"È quella manifestazione di pensiero talora di altissimo livello che nei tempi si è addossata il compito di 'castigare ridendo mores', ovvero di indicare alla pubblica opinione aspetti criticabili o esecrabili di persone,
al fine di ottenere, mediante il riso suscitato, un esito finale di carattere etico, correttivo cioè verso il bene."
(Satira - Wikipedia)
.......... ripeto quindi, "Proviamoci" ma sempre con "gusto e garbo".
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Borghesia che fu - Massimo Gramellini
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 Borghesia che fu - Massimo Gramellini
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Sabato, 10 Ottobre 2009: Accadde Oggi Massimo Gramellini, La Stampa
Borghesia che fu
Alla sua Rosy Bindi, che si chiamava Lady Astor e gli aveva appena detto in Parlamento «se io fossi vostra moglie, vi metterei del veleno nel tè», Winston Churchill rispose impassibile: «E se io fossi vostro marito, lo berrei». Spero sopravvivano in noi gli strumenti per cogliere la differenza fra l’ironia di quel perfido scambio di battute e il sarcasmo becero e sessista di espressioni come quella usata l’altra sera in tv da un altro premier, che pure sostiene di rappresentare lo stesso elettorato di Churchill.
Un premier che ieri ha avuto il coraggio di accusare il Corriere della Sera di non essere più «il foglio conservatore della buona borghesia» senza chiedersi piuttosto che fine abbia fatto quella borghesia. Milanese, perbenista e un po’ ipocrita, ma solida e laboriosa, spazzata via dall’arrivo di una classe di arrampicatori spregiudicati e volgari che il Corriere non lo leggono perché, essendo moderato, non è abbastanza truculento per i loro gusti. Anche i «buoni borghesi» amavano il piacere e il denaro, ma ne arginavano gli eccessi con l’educazione, senza contrabbandare l’ostentazione continua del proprio interesse privato per sincerità.
«Sentiamo la mancanza del Corriere che fu», ha detto il premier. Io sento la mancanza della borghesia che fu, dal cui ultimo campione raccolsi l’aneddoto su Churchill. Si chiamava Indro Montanelli e lasciò il Corriere negli Anni Settanta, quando era davvero «un foglio di sinistra», per tornare alla base non appena la nuova borghesia trionfante lo ritenne troppo anziano e carico di sintassi per rappresentarla.
ViviCentro (art. 19 e 21)
La libertà di stampa è una benedizione quando siamo inclini a scrivere contro gli altri, e una calamità quando ci troviamo ad essere sopraffatti dalla moltitudine dei nostri assalitori. (Samuel Johnson).
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#1 Sab 10 Ott, 2009 07:48 |
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