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Scuola & Istruzione :: CAMPAGNA CONTRO L’ILLEGALITA’ E IL COLLABORAZIONISMO NELLE S
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CAMPAGNA CONTRO L’ILLEGALITA’ E IL COLLABORAZIONISMO NELLE S
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Giovedì, 5 Novembre 2009:


CAMPAGNA CONTRO L’ILLEGALITA’ E IL COLLABORAZIONISMO NELLE SCUOLE


PUBBLICATO IN GAZZETTA UFFICIALE IL DEVASTANTE DECRETO BRUNETTA .
Il Decreto Legislativo, approvato dal Consiglio dei Ministri venerdì 9 ottobre e pubblicato in Gazzetta Ufficiale sabato 31 Ottobre, è un attacco senza precedenti ai lavoratori, ai loro salari, ai servizi pubblici.
E’ il secondo durissimo colpo, dopo la pessima riforma del modello contrattuale, che ha triennalizzato i contratti di lavoro e ha determinato un nuovo sistema di recupero salariale dell’inflazione peggiore di quello della cosiddetta inflazione programmata, aumentando l’emergenza salariale tra i lavoratori.

Questo decreto di fatto sancisce il furto del salario accessorio, l’azzeramento della contrattazione collettiva, la gerarchizzazione del personale, la modifica/accorpamento dei comparti pubblici, l’inasprimento delle sanzioni disciplinari.

Peggio del concorsaccio di Berlinguer !

In soldoni si prevede una cosiddetta Autorità Indipendente per la Valutazione che avrà il compito di distribuire il salario accessorio non più oggetto di contrattazione, ma disciplinato per legge attraverso un meccanismo per cui solo il 25% dei lavoratori potrà prendere il massimo della produttività, metà del personale avrà solo il 50%, il 25% nulla.

Di fatto il fantomatico Organismo Indipendente di Valutazione della performance darà gli indicatori ai Dirigenti per effettuare le singole valutazioni, i quali avranno, quindi, piena autonomia nella gestione delle risorse umane, nella gerarchizzazione del personale e nella distribuzione del salario accessorio conseguente.
Fine del potere di contrattazione;siamo di fronte a un progetto preciso di CANCELLAZIONE DELLA CONTRATTAZIONE SINDACALE.

Dopo il fallimento del “concorsaccio” la “politica” ha cambiato tattica nell’assalto alla scuola pubblica passando dalla “blitz-krieg”,dalla guerra-lampo di sfondamento ad una insidiosa “guerra di guerriglia” scuola per scuola.
E’ cambiata la tattica ma la strategia è rimasta quella di trasformare la scuola pubblica in una miriade di scuole-azienda in conflitto tra di loro contemporaneamente disgregando ogni unità tra Docenti ed ATA ed imponendo una struttura gerarchica- burocratica di cui sono ormai evidenti tutti gli elementi di inefficienza e di corruzione in una sorta di “ASLizzazione” della scuola.

L’obiettivo del “concorsaccio” era imporre la divisione/gerarchizzazione dei Docenti nel modo più veloce,brutale e definitivo possibile. Ma il “concorsaccio” non è passato quindi la “politica” ha temporaneamente abbandonato il”premio di merito” passando alla nuova tattica:-più soldi a chi fa “lavoro aggiuntivo” o ,meglio, lo fa credere.
Questa tattica,inutile illudersi,si è dimostrata vincente.
Brunetta la porta a compimento tornando al “premio di merito”.

Questa tattica è piuttosto semplice:-la base salariale di Docenti ed ATA rimane misera spingendo il personale ad accettare qualsiasi incremento economico anche se questo viene offerto con meccanismi che innescano inefficienza e corruzione.

La chiave di volta è il FIS (1) e le Funzioni Strumentali (2) nonché i Collaboratori (3) del Dirigente Scolastico (4).Il FIS dovrebbe servire per”un ulteriore impegno didattico rispetto a quello normalmente dovuto” e per “l’impegno dei docenti per l’attuazione della flessibilità organizzativa e didattica” cioè,in realtà,per rendere ordinario il lavoro straordinario e per incentivare la flessibilizzazione del lavoro. Si tratta quindi,evidentemente,di soldi “sporchi” anche perché si svaluta il lavoro nell’orario di cattedra a favore delle attività extra-cattedra,ma anche perché sono soldi che provengono dal risparmio di spesa ottenuto con la riduzione del personale in servizio.

