[Icy Phoenix Debug] PHP Notice: in file /includes/db/mysql.php on line 817: fopen(./cache/users/sql_ban_4ec69cea17e67ca163d3842273c348d0.php): failed to open stream: Permission denied
BRESCIA: Ieri, oggi e domani :: BIGIO: IL GIGANTE DI PIETRA
Home    Forum    Cerca    FAQ    Iscriviti    Login


Nuova Discussione  Rispondi alla Discussione 
Pagina 1 di 1
 
 
BIGIO: IL GIGANTE DI PIETRA
Autore Messaggio
Rispondi Citando Download Messaggio
Messaggio BIGIO: IL GIGANTE DI PIETRA 
 
Per spostarti rapidamente da una sezione all'altra:
Indice tematico delle sezioni.


e, per un aggiornamento rapido:

Image = News con documentazione video > LEGGIMI: ti aiuterò a navigare meglio ed in velocità in Vivicentro.




Domenica, 4 Gennaio : 2009 Paola Resbelli, Consorzio marmisti

IL GIGANTE DI PIETRA


Sdoganamento per il Bigio? Dopo più di sessant’anni di riposo nei depositi comunali l’erculea statua potrebbe essere restituita alla vista dei cittadini bresciani.

Aggiornamento alla "cronaca" al 30 Dicembre 2008

Image Negli anni trenta una legge, finalizzata alla promozione artistica, indirizzava una quota del finanziamento di un’opera pubblica all’acquisto di pezzi d’arte contemporanea destinati ad abbellire la nuova realizzazione.     

Fu così che la statua del Bigio fu posizionata in Piazza della Vittoria, uno dei più importanti progetti dell’urbanistica fascista. Inaugurata nel ’32, dopo soli sei mesi di frenetici lavori di demolizione e di ricostruzione, fu l’intervento nel quale con maggior forza la città espresse la volontà di un cambiamento radicale, a favore della modernizzazione sostenuta dal regime. Per realizzare l’opera fu chiamato uno dei maggiori architetti del tempo: Marcello Piacentini, Accademico d’Italia. Il Piacentini si rivolse ad alcuni artisti di fama nazionale e di provata fede affinché proponessero delle sculture da porre nella piazza a coronamento della fontana da lui disegnata. Fu scelta la proposta di un nudo marmoreo alto nove metri, enorme statua in marmo di Carrara, dello scultore toscano Arturo Dazzi. C’è chi sostiene che la statua in origine dovesse abbellire il perimetro del foro Mussolini a Roma, e solo dopo esser stata scartata dalla Commissione di accettazione venne con il concorso di Piacentini, grande amico di Dazzi, dirottata a Brescia per essere collocata vicino al fronte del palazzo delle Assicurazioni Generali Venezia. Il riferimento per la posizione e per la foggia della statua (universalmente conosciuta come il “Bigio”, abbreviazione popolare del nome Luigi, ma anche versione addolcita del dialettale soprannome picio, nel senso di persona di poco valore) sarebbe stato al biancone per Piazza della Signoria a Firenze. I primi pensieri sull’opera riguardavano una statua colossale indipendente dalla fontana poi dedicata alla Vittoria. Inizialmente si era pure parlato di un gruppo bronzeo.

Image Nell’agosto del 1931 il Dazzi avanzò un’offerta per la creazione di una scultura che doveva rappresentare la Giovinezza d’Italia consacrando il ricordo della grande vittoria (della prima guerra mondiale) ed esprimendo i valori rinnovatori del Regime. L’artista si trovò così ad intraprendere una vera e propria battaglia contro una volume di marmo di 52 tonnellate per realizzare una delle sculture fra le più grandi mai realizzate da un solo blocco.
    
Image Terminata l’opera venne ingabbiata e iniziò il suo lungo viaggio: giunse a Brescia il 22 settembre. Sotto la guida dei fratelli Lombardi di Rezzato fu eretta nella piazza, sopra il basamento in marmo di Botticino prodotto dai fratelli Gaffuri di Rezzato. La scultura, un colosso di circa 280 quintali; costò 300 mila lire dell’epoca, circa 271 mila euro di oggi. La scultura del giovane atleta, con lo sguardo rivolto a traguardare la galleria porticata della Vittoria, venne inaugurata da Mussolini il 1° novembre del 1932, un giorno prima dell’inaugurazione di via della Conciliazione a Roma, il quale coniò per essa il nome originale l’Era Fascista. Le critiche a quanto andava realizzando il Piacentini piovevano un po’ da tutte le parti. Anche Giacinto Gaggia, vescovo della diocesi bresciana (come ricorda l’Enciclopedia Bresciana di mons. Fappani) intervenne con una censura che aveva il sapore dell’anatema.
        
