[Icy Phoenix Debug] PHP Notice: in file /includes/db/mysql.php on line 817: fopen(./cache/users/sql_ban_4ec69cea17e67ca163d3842273c348d0.php): failed to open stream: Permission denied Caos Navigli: analisi e discussione in corso
Primo bilancio a dieci mesi dall'avvio della sperimentazione
«Caos Navigli, subito grande isola pedonale»
Gli abitanti: via le auto, più agenti e parcheggi. «Lo stop al traffico con i pilomat non basta». Referendum qualità della vita: no ai dehors
Fuori le auto, più controlli, isola pedonale subito, ma tavolini e dehors fuori dai locali solo d'estate. Gli abitanti dei Navigli avevano accolto l'avvio della ZTL (zona a traffico limitato) tra mugugni e proteste. A dieci mesi dall'avvio della sperimentazione con la chiusura del traffico di passaggio attraverso i pilomat, che si abbassano 5 ore al giorno solo per il carico-scarico, all'alba e nelle prime ore del pomeriggio, c'è un cambio di marcia: «Bisogna trasformare al più presto questa zona in area pedonale — dice Augusto Scacchi, dell'associazione Residenti sui Navigli —. Il divieto di transito non ha impedito alle sponde di diventare una discarica abusiva di auto. I pilomat non bastano contro i furbi». Chiedono di ampliare l'isola ambientale i cittadini, «chiedono le telecamere, perché c'è ancora troppo caos e c'è qualche abusivo che ha clonato il telecomando per i pilomat ed entra indisturbato», conferma Massimo Girtanner, presidente di zona 6, che ha raccolto il parere dei cittadini, inviando alle 3.300 famiglie che vivono nell' «isola» un corposo questionario.
Dossier alla mano, Girtanner informa di aver chiesto un tavolo urgente al Comune per discutere anche il problema dell'isola estiva: «I commercianti hanno già chiesto le autorizzazioni per partire addirittura a marzo». Tema caldo, destinato, come ogni anno, allo scontro con i comitati e la gente esasperata dalla movida notturna. «Le sponde della Ripa sono un unico parcheggio dalla Darsena a via Valenza — aggiunge Anna Brala, del comitato di Ripa Ticinese —. Ci liberino dalle auto ma non per mettere i tavolini con dehors tutto l'anno. Quelli basta averli sotto le finestre d'estate». Dai risultati dell'indagine, che misura la «Qualità della vita » nell'area dei Navigli, emerge un dato con chiarezza: il 70% di chi vive lungo i due corsi d'acqua si sposta a piedi, in bici, con i mezzi pubblici (40%). Il 33% non possiede auto. E solo il 30% di chi la possiede è costretto a parcheggiare per strada. Gli altri hanno box o garage. Il 55% di chi ha risposto ha un'età compresa tra i 30 e i 60 anni. Un intervistato su due consiglierebbe ad un amico di trasferirsi a vivere sui Navigli.
Tutti concordi nell'elencare le priorità per rendere più vivibile la zona: ampliare l'isola, togliere le auto dalle sponde, migliorare l'illuminazione, arredi e verde e più presenza di forze dell'ordine. «Si è detto sin dall'inizio che la ZTL era un passaggio intermedio — commenta l'assessore al Traffico, Edoardo Croci —. Perché isola pedonale vuol dire poter riqualificare l'area, con verde e arredo e piste ciclabili. Credo che entro fine anno potremo far partire il progetto per l'isola-Navigli». Quanto al metodo di coinvolgimento dei cittadini: «Sui Navigli c'è un comitato ogni tre isolati. Ero stanco di mediare tra associazioni e commercianti — spiega Girtanner —. Per questo ho pensato al questionario, distribuendone 3.300 a tutti coloro che vivono nell'isola ambientale, dalla Darsena a via Fumagalli. Lamentano anche scarsa presenza di vigili. Ci sono divieti di sosta che non vengono fatti rispettare. Il Comune dovrebbe investire in vigili urbani per sei mesi, obbligando gli "abusivi" a parcheggiare, per esempio, negli spazi appositi in Porta Genova».