Ma l’obiettivo del FIS è sempre stato ancora più dirompente:
- si tratta della creazione del SALARIO INDIVIDUALE, della FRANTUMAZIONE DI OGNI UNITA’ DIDATTICA E CATEGORIALE, CONTRATTANDO CON OGNUNO UNO STIPENDIO DIVERSO.

Brunetta non è affatto una novità.

Per arrivare a questo non ci si è preoccupati né di inefficienza né di corruzione.
Del resto,il celebre discorso di Piero Calamandrei in difesa della Scuola Nazionale dell’11 febbraio 1950(5) va tenuto sempre presente per capire cosa sta succedendo ora in Italia per la Scuola.

FIS…soldi “sporchi” che troppo spesso vengono usati per Progetti che non solo non hanno una ricaduta didattica utile ma che intralciano/danneggiano la didattica,distraendo i docenti come gli studenti dalle lezioni, togliendoli dalle classi,tenendo gli studenti a ciondolare di pomeriggio intorno a corsi estemporanei. Oltre a produrre inefficienza didattica la valanga dei Progetti ha confuso gli studenti ed ha corrotto gli insegnanti,spinti ad inventarsene di inverosimili,a dilatarne i tempi,magari ad attestare lavori mai svolti.

Insomma, siamo nella MALASCUOLA analogamente alla “malasanità”.

Sempre più spesso corrono voci sconcertanti:
- estensori dell’orario scolastico premiati con 3/5 mila euro, responsabili della sicurezza che ottengono 5/10 mila euro annui, Progetti di centinaia di ore annue mai svolti ed autodocumentati, Corsi di Recupero “fantasma” a cui gli studenti non partecipano ma che vengono rinnovati sempre agli stessi docenti, iniziative reiterate di anno in anno riciclando lo stesso materiale, Corsi di Aggiornamento svolti con orari nettamente più bassi di quelli dichiarati e cosi via. Da sempre le voci corrono insistentemente ma quasi mai si riesce a verificare. Alla faccia della “trasparenza”.
C’è motivo di ritenere che già siamo alla truffa vera e propria nonostante la Contrattazione Sindacale ed ora Brunetta toglie di mezzo anche questa.
Il fatto che le cifre siano contenute non è un’attenuante. E se il FIS aumentasse nella compressione dei salari che cosa succederebbe?

Ad avviare e sostenere questo processo di “ASLizzazione” sono stati,indiscutibilmente, i Dirigenti Scolastici affiancati dallo STAFF DEI FURBI che si è andato costituendo in tante scuole.
I Dirigenti Scolastici, da subito, hanno usato un mix mefitico di meccanismi autoritari e corrompenti cioè l’eterno binomio “bastone e carota”. Da una parte gli abusi e dall’altra il coinvolgimento e/o il sostegno alle attività più improbabili per guadagnare acquisiscenza.
Fatto è che la maggior parte del Personale Docente ed ATA sembra essersi piegato, per “fame” o per rassegnazione, a questa logica.

RESISTERE NELLA SCUOLA DELL’”AUTONOMIA” E’, PRIMA DI TUTTO, NON COLLABORARE:
- niente attività che non rientrano negli obblighi di servizio;
- niente attività extra non obbligatorie;
- niente supplenze “tappabuchi”;
- nessuna accettazione come ospiti nella propria classe di studenti di classi smembrate per l’assenza dell’insegnante;
- non accettazione di eventuali funzioni aggiuntive come commissioni,coordinatore,ecc.;
- rendersi indisponibile a supplenze;
- attenersi strettamente alla didattica intra aula e astenersi sistematicamente da quelle extra aula;
- esplicitare e rendere pubbliche in ogni occasione possibile queste prese di posizione con le loro motivazioni soprattutto con i genitori.

Noi Docenti dobbiamo continuare nella passione dell’insegnare ma DOBBIAMO ASSOLUTAMENTE DEPORRE I PANNI DA MISSIONARI PER RICONOSCERCI ADDOSSO MATERIAMENTE QUELLI DA SFRUTTATI.
Dobbiamo abbandonare le fantasie delle Funzioni Obiettivo per passare alla realtà delle Disfunzioni Oggettive.

