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Eventi, Mostre e Incontri :: Biodiversità ricchezza Mediterranea: sabato 28 marzo il conv
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Biodiversità ricchezza Mediterranea: sabato 28 marzo il conv
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Domenica 22 Marzo : 2009 StabiaChannel.it

Biodiversità ricchezza Mediterranea:
sabato 28 marzo il convegno al Palazzetto del mare

Patrimonio unico – protezione ed influenza dai cambiamenti climatici.     

ImageIl convegno vuole fare il punto dello stato di conoscenza del sistema climatico attuale e quali probabili scenari per il futuro. Alcuni di questi creano allarmismi, pertanto gli oratori partiranno dallo studio della variabilità del  clima del passato, variabilità da ricercare sia nei fattori di tipo astronomico e astrofisico,sia in tutti i processi naturali ed antropici.

Ma il fatto che a partire dal 1750 (inizio della rivoluzione industriale, individuato da alcuni scienziati come l'inizio dell'ANTROPOCENE), l'uomo sia riuscito col suo comportamento ad influire sul clima in appena due secoli e mezzo, attraverso processi ancora in atto, obbliga la scienza a fare una serie di puntualizzazioni sul presente-futuro, basate sulla sovrapposizione degli effetti dei processi naturali e di quelli spesso devastanti, promossi dall'uomo e per lo più sempre sul punto di sfuggire al controllo della ragione.

La scienza può  formulare solo delle ipotesi sul futuro del clima  e relativo impatto sulla vita delle comunità umane, dell'intero pianeta, dell'area del Mediterraneo,dell'Italia.. Tutto questo non esclude che di fronte a situazioni così evidenti, si debbano assumere atteggiamenti favorevoli all'adozione di misure che limitino i comportamenti che producono sia serie minacce di cambiamenti globali, che degrado ambientale, quest'ultimo già ampiamente verificato e sotto gli occhi di tutti.

Nel  Mediterraneo che rappresenta appena lo 0,8% dell'area totale degli oceani della Terra, è presente l'8-9% della fauna marina mondiale. Questa grande ricchezza è seriamente minacciata dai cambiamenti climatici che, combinati con fattori  naturali ed antropici,favoriscono l'immissione e la proliferazione delle specie aliene:

1)      dal Mar Rosso attraverso il canale di Suez,

2)      dall'Oceano Atlantico attraverso lo stretto di Gibilterra,

3)      attraverso l'introduzione intenzionale o accidentale da parte dell'uomo tramite i trasporti commerciali,l'acquacoltura  e l'acquariologia,


specie che oggi ammontano a circa 750  tra animali e vegetali con un flusso che negli ultimi anni ,è di una nuova specie ogni 6 mesi. Si ritiene pertanto che il Mediterraneo tenda ad andare verso una tropicalizzazione,ossia la comparsa ed espansione delle specie termofile all'interno del bacino.

Quali scenari si prospettano per la nostra pesca, visto che queste nuove specie risultano molto più competitive di quelle del Mediterraneo, per cui se riescono a trovare nicchie favorevoli possono poi facilmente dilagare.

Ma i cambiamenti in atto nel Mediterraneo riguardano anche la distribuzione della fauna ittica da Sud al Nord, per cui pesci che vivevano a Sud di Lampedusa per effetto del riscaldamento del mare si sono spostati lungo tutte le coste della Sicilia.

A questi e a tanti altri quesiti,  come i cambiamenti climatici agiscono sulle foreste, sull'agricoltura, sulla montagna, sulle attività dell'uomo,  sul turismo,sul nostro modo di vivere, gli illustri oratori invitati, si spera possano dare risposte convincenti.

Il riscaldamento climatico non è l'unico fattore di cambiamento, molte delle nostre attività necessitano di un momento di riflessione  e di riorientamento, a confronto con un mondo che sta cambiando  non solo sotto il profilo ambientale ma anche dal punto di vista economico e sociale.

Questa è dunque l'occasione per un ripensamento più generale sul dove stiamo andando e dove e come ci vogliamo arrivare.!

A cura del prof. Catello Filosa responsabile della ProNatura del Comprensorio Stabiese e dei Monti Lattari.

Il programma


ore 10.00

-     Indirizzo di saluto del Ministro dell'Ambiente on.le Stefania Prestigiacomo e delle autorità accreditate

-         Proiezione audiovisivo

                                     Interventi programmati coordinati da Carmelo Nicoloso:

-         Corpo Forestale dello Stato - CITES

-         Delegato Ministero Ambiente settore Conservazione Natura

-         dott. Walter Giuliano presidente nazionale Pro Natura

-         Prof. Franco Tassi Comitato Parchi Nazionali - Progetto Biodiversità

-         dott. Massimiliano Rocco - dott. Massimiliano Di Vittorio

-         dott.ssa Francesca De Luca Ispettore Azienda Foreste Regione Sicilia

-         dott.ssa Flegra Bentivegna - dir. Stazione Zoologica A. Dohrn (NA)

-          

ore 13.30  Pranzo


 ore  16.30

Interventi programmati coordinati da Umberto Celentano:

-         dott. Vincenzo Rizzi Centro Studi Naturalistici - Pro Natura Puglia

-         dott. Antonio Ziccardi Pro Natura Campania

-         dott. ssa  Mara Nicotra Fondazione Frisone Melilli (SR)

-         Rappresentanti/Delegati Istituzioni/Organismi area Mediterranea

-         Rappresentanti/Delegati Associazioni Ambientaliste

-         Rappresentanti Studenti - Ricercatori Universitari

 





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La libertà di stampa è una benedizione quando siamo inclini a scrivere contro gli altri, e una calamità quando ci troviamo ad essere sopraffatti dalla moltitudine dei nostri assalitori. (Samuel Johnson).
 
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