Paola D'Amico
04 febbraio 2008
ViviCentro (art. 19 e 21)
La libertà di stampa è una benedizione quando siamo inclini a scrivere contro gli altri, e una calamità quando ci troviamo ad essere sopraffatti dalla moltitudine dei nostri assalitori. (Samuel Johnson).
Ultima modifica di Redazione il Gio 01 Mag, 2008 11:25, modificato 2 volte in totale
Riguardo la pedonalizzazione dell' intera zona, si potranno affinare i criteri di utilità e di utilizzo in seguito alla messa in opera.
Curioso il binomio isola pedonale e isola pedonale estiva, la seconda nata anni fa come "manifestazione" di 90 giorni promossa privatamente dai commercianti, una sorta di "oasi" per chi rimaneva in città. Sempre più incuriosito mi chiedo, con quali deroghe "speciali" il Comune di Milano potrà assolvere alle norme che regolano le autorizzazioni relative alle attività di somministrazione di alimenti e bevande (L.R. N.30 2003), concedendo un periodo di 150 giorni, pari quasi a metà di un anno di esercizio. Altresì mi chiedo se è previsto un programma culturale di pubblico interesse promosso da tale "manifestazione" o se sia destinato a far emergere un modello "Binge drinking".
La libertà di stampa è una benedizione quando siamo inclini a scrivere contro gli altri, e una calamità quando ci troviamo ad essere sopraffatti dalla moltitudine dei nostri assalitori. (Samuel Johnson).
Per cinque mesi strade chiuse al traffico e dehors aperti fino alle due di notte. Dal primo maggio parte l’isola pedonale sui Navigli. «Solo un assaggio», promette l’assessore comunale alla Mobilità Edoardo Croci. «L’obiettivo è trasformare la zona in un’isola ambientale permanente». Ipotesi che ai residenti non piace, malgrado lo sforzo del Comune di «contemperare le esigenze degli abitanti con quelle di esercenti e frequentatori dei locali». Come non piace il progetto presentato da Palazzo Marino per l’estate 2008. «Non siamo stati ascoltati - denuncia Gabriella Valassina, rappresentante del Comitato abitanti dei Navigli -. Il modello proposto non è corretto, mentre noi da anni lottiamo per riqualificare il quartiere».
Rispetto agli anni passati, l’isola pedonale durerà di più: cinque mesi, dal primo maggio al 30 settembre. I locali dovranno utilizzare, all’esterno, arredi uniformi. Infine, ultima novità del 2008, gli eventi collaterali «dovranno essere di valenza culturale, di qualità elevata e rispettare l’ambiente - promette Croci -. Il cartellone dovrà essere approvato dai Consigli di zona coinvolti». Sono tre: zona uno, cinque e sei. E hanno collaborato, insieme con Comune e commercianti, al tavolo che ha portato al progetto. «Abbiamo trovato un accordo - dice Massimo Girtanner, presidente di zona 6 -, ma se si fa l’isola pedonale occorre garantire anche il controllo del territorio e disincentivare la sosta selvaggia».
In porta Genova, via Valenza, c’è un grande parcheggio. Costa 1,50 euro l’ora ed è circondato da un muro. Risultato: è usato solo il due per cento dello spazio. «Prima dell’isola pedonale - garantisce Croci - abbatteremo quel muro e metteremo il parcheggio a disposizione dei cittadini». Franco De Angelis, del Gruppo misto, propone la sua ricetta: «Abbassiamo il costo durante il giorno e rendiamo la sosta gratuita di sera». Ma il parcheggio, appunto, è solo uno dei problemi evidenziati dai cittadini. «C’è troppo rumore - denuncia Carola Zonin, che abita in Ripa di Porta Ticinese -. D’estate, con i doppi vetri chiusi, non riesco a sentire la tv». Inoltre, con le strade invase da sedie e tavolini, ambulanze e vigili del fuoco non riescono a passare. «Ho letto diversi verbali - conferma Claudio Rovelli, consigliere di zona 6 -, in uno dei tanti i vigili del fuoco spiegano di aver spento l’incendio di un sottotetto con i secchi d’acqua essendo stati costretti a raggiungere il posto a piedi. In altri spiegano di trovare gli erogatori d’acqua spesso bloccati dai tavolini dei locali».