Abbiamo fatto saltare il “concorsaccio” ma sembriamo sconfitti nella MALASCUOLA; ora,arrivati al capolinea, vediamo se effettivamente si riesce a far partire una “CAMPAGNA CONTRO L’ILLEGALITA’ E IL COLLABORAZIONISMO NELLE SCUOLE”.

I Cobas della Scuola chiamano ad una decisa mobilitazione scuola per scuola contro le decisioni illegali, alla luce della normativa vigente, che i Dirigenti Scolastici stanno prendendo nelle scuole, in merito a:
- copertura delle assenze brevi dei docenti;
- utilizzazione delle ore di ex-compresenze alle elementari;
- assegnazione di cattedre oltre le 18 ore;
- formazione di classi sovraffollate.

La CAMPAGNA vuole essere anche contro il collaborazionismo e/o la passività nei confronti delle decisioni illegali dei Dirigenti Scolastici.

Nel sito dei Cobas della Scuola si trova:
- il volantino “CAMPAGNA CONTRO L’ILLEGALITA’”, che illustra, spiega dettagliatamente il senso, gli obiettivi della campagna;
- diversi volantini relativi ai singoli provvedimenti illegali dei Dirigenti, con l’analisi e il come opporsi alla luce della normativa.

Va sottolineato che la battaglia che si vuole iniziare con questa campagna si può vincere scuola per scuola perché le decisioni dei Dirigenti vanno,troppo spesso, contro la normativa ancora vigente. Si tratta, nelle singole scuole, semplicemente di far applicare la normativa vigente, obiettivo quindi certamente minimo ma presupposto indispensabile per ogni ulteriore iniziativa.

Proviamo veramente ad impegnarci con decisione in questa iniziativa, a promuovere la mobilitazione nella nostra scuola, a convincere, a sostenere questa battaglia che, se vinta, oltre a creare posti di lavoro, consentirà di avere, nella propria scuola,una qualità dell’insegnamento, condizioni di lavoro e di vita decisamente migliori.

Sul sito www.cobas-scuola.it si trova altro materiale (note, circolari, sentenze,..) mentre in sede a Roma (viale Manzoni 55) è disponibile il manifesto grande sulla “CAMPAGNA” che sarebbe veramente bene che fosse affisso in ogni scuola per dare più visibilità alla iniziativa.

Per qualsiasi chiarimento, informazione, comunicazione, si può contattare la sede romana dei Cobas della Scuola- tel.06 70452452.

Proviamoci…Se non ora…quando?

Ciao. Angelo Imbrogno

(1) FIS- Fondo dell’Istituzione Scolastica:-si tratta delle risorse economiche del singolo istituto scolastico destinate a retribuire le prestazioni aggiuntive del Personale Docente ed ATA
(2) Funzioni Strumentali-ex Funzioni Obiettivo:-le Funzioni Obiettivo sono state spesso contrastate nelle scuole,sono state elette più per consuetudine che per convinzione sulla loro utilità;spesso il lavoro svolto non ha avuto nessuna utilità sulla didattica e spesso è stato fatto in solitudine proprio perché non effettivamente sentite e7o condivise dal collegio Docenti ma poi ci si,comunque, è rassegnati;con le Funzioni Strumentali scompare il riferimento alla valutazione dell’incarico come titolo di riconoscimento ai fini dell’accesso ad altri incarichi nell’Amministrazione Scolastica(quali la Dirigenza Scolastica)e questo è sicuramente un fattore positivo.
(3) La normativa del Testo Unico che attribuisce al Collegio Docenti la competenza ad eleggere i Collaboratori del Dirigente Scolastico tra i quali dovrebbe essere scelto il Collaboratore Vicario e ne regola l’esonero o il semiesonero(DLgs.297/94 “Testo Unico”:-art.7, comma 2, lettera h – art.396, comma 5- art.459) mentre in base al CCNL vigente il Dirigente può scegliersi due Collaboratori ma ormai è consuetudine diffusa che i Dirigenti si scelgano i Collaboratori che vogliono come vogliono.
(4) Dirigenti Scolastici:-spesso si dice ancora Presidi ma,in realtà, i Presidi già non esistono più da tempo.Primus inter pares.Un ricordo tra gli insegnanti,e non tra tutti. Al loro posto i Dirigenti Scolastici. Un'altra cosa alle prese con la malascuola tra inefficienza,corruzione e dilagare del lavoro strordinario.Dall'entrata in vigore della legge sulla cosidetta "Autonomia" ogni anno scolastico è iniziato con una serie di arbitrarie interpretazione della normativa vigente da parte dei Dirigenti Scolastici nell'ottica di piegare e di flessibilizzare il lavoro e i diritti del Personale Docente ed ATA.Pratiche diffuse quanto illegali sono diventate consuetudine diffusa che,troppo spesso,si rende necessaria per mandare avanti,o,meglio, fare finta di mandare avanti una “baracca”(il singolo istituto scolastico) che non ha le necessarie risorse umane ed economiche cioè una “baracca” senza personale e senza soldi.
(5) Piero Calamandrei - discorso pronunciato al III Congresso in difesa della Scuola nazionale a Roma l'11 febbraio 1950


