Per spostarti rapidamente da una sezione all'altra:
Indice tematico delle sezioni.
e, per un aggiornamento rapido:
Indice tematico delle sezioni.
e, per un aggiornamento rapido:
(M) Articoli con più fonti - HOME PAGE
Domenica, 20 Dicembre 2009 il mattino
Battuto per due a zero un Chievo che ha giocato benissimo
Sesto posto a un solo punto dal Parma e due dal Milan
NAPOLI-CHIEVO 2-0 DENIS
(G. Esposito/©NewFotoSud)
CHIEVO - (4-3-1-2) - Sorrentino; Sardo, Morero, Yepes, Mantovani; Luciano, Rigoni, Marcolini (36' st Ariatti); Pinzi (20' st Bentivoglio); Pellissier, Abbruscato. (Squizzi, Mandelli, Malagò, Granoche, Bogdani) . All. Di Carlo.
Arbitro: Bergonzi.
NAPOLI 20 dicembre - Il Chievo fa la partita, anzi domina in campo, in lungo e in largo. Ma è il Napoli a vincere, grazie ad un uno-due di Hasmik (all'inizio della gara) e Quagliarella (in conclusione della ripresa) che mette al tappeto ingiustamente la squadra di Di Carlo.
E così Mazzarri non perde un colpo. Da quando si è insediato sulla panchina del Napoli, ha infilato dieci risultati utili consecutivi e, se non avesse trovato la squadra in posizione di classifica vicinissima alla zona retrocessione, oggi la sua squadra, probabilmente, sarebbe a ridosso del vertice della graduatoria.
Se un appunto si può muovere ai veneti è quello di non essere riusciti a concretizzare la gran mole di lavoro svolto e di aver saputo creare complessivamente troppo poche occasioni da gol rispetto alla percentuale di possesso palla, nettamente superiore all'avversaria.
Il Chievo è aggressivo e determinato in mezzo al campo, robusto e spicciativo in difesa. I veneti dimostrano di avere una organizzazione di gioco perfetta ed una armonia tra i reparti davvero invidiabile. Si vede bene che la squadra di Di Carlo recita, ogni volta che scende in campo, un copione che ha imparato a memoria.
Il Napoli, di contro, non è la squadra battagliera e generosa vista nelle ultime giornate di campionato. Troppi i passaggi sbagliati, troppo poca l'aggressività in mezzo al campo (si salva, in questo senso, il solo Pazienza), troppo netta la differenza nella velocità di esecuzione e nel dispiegamento degli schemi e della manovra rispetto agli avversari.
Il merito fondamentale degli azzurri, in questa gara, è invece quello di riuscire a trovare subito la via del gol, grazie ad una invenzione di Gargano che libera Denis, il quale si procura un calcio di rigore, trasformato da Hamsik.I partenopei capitalizzano tanto questa circostanza favorevole da riuscire a vivere di rendita fino alla fine della partita.
In chiusura, con il Chievo sbilanciatissimo in attacco, arriva anche il raddoppio, ma sempre grazie ad una perfetta giocata, ad un flash improvviso di due uomini di gran classe: Bogliacino, che inventa un servizio in profondità con tempismo e precisione perfetti e Quagliarella che trasforma con determinazione e cinismo l'occasione capitatagli sul piede. Insomma il Napoli continua a volare, ma se in questa occasione ci fosse stata una frenata, per quel che si è visto in campo, non avrebbe potuto certamente recriminare. Il Chievo è invece legittimato a rimpiangere quel che poteva essere e non è stato: lascia il San Paolo subissato di complimenti, ma con la borsa vuota.
Ma De Laurentiis rilancia: Mazzarri ha carta bianca per i rinforzi
Ho fatto 100 film e 93 sono andati bene, voglio gli stessi risultati con il Napoli
NAPOLI - 20 dicembre - Quagliarella felicissimo a fine partita, non nasconde la preoccupazione: «Abbiamo vinto, ma non abbiamo gioicato bene. Anzi, abbiamo sofferto molto con una squadra forte e ben organizzata». E sul quarto posto più vicino e il sogno della Champions? «Vale quello che diciamo sempre: giochiamo giornata per giornata, il campionato è ancora lungo e speriamo solo di fare sempre meglio quello che ci chiede Mazzarri, soprattutto cono lo spirito che chiede il mister»
Quanto a Mazzarri, l'allenatore commenta i dieci risultati utili consecutivi con una premessa: «abbiamo fatto anche due passi indietro come squadra e come gioco. Non è stata una partita in linea con le altre, dobbiamo metteren più ordine nel gioco, il Chievo ha giocato benissimo, e il campo non ci ha aiutato. E anche se abbiamo avuto due o tre occasioni da gol per chiudere la partita, non le abbiamo sapute sfruttare».
E la zona Champions più vicina? «C'è ancora molto da migliorare prima di parlare di Champions, anche se tutti i ragazzi stanno facendo bene, con voglia e con grinta. E non parlatemi dei singoli, io guardo alla squadra, non ai singoli. Ora dobbiamo solo concentrarci per ritrovare compattezza di gioco e capacità di governarlo».
Il presidente De Laurentiis è chiaramente soddisfatto anche se non nega le difficoltà del match: «Il Chievo, pur avendo un'anzianità media più alta, ha corso tantissimo e ci ha messo in difficoltà. Ma io preferisco sempre giocare male e vincere».
Quanto alla Champions e ai rinforzi necessari, De Laurentiis non ha esitazioni: «Mazzarri è l'allenatore che ci voleva per riscaldare l'anima della squadra e del pubblico. Ha carta bianca per studiare i rinforzi del Napoli, ma per diventare una grande squadra servono anche piani e programmi studiati bene come in una sceneggiatura di un film di successo. Servono anche stadi, ma anche pazienza perché la fretta non porta da alcuna parte. Sono un uomo esigente e voglio i risultati. Ho fatto cento film e 93 sono andati bene, vuol dire che so programmare le cose e scegliere le persone. Voglio fare lo stesso con il calcio e con il Napoli».














