Da parte loro, i commercianti ribadiscono l’impegno a collaborare con i cittadini e le istituzioni. E, per voce di Alfredo Zini (vice presidente vicario Epam), ripetono che «se sui Navigli c’è caos la colpa non è solo nostra. La presenza dei locali ha allontanato la microcriminalità». Ma al capogruppo leghista Matteo Salvini non basta: «Abbiamo presentato una mozione per chiedere che l’isola pedonale duri solo tre mesi e coincida con la chiusura delle scuole. È incivile sequestrare per cinque mesi migliaia di cittadini».
ViviCentro (art. 19 e 21)
La libertà di stampa è una benedizione quando siamo inclini a scrivere contro gli altri, e una calamità quando ci troviamo ad essere sopraffatti dalla moltitudine dei nostri assalitori. (Samuel Johnson).
Rimane tutt'oggi un mistero, il programma "culturale" di pubblico interesse, proposto al Comune di Milano, che giustificherebbe in parte la richiesta di chiusura al traffico della zona da parte dei commercianti.
Interessante, l'impegno di voler coordinare l'arredo delle diverse attività, anche se non è chiaro se si riferisca alle bancarelle degli "artigiani" che dovrebbero abbinarsi alla "manifestazione" o alle strutture di somministrazione dei locali, che notoriamente creano una "macedonia" di colori, marchi e loghi. Incomprensibile, con quali deroghe "speciali" il Comune di Milano potrà assolvere alle norme che regolano le atorizzazioni relative alle attività di somministrazione di alimenti e bevande che regolano le licenze dei sigoli esercenti, per evitare agli stessi sanzioni inaspettate.
Cordiali Saluti Luciano Bartoli
L’Isola estiva dei Navigli 2008 può finalmente trasformarsi in una manifestazione “culturale”, progenitrice e propedeutica a tutte le successive volontà di sviluppo solo se si configurerà come una prima prova di pedonalizzazione dell’area, la quale contempli non solo le attività dei locali serali ma anche e soprattutto una serie di iniziative atte a promuovere i Navigli quale luogo del tempo libero “tout court”, in cui gli avventori possano trovare un’offerta completa, che spazi dall’approfondimento culturale al divertimento, considerando anche la varietà del pubblico presente nelle diverse ore della giornata e nei diversi giorni della settimana, passando per l’intrattenimento di qualità, e riconciliando le tensioni che percorrono e dividono i diversi Attori del quartiere, in modo da ricostruire uno spirito unitario ed un unità di intenti che possano certamente essere il valore aggiunto di ogni politica pubblica e privata di recupero e valorizzazione.
Non basta un punto di vista meramente commerciale per dare il giusto valore ai Navigli,
in tale ottica il Comune di Milano pare ricercare per tale progetto delle partneship con associazioni territoriali, con la finalità di identificare un primo nucleo attivo e propositivo per la comunità che vive il territorio per uno sviluppo dello stesso.
L’isola ambientale avrà successo nella misura in cui verrà correttamente contestualizzata nel più ampio processo di tutela, gestione, animazione, promozione dei Navigli.
Facendo riferimento al Master Plan Navigli, nell’ottica di un coerente inserimento delle attività di recupero e valorizzazione dei Navigli, è necessario sviluppare almeno due direttrici di promozione e valorizzazione: tradizione e animazione, con la progettazione, promozione e realizzazione di iniziative ed eventi di piccola, media e grande rilevanza, sviluppando un partenariato pubblico privato in grado di generare risorse, e di restituire un’ Anima vitale fatta di storia, cultura ed innovazione, con la trasformazione dei Navigli cittadini, un vero e proprio prodotto turistico di alta qualità da promuovere in Italia e nel Mondo.
