si votasse in base al quanto avviene davanti al proprio portone di casa. Non trovi? Il quanto invece stiamo qui provando a prendere in considerazione è altro. È cosa "locale" sì ma non personalistica visto che incide sulla qualità ed il modo di vita di chi in un territroti vive. Da qui noi partiamo, appunto, nel distinguere le due cose. FATTE le elezioni e passata la cvampagna elettorale, chiunque vince, dovrebbe poi governare nell'interesse della Città ... a partire dalle singole zone (indi non inseguendo o favorendo "golosità" o egoismi d'altri che, di quella zona, vogliono solo far uso). È a questo punto quindi che noi abbiamo chiesto, e chiediamo e chiederemo sempre, che, DOPO, si passi ad una "programmazione partecipata" del territorio (non del o nel solo centro quindi ... ma ovunque perché ovunque ci sono problemi e SOLO chi ci vive può ben conoscerli e, comunque, ha diritto di chiederne sistemazione atte a favorire, in primis, il loro corretto viverci). Solo così, ed a seguito di un CORRETTO esercizio di tale gestione si potrà poi dopo non solo dire di aver operato "a nome e nell'interesse" di tutti ma anche AVERLO FATTO e FARLO veramente. QUESTO è tutto. Spero, questa volta, di essere riuscito ad esprimermi con maggior chiarezza. Un'unltima annotazione. Quel voi per me è un "estensivo" a CHIUNQUE non la pensi con NOI (che è altro estensivo) e quindi non necessariamente o semplicemente con valenza o riferimento politio. Anche, ma non solo. OK?
Nuovamente saluti e grazie per l'aver richiesto un passaggio al tu. Lo preferisco anch'io. Meno formalismi e più concretezza, in tutto, appunto.
Grazie per lo scambio di pensieri e ciao
 
Stan
Registrato
    
        
stan
    
    
2. 26-02-2009 10:26
    
      
cortese sig. barretta, credo che lei confonda un poco la risposta alla mia osservazione, quindi a me, (può darmi anche del tu, se vuole) usando un "voi" non in senso "staraciano" ma in senso plurale; un voi che mi pare diretto o alla giunta, o ai movimenti / partiti sostenitori di essa.
se sbaglio, me lo dica.
 
pur non facendo io parte né della prima né dei secondi, ri-rispondo volentieri alle sue osservazioni.
cercando di non addentrarmi troppo nella statistica "del mezzo pollo a testa", e chiedendo venia per un ragionamento grossolano ma che non credo sciocco
 
i voti sono pubblicati anche raccolti per circoscrizione (oltre che per singolo seggio); vedrà che i risultati nella circoscrizione centro (sia per il voto di circoscrizione che per quello comunale) confermano quello che ho scritto.
 
 
nel centro di Brescia ci sono 25.000 residenti circa; le botteghe sono infinitamente meno, e i bottegai votano dove risiedono e non dove hanno bottega.
ergo, ci sarà anche una quota di voto di qualche commerciante che è contemporaneamente residente in centro, ma se gli fa la tara di tutti quelli che risiedono fuori circoscrizione riconoscerà che l'incidenza è minimale
 
 
mi permetta una considerazione: l'approccio al traffico veicolare privato nella zona in cui si vive è diverso secondo le specifiche abitudini ed esigenze di ciascuno.
io comprendo che alcuni (molti) per esigenze ed abitudini preferiscano la limitazione anche per sé; non ritengo coloro né degli sprovveduti né dei nostalgici.
mi pare invece che da parte dei pro-ZTL non vi sia la minima considerazioen dle fatto che anche alcuni (molti) residenti preferiscono la mobilità privata (propria ed altrui).
 
contemperare queste diverse esigenze ed abitudini è "politica" nel senso di gestione della cosa comune; limitare la questione alla proclamata difesa da una ipotetica lobby non è costruttivo.
 
mia modesta opinione.
Registrato
    
    
belpi
        
    
3. 26-02-2009 10:05
    
      
giusto... il problemino sta però nel fatto che (a prescindere dalla NON realtà del NON voto dei commercianti... da quando in qua sono stati privati del diritto di voto loro con familia a seguire?) sono state, per l'appunto, elezioni COMUNALI e non del solo centro ergo o per "traffico sì e traffico no, in Centro. E questo "dovrebbe" fare una certa differenza. Ma così per voi non sembra essere. Vi fa comodo adattarvi e calzarvi addosso la "vittoria" politica per qualsiasi azione da voi posta in essere e così fate. PUNTO. Liberi di farlo, chiaramente ma, almeno, non mistificate le cose facendo apparire che si ha il consenso anche di chi subisce. La strada corretta sarebbe stata quelkla da me indicata. NON la si è voluta percorrere. Bene. Ne prendiamo atto epperò... noi, a nostra volta, siamo legittimati a farlo notare ed a dire, analizzando azioni e conseguenze, che questa è una giunta che insegue i "portafogli" ... non il benessere dei cittadini. PUNTO.
Per chiudere: perché non hanno raccolto ne raccolgono la sfida a lanciare un referendum tra i RESIDENTI in CENTRO (non in tutta Italia e magari in Papuasia) èper vedere come stanno veramente le cose. La loro attuale azione incide sul NOSTRO territorio (e quel nostro non indica "proprietà" ma diritto di viverci) e quindi sarebbe giusto sentire il parere di chi ci vive e non di chi "di esso vive" che è cosa ben diversa. Ad esito a voi favorevole di tale referendum allora sì che potreste dire quanto ora cercate di far passare come cosa vera. In assenza... vale il come si sente ed il come arranga, qui in casa propria, il povero Residente (come altri del resto saranno in affanno a "casa loro" ... ma questa non sarebbe ne è una motivazione tale per dire ... allora crepate anche voi e lasciateci fare i nostri affari).
Questo è tutto ed il tutto unicamente con obiettività ed occhio alla realtà e quindi senza animosità o faziosità alcuna. Vi prego di credermi(ci). Cordialità
p. vivicentro Stan
Registrato
    
        
stan
    
    
4. 26-02-2009 09:08
    
      
si può essere di pareri opposti sul merito, ma insistere a scrivere cose infondate non aiuta un valido confronto.
 
