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Giovedì, 22 Ottobre 2009: Accadde Oggi La Stampa
CAMPANIA - L'INCHIESTA DELLA PROCURA SUGLI APPALTI
+ Mastella: "Stavo risorgendo e vogliono uccidermi"
+ Su Facebook la lettera di Lady Mastella agli amici
+ Le intercettazioni: "Ventisette assunti su 42"
OPINIONI Da Milano a Napoli il solito copione M. SORGI
Parla l'ex ministro della Giustizia: «Non attaccherò i giudici. La mia famiglia ed io abbiamo mani pulite»
E ancora: «L'Udeur è partito serio»
L'ex ministro della Giustizia Clemente Mastella
NAPOLI - Mentre Pm e Gip partenopei si apprestano a iniziare l’interrogatorio dei 25 dei 63 indagati nell’indagine sull’Arpac destinatari di misure restrittive, Clemente Mastella dice la sua. Mattina di lavoro per Procura e Tribunale di Napoli, impegnati negli interrogatori di garanzia, tra i quali, con molta probabilità, tra i primi ci sarà quello di Sandra Lonardo, presidente del Consiglio regionale campano, ruolo dal quale sembra non intenda dimettersi, indicata nelle mille pagine dell’ordinanza emessa dal Gip, Anna Laura Alfano, come il "dominus", insieme al marito Clemente, dell’organizzazione a delinquere che ha gestito per procurarsi vantaggi economici e di clientela politica nomine e appalti dell’Arpac, carriere di medici nell’Asl "Benevento 1" e in diversi ospedali della regione e rappresentanze politiche in enti locali.
Sandra Lonardo deve rispondere di associazione a delinquere di concorso in abuso d’ufficio per le assunzioni all’Arpac, dato che avrebbe "istigato" l’ex direttore dell’Arpac, Luciano Capobianco, ora agli arresti domiciliari, ad assumere o assegnare consulenze a persone segnalate da politici, in particolare dell’Udeur. L’organizzazione inoltre ha operato in Campania «per una serie indeterminata di delitti contro la pubblica amministrazione, quali falsità ideologica, turbativa d’asta, corruzione e rivelazione del segreto d’ufficio».
Il leader dell’Udeur ed ex Guardiasigilli, Clemente Mastella, nel corso della conferenza stampa convocata a Napoli dopo le note vicende giudiziarie legate all’inchiesta sull’Arpac afferma: «Non ho mai preso una lira in vita mia. Siamo persone pulite, siamo persone perbene». Mastella ha detto che chi si attende da lui una «dichiarazione di guerra alla magistratura» dopo le ultime vicende giudiziarie, resterà deluso.
Mastella: mai preso soldi in vita mia
+ Mastella: "Stavo risorgendo e vogliono uccidermi"
+ Su Facebook la lettera di Lady Mastella agli amici
+ Le intercettazioni: "Ventisette assunti su 42"
OPINIONI Da Milano a Napoli il solito copione M. SORGI
Parla l'ex ministro della Giustizia: «Non attaccherò i giudici. La mia famiglia ed io abbiamo mani pulite»
E ancora: «L'Udeur è partito serio»
L'ex ministro della Giustizia Clemente Mastella
Sandra Lonardo deve rispondere di associazione a delinquere di concorso in abuso d’ufficio per le assunzioni all’Arpac, dato che avrebbe "istigato" l’ex direttore dell’Arpac, Luciano Capobianco, ora agli arresti domiciliari, ad assumere o assegnare consulenze a persone segnalate da politici, in particolare dell’Udeur. L’organizzazione inoltre ha operato in Campania «per una serie indeterminata di delitti contro la pubblica amministrazione, quali falsità ideologica, turbativa d’asta, corruzione e rivelazione del segreto d’ufficio».
Il leader dell’Udeur ed ex Guardiasigilli, Clemente Mastella, nel corso della conferenza stampa convocata a Napoli dopo le note vicende giudiziarie legate all’inchiesta sull’Arpac afferma: «Non ho mai preso una lira in vita mia. Siamo persone pulite, siamo persone perbene». Mastella ha detto che chi si attende da lui una «dichiarazione di guerra alla magistratura» dopo le ultime vicende giudiziarie, resterà deluso.

















































