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Lunedì 23 Febbraio : 2009 Silvio Sebastiani
Cacciari apre le porte di Venezia
Si riparte con la 'Festa del Doge
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Si riparte con la 'Festa del Doge
Entusiastica reazione del sindaco lagunare alla proposta dell’assessore Catà. La festa rievoca un fatto avvenuto nel 1253 con protagonista il podestà di Fermo, Zeno Ranieri, che venne nominato Doge
cacciari massimo
Al di là della volontà dell’amministrazione civica, condizione essenziale per riprendere il progetto interrottosi con l’abolizione delle Apt, la disponibilità del comune di Venezia a partecipare non tanto con un gruppo di figuranti, comunque scontato, quanto con le bissone, le barche allegoriche che sono uniche da un punto di vista scenografico e che i veneziani stentano a concedere per il timore che si deteriorino.
Ebbene, il sindaco di Venezia, Massimo Cacciari, ha dato l’ok. L’ha dato all’assessore Cesare Catà che è andato a trovarlo per presentargli “La croce e l’inconcepibile”, un testo da lui pubblicato di recente sul filosofo Nicola Cusano. Cacciari, che ha avuto modo di visionare il materiale relativo alle passate edizioni della Festa, non solo ha dato l’ok per le bissone, ma si è dichiarato entusiasta dell’idea di riprendere la manifestazione, inserendovi un convegno, al quale lui stesso interverrebbe, per analizzare i motivi e l’importanza del rapporto che nel primo Medioevo si instaurò tra P.S.Giorgio Fermo e Venezia.
La 'Festa del Doge' rievoca un fatto avvenuto nel 1253: la solenne partenza con l’accompagno di 4 galee del podestà di Fermo, il veneziano Ranieri Zeno, per raggiungere la Serenissima di cui era stato nominato Doge. Anche un altro podestà di Fermo, Lorenzo Tiepolo, fu nominato Doge, ma quando se n’era già andato via. Fu lui comunque a far costruire la Rocca che porta il suo nome. Per la data di svolgimento della manifestazione verrebbe confermato il secondo sabato di luglio.
La strutturazione rimarrebbe la stessa: nel pomeriggio a Fermo sfilata delle rievocazioni storica e a Porto San Giorgio, in notturna, l’arrivo delle quattro ‘galee’ e la partenza del Doge. Tra i due eventi, il convegno da tenere sulla rocca Tiepolo. “P.S.Giorgio – dice Catà – può compiere davvero un salto legando il suo nome a Venezia, riscoprendo i legami storici tra le due città”. Se l’idea si concretizzerà, cosa che sarà verificata lunedì in un ulteriore incontro a Venezia, la manifestazione sarà presentata nella città lagunare in occasione della festa della Sensa il 24 di maggio.














































