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Giovedì, 24 Dicembre 2009 La Stampa, Luigi Mondo & Stefania Del Principe
Biossido di titanio, utilizzato per le vernici, ce lo ritroviamo
anche in mozzarella, caramelle, salse…
anche in mozzarella, caramelle, salse…
Il discusso additivo minerale impiegato senza problemi nella preparazione dei cibi
C'è un composto chimico utilizzato come colorante bianco nella produzione di vernici grazie al suo potere di rifrazione della luce. Ma anche nel cemento, negli inchiostri, nella plastica, sui veicoli spaziali, nelle creme solari e… nei cibi.
Sì, avete letto bene, negli alimenti… quelle strane cose che abbiamo l'insana abitudine di mangiare e quindi introdurre nel nostro corpo.
Forse, qualcuno di voi ricorda lo "scandalo" scoppiato poco tempo fa riguardante la mozzarella resa più lucida e riflettente proprio grazie all'uso "disinvolto" da parte di alcuni produttori del biossido di titanio.
Bene, a parte chi lo utilizzava di nascosto ci sono aziende che invece non ne fanno mistero e laddove indicato in etichetta si riconosce dalla sigla E171, tenendo conto che non si sa quanti di noi sono consapevoli che dietro a questa sigla si nasconde tale additivo. Tra gli alimenti che infatti incorporano questo colorante chimico ci sono i chewingum (o chewing gum), le caramelle, i medicinali, i concentrati per salse e la salsa che trovate nel vostro fast-food preferito, ma anche il Vegan Cheese e altri succulenti preparati.
Nelle diverse parti del mondo ognuno si regola come crede e mentre in India ci sono delle restrizioni sull'uso, in Giappone non ci sono…
Dal canto suo l'UE dopo averlo inserito nella Tabella 3 del Codex General Standard for Food Additives ne permette l'uso in alcuni tipi di alimenti, tuttavia in che misura metterne dipende da quanto lo ritengano necessario i produttori… in altre parole, ognuno fa come crede.
La direttiva della commissione dell'UE 2006/33/CE del 20 marzo 2006 riporta testualmente che "l’Autorità europea per la sicurezza alimentare ha affermato che l’uso del biossido di titanio rutilo in forma cristallina o amorfa non pone problemi dal punto di vista della sicurezza". Tuttavia, che il biossido di titanio sia realmente innocuo per la salute, a nostro avviso, è del tutto da dimostrare visto anche che alcuni ricercatori sospettano possa causare il cancro.
Il consiglio che arriva dagli esperti è quello, come sempre, di leggere attentamente le etichette per sapere cosa stiamo per introdurre nell'organismo, prima di mangiare qualcosa. E imparando ad adottare questo principio potremmo avere la sorpresa di scoprire che molte volte abbiamo assunto dei cibi che sono un vero concentrato di sostanza chimiche che con il cibo stesso hanno poco a che fare.














































