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Sabato, 19 Dicembre 2009 GdB
Bonus gas,
Comuni bresciani con Authority e Governo
a sostegno delle famiglie
Comuni bresciani con Authority e Governo
a sostegno delle famiglie
Brescia È entrato in vigore da meno di una settimana, ma già i comuni devono far fronte alle richieste dei cittadini. È probabile che il Bonus Gas (si veda anche QUI) , attivato il 15 dicembre dal Governo con l’Autorità per l’energia elettrica e il gas, segua nel bresciano i passi del Bonus elettricità, che nel corso del 2009 ha visto 15.316 domande accolte, con 188 Comuni che hanno raggiunto almeno una famiglia numerosa (si va dai 3.287 contributi di Brescia, all’uno di Zone).
Nell’erogazione di questo nuovo strumento destinato alle famiglie numerose e in difficoltà, agli uffici comunali è richiesto un nuovo impegno, come è emerso ieri nel convegno dedicato a «Bonus elettrico e gas», organizzato all’istituto «Artigianelli» dall’Associazione Comuni Bresciani. L’organizzazione, presieduta dal neoletto Davide Vezzola, ha deciso di muoversi per tempo, dando la possibilità a amministratori e funzionari di prendere parte ad un incontro su un tema carico di questioni tecniche e amministrative. È toccato al sottosegretario allo Sviluppo economico, Stefano Saglia, al presidente dell’Autorità per l’energia elettrica e per il gas, Alessandro Ortis, e al direttore delle tariffe della stessa authority, Fedele Dell’Oste, illustrare i contenuti del Bonus, rispondendo alle domande del pubblico presente su questioni di carattere procedurale.
Prima di loro, Vezzola ha espresso la disponibilità dei comuni bresciani a contribuire nel sostegno alle famiglie sbrigando le pratiche necessarie per il bonus, pur rilevando l’importanza di valorizzare l’azione delle amministrazioni sia dal punto di vista delle risorse, sia dal punto di vista dell’operatività. A questo proposito, non possiamo nascondere la delusione per le scelte operate nella Finanziaria». Dal canto suo, Saglia ha ricordato che il lavoro dei Comuni nell’erogazione dei bonus verrà riconosciuto economicamente attraverso un disegno di legge apposito, rimarcando la necessità «di un rapporto sempre più stretto tra Governo e autorità comunali».
Il funzionamento del Bonus Gas è simile a quello per l’elettricità e i due contributi sono cumulabili. Possono presentare la richiesta i nuclei con un indicatore Isee non superiore a 7.500 euro (il limite è 20.000 per le famiglie con più di tre figli a carico). Il contributo annuale può variare da un minimo di 25 euro ad un massimo di 160 per le famiglie con meno di quattro componenti, oppure da 40 a 230 euro per i nuclei con più di quattro componenti. Per presentare la domanda, è necessario compilare la modulistica (reperibile nei Comuni o sul sito www.bonusenergia.anci.it) e consegnarla agli uffici del proprio Comune di residenza. Per le domande presentate entro il 30 aprile 2010, il contributo è retroattivo sul 2009.egg














































