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Domenica, 13 Dicembre 2009 GdB
Studenti frequentatori di treni
Siamo un gruppo di giovani universitari bresciani che per motivi di studio sono assidui frequentatori dei treni. Vorremmo quindi evidenziare una serie di inconvenienti e disservizi con cui, come numerosi studenti e lavoratori pendolari o fuorisede, abbiamo a che fare ormai sempre più spesso quando prendiamo un treno nella stazione della nostra città. Da alcuni mesi, infatti, il vecchio sistema di informazione circa gli orari e i binari dei treni è stato sostituito da una serie di schermi digitali, localizzati nella hall e lungo i binari. Va però sottolineato che, rispetto al precedente (che peraltro è stato tolto anni prima dell’installazione di quello nuovo), lo schermo principale che dà informazioni sui treni in arrivo e in partenza, è di dimensioni decisamente più ridotte e quindi di più difficile lettura. Gli schermi più piccoli, che si trovano su ogni binario, invece, riportano il nome, la destinazione, l’orario (e l’eventuale ritardo) del prossimo treno solo quando questo è già stato annunciato dagli altoparlanti e quando, quindi, il convoglio sta già entrando in stazione. Ne consegue che chi fa fatica a comprendere, per la confusione, perché non conosce bene l’italiano o per altri motivi, le comunicazioni sonore può sapere con un certo anticipo da che binario partirà il suo treno solo dallo schermo nella hall e, se è al corrente della loro esistenza, da alcuni piccoli schermi che si trovano nella hall, in biglietteria, nel sottopassaggio e lungo il binario 1. Nonostante la loro indubbia utilità, schermi di questo tipo non si trovano sugli altri binari.
In proposito ci sorgono un paio di domande: perché un treno viene segnalato sullo schermo del binario a cui è in arrivo solo pochissimi minuti prima di entrare in stazione? Non sarebbe più comodo per tutti, habitué delle ferrovie e viaggiatori occasionali, poter avere la conferma di essere sul binario giusto con un certo anticipo, considerato anche che il vecchio sistema provvedeva a fornire questo tipo di informazione? E perché non ci sono su tutti i binari almeno due schermi piccoli riportanti indicazioni sui prossimi treni in arrivo e in partenza, come lungo il binario 1?
Senza contare che nelle ultime settimane (per esempio giovedì 12 novembre, venerdì 27, lunedì 30, martedì 1 dicembre, venerdì 4) il sistema di informazione si è più volte guastato, soprattutto nel primo mattino, orario notoriamente di forte affluenza di pendolari ma anche di viaggiatori occasionali e questa situazione ha causato notevoli disagi a tutti.
Sempre per quanto riguarda le informazioni e i servizi al pubblico, vorremmo riportare che, in corrispondenza, un anno fa, della conversione degli Intercity in Eurostarcity e dell’introduzione del nuovo orario, non è stato aggiornato il tabellone cartaceo (peraltro disponibile in una sola copia lungo il binario 1) riportante la composizione dei treni e l’ordine delle carrozze. Al contrario, dopo alcuni mesi in cui era rimasto quello vecchio, il tabellone è stato rimosso e mai sostituito. A nostro avviso è importante che tabelloni di questo tipo, aggiornati, siano forniti al più presto e su tutti i marciapiedi, anche perché, data la sempre maggior frequenza di treni a prenotazione obbligatoria, è necessario che i passeggeri possano vedere chiaramente e in anticipo in quale punto del marciapiede arriverà la loro carrozza e, dunque, dove disporsi in attesa del treno.
Ma ciò che, onestamente, ci sembra l’elemento più incomprensibile è l’installazione degli schermi pubblicitari che, non solo a Brescia, sono diventati una presenza ingombrante nelle stazioni. A parte il fatto che suddetti schermi sono di dimensioni maggiori di quelli che danno informazioni sui treni, quasi a indicare che i prodotti reclamizzati sono più importanti del treno da prendere, spesso sono accesi ma non funzionanti o mostrano immagini che risultano disturbate, provocando un inutile e consistente spreco di energia. Non sarebbe meglio, forse, inaugurare l’ascensore, da 5 anni «in fase di collaudo» (e che, peraltro, permetterà solo di muoversi dal primo binario al sottopassaggio e non di salire agli altri binari) o migliorare il sistema di informazioni, digitale, sonoro e cartaceo, con le risorse destinate a pagare l’elettricità consumata dagli schermi pubblicitari?
Sperando che queste, che non sono lamentele di una minoranza ma vere situazioni di disagio in cui si trovano in molti, non restino richieste inascoltate, ringraziamo per la cortese attenzione.
Barbara e Anna Franchi
Marco Liguori
Alessandra Frosio
Antonio Benasaglio
Barbara Ungari
Marta Perrini
Brescia














