il piano traffico con l'apertura parziale era contenuto nei programmi elettorali;  
i cittadini elettori della circoscrizione centro (quindi i residenti, i negozi non hanno voto) hanno votato in modo inequivoco;
 
si può dire che sono tutti fessi o impreparati o inaccorti, ma non si può dire che questi provvedimenti siano espressione di una casta né che siano contro i residenti, perché sono la semplice messa in atto di un progetto che i residenti stessi avevano preventivamente approvato.
 
se gli anti-mobilità privata si sono contati e non si sono trovati, non è con la polemica che risolveranno il loro problema di rappresentatività
Registrato
    
    
belpi
        
    
5. 26-02-2009 00:09
    
      
Egr. Ruggero,
ad (evidente) provocazione non va data (chiaramente) risposta. Qualche informazione però va data:
1) NON posso dirle quale delle tre lobby dei commercianti che gravitano sul centro abbia consentito o meno il sorgere del Freccia Rossa. So solo che:
a) CONTRO I RESIDENTI i Commercianti del centro hanno effettuato - prima ed unica volta nella loro storia - una serrata NON posta in essere per altro;
b) hanno messo in essere una raccolta firme del tutto "fraudolenta" (oggetto di nostra denuncia - documentata - in procura)
c) nel Freccia Rossa, nessun RESIDENTE ha un qualche ufficio o esercizio. Altrettanto NON possono dire i nostri "carissimi" commercianti del Centro.
 
PER CONCLUDERE poi, la licenza ed i permessi per il Freccia Rossa sono stati, ad essa data, dagli stessi amici che ora ad essi danno una mano per renderci la vita sempre più impossibile. Il tutto infatti era di pertinenza della Regione indi ...  
 
QUESTO è tutto e tutto è realtà, non provocazione.
 
Già che ci sono rispondo anche al Prof. Cerritelli anzitutto ringraziandolo per l'osservazione fatta che mostra una sua attenta valutazione del tutto. Quanto ha notato è vero ma, se pensa bene alla serata stessa e alla sua articolazione, sono certo che si sarà spiegato da solo che ... qualsiasi dire in quella sede ... sarebbe servito solo a maggiormente far dire ai nostri che si "sono confrontati con tutti" mentre, in realtà, era e restava solo un crearsi un paravento per loro e la concessione al mugugno (come diciamo noi) al "popolo". Un gioco che non ci piace affatto... e non abbiamo giocato. Tutto qui.
Grazie ancora per l'attenzione a tutti e tre e ... non è finita qui. Questo è solo l'inizio. Noi seguiremo altre strade.
Cordialità,
Stan
Registrato
    
        
stan
    
    
6. 25-02-2009 22:38
    
      
La lobby "vivicentro" che confini geografici ha? Quale casta dei commercianti del centro ha consentito "Feccia" Rossa??? Un po' di coerenza ogni tanto non mi sembra che guasti. (scusi Vivicentro per l'ovvia e spudorata provocazione).
Registrato
    
    
RuggeroS
        
    
7. 25-02-2009 17:14
    
      
La riunione era stata organizzata dal signor ASSESSORE ORTO.Mi sarei aspettato una introduzione dello stesso nella quale Egli esprimesse, innanzitutto, la FILOSOFIA GENERALE del progetto in atto, attorno al quale il prendere una serie di deliberazioni su traffico e sosta fosse conseguenziale e scontato. Nulla di tutto questo. l'Assessore è rimasto muto,con due occhioni da bravo ragazzo,eternamente insufficiente nella materia ma speranzoso di cavarsela senza far di più.
La parola quindi ai due tecnici,ingegneri del Comune,un pò imbarazzati con le loro tabelle ed i loro numeri. Non volevamo certo, però,sindacare su qualche posto in più o in meno ma SAPERE circa un METODO DI LAVORO,se è esistito, e sugli obbiettivi da raggiungere sulla bas di precisi postulati.Alle 22,15 c'era già la solita baruffa di personalismi con qualche offesa di troppo ed un solo intervento,quello di Pippo Montanti,comunque interessante.Anche il rappresentante di VIVICENTRO non è stato,secondo me, troppo efficace:in platea nessun bambino cui dare il caffellate ma gente tosta e con idee ben precise! Me ne sono andato un pò deluso e scazzato. Oggi leggo Quibrescia ed il COMUNICATO DI VIVICENTRO SUPERA di netto ,lo scarso livello sul quale la riunione si era avviata.
In esso si chiarisce molto sui modi di fare di una amministrazione legata solo all'area commerciale della città; i risultati sono ovviamente quelli di regalare lo spazio cittadino ad una categoria cui interessa solo far cassa ,creando difficoltà enormi a chi risiede.
Complimenti a VIVICENTRO,per il documento che,ben scritto e ben organizzato, delinea come ci si deve opporre a chi crede di fare e disfare per far contenti gli amici e gli amici degli amici.E scontenti noi.
Registrato
    
        
cerritelli
    
    
8. 25-02-2009 14:11
    
      
è la giunta della casta dei commercianti del centro, bellezza!
comunque grazie a vivicentro per l'impegno in questa battaglia contro i barbari.
Registrato
    
    
nuvola rossa

 





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