Per spostarti rapidamente da una sezione all'altra:
Indice tematico delle sezioni.
e, per un aggiornamento rapido:
Indice tematico delle sezioni.
e, per un aggiornamento rapido:
Martedì 30 Giugno : 2009 Chiara Corti
Ausiliarie in protesta sotto la Loggia
Novanta lavoratrici di nidi e materne contestano la decisione di appaltare il servizio
La protesta in Loggia
delle ausiliarie delle materne
Incontri con l’Amministrazione, presidi e uno sciopero per l’intera giornata di lunedì 15 giugno, nonché «le rassicurazioni del consigliere di maggioranza Gallizioli», hanno preceduto nei mesi scorsi il bando della gara d’appalto. «Ma la giunta non ha accolto le nostre rivendicazioni e il sindaco ha ribadito di voler mantenere le medesime posizioni» spiega Simone Cardin di Nidil/Cgil. E la gara d’appalto è stata quindi bandita lo scorso venerdì, per chiudersi il 3 agosto. Che cosa prevede? «A quanto pare stabilisce che saranno mantenute prioritariamente le 78 lavoratrici non in sostituzione - prosegue Cardin -. Sul piano normativo sarà poi applicato il contratto della cooperativa o dell’azienda vincitrice, con un passaggio del tempo pieno da 35 a 37/38 (qualora vincesse una cooperativa) o 40 (se vincerà un’azienda) ore settimanali. Nella maggioranza degli asili nido si chiederanno invece part-time di sole 3 ore giornaliere». E tutto questo a fronte di «una riduzione salariale mensile di circa 250 euro per il passaggio dal precedente contratto enti locali al nuovo contratto di riferimento, il Fism».
Sulla durata del contratto «non ci saranno d’altro canto garanzie, nonostante la nostra richiesta di assunzione a tempo indeterminato o almeno per una durata pari all’appalto (33 mesi) - prosegue Daniele Bailo di Cpo/Uil -. Pare che il bando includa la richiesta di coprire con attività complementari il periodo di lavoro luglio-agosto ma non sappiamo quante lavoratrici saranno coinvolte». Il punto di vista delle ausiliarie comunali è chiaro: «Aumenteranno orari e responsabilità e ne saremo ripagate con uno stipendio "da fame" - commenta Fabrizia, dal 2002 dipendente interinale in una materna comunale -. In un periodo di crisi questo è l’aiuto che il Comune ci riserva».
«Nessuno ci è venuto incontro, ci sentiamo messe da parte e prive di garanzie - aggiunge la signora L.M. -. I genitori sono stati solidali con noi mentre la Giunta si è rifiutata di ascoltarci». Presente ieri davanti alla Loggia anche Sdl intercategoriale, per lanciare alle ditte l’appello di «non partecipare all’appalto» e «ribadire le contraddizioni di una scelta che penalizza i lavoratori». «Ora non resta che attendere il 3 agosto, poi - conclude Cardin - chiederemo immediatamente un incontro con la cooperativa o l’azienda che avrà vinto la gara».














