L’obbiettivo fondamentale è quello di riaffermare la comune identità di chi vive, lavora e ama i Navigli.
Domenica, 27 Aprile : 2008 Pubblicato da Arianna Milano 2.0
Niente tavolini sui Navigli dal 1° Maggio,
isola pedonale posticipata
Dura la vita per i frequentatori della movida [*] milanese più pittoresca. Prima la tanto chiacchierata chiusura delle Colonne l'anno scorso, poi il divieto di vendere bevande in bottiglie di vetro (esteso ieri a zona Centrale).
L'isola pedonale dei Navigli sarebbe dovuta partire dal 1° maggio fino al 28 settembre, ma è stata posticipata di due settimane circa. Tempo necessario al consiglio di zona per approvare il piano degli eventi musicali e culturali.
Secondo la Lega cinque mesi con i locali aperti fino a notte inoltrata sono troppi, e i residenti ovviamente esultano per la decisione e sperano che lo slittamento sia pesante, anche fino al 1° giugno.
Chiedono anche che i tavolini dei locali debbano essere ritirati entro la mezzanotte (non è un po' esagerato?). I pompieri lamentano problemi negli interventi in zona, in quanto ostacolati dalle auto in doppia fila e dagli arredi in mezzo alla strada.
Arredi di cui tra l'altro è stato deciso colore (antracite, o testa di moro e avorio) e il materiale (solo metallo) e su cui non si potrà mettere pubblicità.
Una lotta continua insomma, fra i frequentatori dei Navigli e i residenti. Chi ci abita ha ragione, ma ci vorrebbe forse un po' più di educazione (per i festaioli) e tolleranza (per i residenti) in modo da evitare problemi e convivere in modo civile.
[*]
Il termine Movida, deriva da una parola spagnola particolarmente in voga negli anni '80. Era il nome di un movimento di rinascita sociale e culturale spagnolo, legato alla fine del franchismo, alla rinascita dell'economia e alla ripresa della vita mondana. Oggi, si usa esclusivamente per definire la vita notturna molto vivace, in movimento appunto, tipica delle grandi città.
A Milano la Movida significa Navigli. Locali, pub e ristoranti si alternano lungo alzaie e ripe: ce n'è davvero per tutti i gusti.
ViviCentro (art. 19 e 21)
La libertà di stampa è una benedizione quando siamo inclini a scrivere contro gli altri, e una calamità quando ci troviamo ad essere sopraffatti dalla moltitudine dei nostri assalitori. (Samuel Johnson).
Navigli, vincono i residenti.
Slitta l'isola pedonale
Musica all'aperto solo diffusa e riqualificazione della zona: ecco le proposte dei residenti al comune
L´isola pedonale sui navigli non partirà il primo maggio come previsto. L´assessore alla Mobilità, Edoardo Croci, prima di portare la delibera in giunta aspetta che i commercianti presentino al consiglio di zona 6 il programma degli eventi culturali.
Un piano che, garantiscono le associazioni, è già quasi pronto ma di fatto non è ancora arrivato al presidente Girtanner che dovrà approvarlo. Per i residenti, che da settimane contestano il provvedimento che allunga la pedonalizzazione a cinque mesi, è un sollievo. Anche se ribadiscono: «Le regole devono essere più severe».
Contrario anche Matteo Salvini, della Lega, che dice: «Cinque mesi di questa andazzo sono una follia». La novità di quest´anno sarà invece l´uniformità dell´arredo urbano. Tutti i locali notturni che metteranno i tavolini fuori dovranno, entro il 30 giugno, comprare sedie di metallo o midollino, abolire i tavoli di plastica e usare ombrelloni e gazebo di tela color avorio. Saranno vietante tutte le scritte pubblicitarie.