Image In una circolare apparsa sul bollettino della diocesi nel 1932, la scomunica per l’ostentazione genitale del Dazzi è senza appello: “Raccomando , con tutta la forza dell’animo mio gravemente addolorato, ai miei buoni Parroci e Sacerdoti che non si facciano vedere a girare curiosi per la cosiddetta Piazza della Vittoria (…). Prego poi i RR. Parroci e Sacerdoti di persuadere i genitori a non condurre i loro figli e le loro figlie dove la loro innocenza e pudicizia possono avere nocumento.” Il famoso bar alle spalle della piazza fu denominato non a caso il bar dele ciape. Ancora nel 1933 si parlava di una proposta per sostituire con un gruppo monumentale la statua. Nonostante ciò rimase in sede sino al 1945, quando il 2 marzo, mentre le bombe alleate sventravano i palazzi, un attentato dinamitardo ne tranciò una gamba ed un braccio oltre a far saltare la foglia di fico. Qualcuno raccolse i frammenti di marmo zuccherino e se li mise in tasca per ricordo. Da allora la statua giace nei depositi comunali.

Nel 2005 la nona circoscrizione di Brescia avanzò la richiesta di ricollocare la statua, previo restauro, nella sua posizione originaria, ma non vi fu risposta. Il 29 agosto 2007 si è tornati a parlare del Bigio sul giornale di Brescia con un articolo in cui si riporta la propensione del Sindaco Corsini ad un confronto aperto coi cittadini e con gli studiosi per la ricollocazione della statua a patto che sia bandita qualsiasi connotazione politica per l’operazione. Gli esperti ritengono comunque che la scultura possa essere recuperata senza gravi problemi. Qualcuno pensa sia più opportuno non ricostruire il braccio amputato. Per il restauro si è già fatta avanti l’Accademia Laba; l’operazione potrebbe richiedere all’incirca sei mesi. Il dibattito è aperto: ricollocare la statua nella sua posizione originaria o porla a coronamento di un’altra realtà cittadina? In tema di rapporto tra simbolismi politico-idelogici di un’opera e ragioni artistico-culturali, riportiamo quanto scritto in proposito da Maurizio Bernardelli Curuz, direttore della rivista Stile Arte e giornalista del Giornale di Brescia: “Arriva un momento, nella storia, in cui l’iconografia politica perde la carica esplosiva; un momento nel quale i significanti possono essere letti senza il timore che inneschino deflagrazioni perché sono storicizzati, quindi privati del detonatore in grado di accendere, anche a distanza, la polvere da sparo. Il recupero della statua è oggi segno, in una città d’arte, di un modo culturalmente evoluto di guardare la realtà. Il punto dal quale dobbiamo osservare il monumento è quindi essenzialmente culturale, architettonico e artistico”. Ma non tutti sono d’accordo: qualcuno ha già avanzato l’ipotesi di riporla nello spazio recentemente restituito al pubblico civile di Campo Marte, altri hanno avanzato anche l’ipotesi di collocarla nel nuovo Parco del Tarello.

Paola Resbelli

Aggiornamento alla "cronaca" al 30 Dicembre 2008

Le notizie storiche contenute nel presente articolo sono state tratte da: Franco Robecchi, Brescia Littoria, una città modello dell’urbanistica fascista, La Compagnia della Stampa, dicembre 1998, e Piazza della Vittoria, speciale della rivista AB ­ inverno 1993.

 





ViviCentro (art. 19 e 21)

La libertà di stampa è una benedizione quando siamo inclini a scrivere contro gli altri, e una calamità quando ci troviamo ad essere sopraffatti dalla moltitudine dei nostri assalitori. (Samuel Johnson).
 
ProfiloInvia Messaggio PrivatoHomePageGalleria Personale 
Torna in cimaVai a fondo pagina
Mostra prima i messaggi di:   
 
NascondiQuesto argomento è stato utile?
Condividi Argomento
blinkslist.com blogmarks.net co.mments.com del.icio.us digg.com newsvine.com facebook.com fark.com feedmelinks.com furl.net google.com linkagogo.com ma.gnolia.com meneame.net netscape.com reddit.com shadows.com simpy.com slashdot.org smarking.com spurl.net stumbleupon.com technorati.com favorites.live.com yahoo.com DIGG ITA Fai Informazione KiPapa Ok Notizie Segnalo Bookmark IT
Inserisci un link per questo argomento
URL
BBCode
HTML
 

Nuova Discussione  Rispondi alla Discussione  Pagina 1 di 1
 




 
Lista Permessi
Non puoi inserire nuovi Argomenti
Non puoi rispondere ai Messaggi
Non puoi modificare i tuoi Messaggi
Non puoi cancellare i tuoi Messaggi
Non puoi votare nei Sondaggi
Non puoi allegare files
Non puoi scaricare gli allegati
Non puoi inserire eventi calendario



  

 

cron