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Giovedì, 17 Dicembre 2009 il sole 24 ore
> Dossier
Berlusconi dimesso:
«Non prevarrà la violenza»
«Non prevarrà la violenza»
Silvio Berlusconi è stato dimesso dall'ospedale San Raffaele. Il presidente del consiglio era ricoverato da domenica scorsa a seguito dell'aggressione subita in Piazza del Duomo a Milano.
Berlusconi all'uscita del San Raffaele
«Mi rimarranno due cose come ricordo di questi giorni - ha affermato poco dopo il premier - l'odio di pochi e l'amore di tanti, tantissimi, italiani. Agli uni e agli altri faccio la stessa promessa: andremo avanti con più forza e più determinazione di prima sulla strada della libertà. Lo dobbiamo al nostro popolo, lo dobbiamo alla nostra democrazia, nella quale non prevarranno nè la violenza delle pietre, nè quella peggiore delle parole. In questi giorni ho sentito vicini anche alcuni leader politici dell'opposizione».
«Se da quello che è successo - ha aggiunto il capo del governo - deriverà una maggiore consapevolezza della necessità di un linguaggio più pacato e più onesto nella politica italiana, allora questo dolore non sarà stato inutile. Alcuni esponenti dell'opposizione sembrano averlo capito: se sapranno davvero prendere le distanze in modo onesto dai pochi fomentatori di violenza, allora potrà finalmente aprirsi una nuova stagione di dialogo. In ogni caso noi andremo avanti sulla strada delle riforme che gli italiani ci chiedono».
Uno striscione con la scritta "Bentornato presidente", affisso dal Comune di Arcore, ha accolto l' arrivo del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi a villa San Martino. Dietro una transenna la scritta di una simpatizzante, Rita, di Arcore: «L'abbiamo votata; rimanga ancora con noi per molto tempo. Bentornato a casa presidente». In città il Comune ha affisso nei giorni scorsi dei manifesti intolati «Vergogna vergogna vergogna» che condannano l'aggressione del presidente del Consiglio di domenica scorsa e le dichiarazioni del leader dell'Italia dei valori Antonio Di Pietro. (Al.An.)














































