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Domenica, 13 Dicembre 2009 GdB
L’amarezza del Collegio dei docenti
nCon la presente intendiamo esprimere, come Collegio Docenti dell’Istituto Lunardi di Brescia, la nostra amarezza e il nostro dissenso nei confronti della decisione degli Organi Provinciali in merito al ridimensionamento e riassetto degli Istituti scolastici della città. Il Liceo Linguistico Lunardi, secondo quanto previsto dal piano provinciale, verrà chiuso e trasferito presso altro Istituto cittadino sulla base del principio di separazione tra Istituti Tecnici e Licei.
In merito a ciò facciamo presente quanto segue.
- Tale principio ci appare del tutto insensato. Da anni, con l’obiettivo della razionalizzazione della spesa, si è proceduto all’accorpamento di diversi Istituti scolastici per creare i cosiddetti Istituti Comprensivi o di Istruzione Secondaria Superiore. Dette realtà, che uniscono spesso percorsi di istruzione assai diversi, (Istituti Professionali, Istituti Tecnici, Licei) continueranno ad esistere in provincia, mentre sarebbero smantellati in città. A farne le spese saranno soprattutto il nostro Istituto e il «Castelli», che si vedrà sottratto il Liceo Tecnologico, ormai operante nell’Istituto da 15 anni. Ci permettiamo di osservare che un principio, per essere tale, deve essere universalmente valido. Se in provincia non sarà applicato, perché non si dovrebbe derogare in città?
Quali problemi possono mai sorgere dalla convivenza tra il nostro Liceo e gli altri percorsi formativi dell’Istituto Lunardi? Condividiamo la sede, l’amministrazione e la Dirigenza, pur rimanendo ciascuno fedele alla propria specificità, con il vantaggio di fruire di ottimi laboratori linguistici e della professionalità consolidata di docenti che da anni lavorano nell’ambito dell’insegnamento delle lingue straniere, operando attivamente nella realizzazione di stage, scambi culturali con l’estero di lunga tradizione, risorse queste imprescindibili per un Liceo Linguistico degno di questo nome.
D’altra parte, se il Liceo è stato inserito nella realtà del Lunardi 4 anni fa, con il placito di tutti gli organi competenti, si presume si sia tenuto conto della validità di queste osservazioni.
- Tale principio non risponde ai criteri di qualità scolastica. Infatti, sia nel caso nostro che del Liceo Tecnologico del Castelli, si è di fronte a due fiori all’occhiello dell’istruzione bresciana, il che è comprovato dai dati di successo scolastico ed universitario dei nostri studenti.
- Tale principio non risponde a criteri di territorialità. Per una sapiente programmazione territoriale, non ci pare abbia senso la decisione di privare la zona Nord della città e i comuni limitrofi di un polo liceale linguistico. Ciò infatti non tiene conto della possibilità di scegliere un percorso di studi come un Liceo Linguistico e di raggiungere la scuola da parte di detta utenza, senza sovraccaricare le strade in direzione sud, già in condizioni limite di traffico.
- Tale principio non appare motivato da criteri di riduzione di spesa: cosa cambierebbe se il Liceo Linguistico fosse logisticamente dislocato altrove? Si realizzerebbe forse un risparmio in funzione di uno spostamento geografico?
- Tale principio non risponde a criteri di condivisione delle decisioni tra mondo della politica, della scuola e cittadinanza. Nei mesi scorsi, dopo incontri della nostra delegazione con gli Organi competenti, era stato chiesto ai singoli Istituti di predisporre delle delibere dei Consigli d’Istituto con richieste e pareri in merito a questa materia, perché il piano provinciale sarebbe stato predisposto sulla base delle richieste dei singoli Istituti. Ciò è stato ampiamente disatteso, perché dagli Organi competenti nulla è stato recepito delle nostre richieste. A quale motivazione risponde quindi la decisione provinciale? A logiche per noi incomprensibili. Siamo sicuri che le scelte in campo possano essere decise senza ascoltare le parti interessate? Senza tenere conto di anni di fatica di persone preparate e serie che lavorano da tempo nell’universo Lunardi, mettendo al servizio della scuola, degli alunni e delle famiglie la loro competenza e professionalità e la disponibilità delle numerose risorse della nostra scuola?
Le ricadute non si faranno attendere: l’Istituto si vedrà privato di un suo naturale coronamento e gli studenti che fino ad oggi hanno intrapreso questo percorso si vedranno privati della continuità del loro cammino. Coloro che vorranno scegliere questo percorso di studi non avranno più a disposizione nel loro ventaglio di scelta la nostra scuola, che fino ad oggi aveva contribuito ad ampliare l’offerta formativa dell’istruzione cittadina in modo competente ed efficiente.
La ringraziamo per l'attenzione e le porgiamo cordiali saluti.
Salvatore Pirozzi
per i Docenti del Lunardi
Brescia














