Ci siano pure scuole di partito o scuole di chiesa. Ma lo Stato le deve sorvegliare, le deve regolare; le deve tenere nei loro limiti e deve riuscire a far meglio di loro. La scuola di Stato, insomma, deve essere una garanzia, perché non si scivoli in quello che sarebbe la fine della scuola e forse la fine della democrazia e della libertà, cioè nella scuola di partito.

Come si fa a istituire in un paese la scuola di partito? Si può fare in due modi. Uno è quello del totalitarismo aperto, confessato. Lo abbiamo esperimentato, ahimè. Credo che tutti qui ve ne ricordiate, quantunque molta gente non se ne ricordi più. Lo abbiamo sperimentato sotto il fascismo. Tutte le scuole diventano scuole di Stato: la scuola privata non è più permessa, ma lo Stato diventa un partito e quindi tutte le scuole sono scuole di Stato, ma per questo sono anche scuole di partito. Ma c'è un'altra forma per arrivare a trasformare la scuola di Stato in scuola di partito o di setta. Il totalitarismo subdolo, indiretto, torpido, come certe polmoniti torpide che vengono senza febbre, ma che sono pericolosissime... Facciamo l'ipotesi, così astrattamente, che ci sia un partito al potere, un partito dominante, il quale però formalmente vuole rispettare la Costituzione, non la vuole violare in sostanza. Non vuol fare la marcia su Roma e trasformare l'aula in alloggiamento per i manipoli; ma vuol istituire, senza parere, una larvata dittatura. Allora, che cosa fare per impadronirsi delle scuole e per trasformare le scuole di Stato in scuole di partito? Si accorge che le scuole di Stato hanno il difetto di essere imparziali. C'è una certa resistenza; in quelle scuole c'è sempre, perfino sotto il fascismo c'è stata. Allora, il partito dominante segue un'altra strada (è tutta un'ipotesi teorica, intendiamoci). Comincia a trascurare le scuole pubbliche, a screditarle, ad impoverirle. Lascia che si anemizzino e comincia a favorire le scuole private. Non tutte le scuole private. Le scuole del suo partito, di quel partito. Ed allora tutte le cure cominciano ad andare a queste scuole private. Cure di denaro e di privilegi. Si comincia persino a consigliare i ragazzi ad andare a queste scuole, perché in fondo sono migliori si dice di quelle di Stato. E magari si danno dei premi, come ora vi dirò, o si propone di dare dei premi a quei cittadini che saranno disposti a mandare i loro figlioli invece che alle scuole pubbliche alle scuole private. A "quelle" scuole private. Gli esami sono più facili, si studia meno e si riesce meglio. Così la scuola privata diventa una scuola privilegiata. Il partito dominante, non potendo trasformare apertamente le scuole di Stato in scuole di partito, manda in malora le scuole di Stato per dare la prevalenza alle sue scuole private. Attenzione, amici, in questo convegno questo è il punto che bisogna discutere. Attenzione, questa è la ricetta. Bisogna tener d'occhio i cuochi di questa bassa cucina. L'operazione si fa in tre modi: ve l'ho già detto: rovinare le scuole di Stato. Lasciare che vadano in malora. Impoverire i loro bilanci. Ignorare i loro bisogni. Attenuare la sorveglianza e il controllo sulle scuole private. Non controllarne la serietà. Lasciare che vi insegnino insegnanti che non hanno i titoli minimi per insegnare. Lasciare che gli esami siano burlette. Dare alle scuole private denaro pubblico. Questo è il punto. Dare alle scuole private denaro pubblico"

 



 
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