ViviCentro (art. 19 e 21)
La libertà di stampa è una benedizione quando siamo inclini a scrivere contro gli altri, e una calamità quando ci troviamo ad essere sopraffatti dalla moltitudine dei nostri assalitori. (Samuel Johnson).
Ultima modifica di Redazione il Dom 04 Mag, 2008 10:58, modificato 1 volta in totale
Preso visione dell’inconsistente programma culturale presentato dalle Associazioni dei Navigli, che da quanto si evince non sono in condizione di proporre Cultura , occupandosi di affari più ben più importanti.
Il Consiglio di zona 6 a mio avviso, dovrebbe proporre con i residenti per i commercianti un vero programma culturale, ricco di iniziative capace di soddisfare le diverse esigenze di chi vive e utilizza la zona, rendendosi così parte attiva e regista di un progetto di sicuro successo.
Sgravando i commercianti dall’incombenza di pensare, e mettendoli in condizione di pagare una manifestazione che vedrà protagonisti chi ama i Navigli, e non solo chi li utilizza per interessi privati.
Luciano Bartoli
A voler fare la solita "battuta facile" si potrebbe dire che:
- da un lato, i commercianti sono troppo indaffarati a studiare come "fregarti" ed aumentare i costi per poter perdere tempo in quisquiglie del genere,
mentre, dall'altro, alcuni residenti sono dibattuti e ben divisi tra:
- quelli che NON hanno alcun valore da porre in campo per cui, pur di avere un cane che vada a prenderli e/o trovarli, sono disposti anche a svendere la propria - e soprattutto - altrui salute e tranquillità. Mi riporto, chiaramente, soprattutto a quelle "gentil donzelle" - in gioventù più o meno variegata - che magari lamentano che, se ci fosse una ZTL, il proprio ragazzo o amico NON andrebbe più a prenderle (sic - il fatto che magari, invece, ci sarebbe da rivedere "qualcosa" in se stesse o che, magari, sia l'amico/ragazzo che non vale un fico e sarebbe quindi meglio lasciar perdere vistane e valutatane la grettezza, non le tange nemmeno),
- quelli che, per contro, sono troppo depressi per sonno perso, calma ormai dimenticata, salute in equilibrio sempre più precario,
per cui il dialogo risulta essere ben difficile da porsi.
Appare essere come proporre che dei sordo-ciechi dialoghino tra di loro.
EPPURE qualcosa si dovrà pur fare dando un'ordine di importanza ai vari valori ed alle varie necessità dove, chiaramente, quelle commerciali e di puro e mero interesse economico, NON POSSONO NON venire prese in considerazione ma .... all'ultimo posto e non tangendo tutti gli altri.
COSI' la penso io (e quindi noi dell'associazione di residenti "vivicentro" presente in questo forum) e riteniamo anche che possa essere realizzato (ed a riprova portiamo dati ed esempi e non mere chiacchiere). Da anni ci proviamo ed ancora continuiamo e continueremo a fare aguzzando, nel frattempo, anche il nostro - ed altrui - ingegno anche per aggiungere magari protervia a protervia perché, talvolta, come insegnano anche i nostri vigili del fuoco ... per combattere un fuoco incontrollabile, può essere necessario usare il fuoco stesso. (Leggere)
Ciao e, grazie per il tuo contributo.
Se poi tu volessi articolarlo un po di più arricchendolo magari con proposte e/o analisi concrete tue e/o di (con) tuoi amici (residenti e non), ben vengano.
Si potrà comunque trarre, magari, reciproco vantaggio derivante da scambio di esperienze e, soprattutto, di idee.
ViviCentro (art. 19 e 21)
La libertà di stampa è una benedizione quando siamo inclini a scrivere contro gli altri, e una calamità quando ci troviamo ad essere sopraffatti dalla moltitudine dei nostri assalitori. (Samuel Johnson).
La data di oggi è Mer 23 Mag, 2012 22:51 • Tutti i fusi orari sono UTC + 1 Hour [Ora Legale]
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