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Caso di don Marco Cerullo - (agg.to continuo)
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steve
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 Re: Caso di don Marco Cerullo - (agg.to continuo)
Dal Corriere di Caserta del 04 giugno 2009, pag. 13
Violentò un alunno 12enne,
prete condannato in appello
CASAL DI PRINCIPE (ac) - E' stata confermata la condanna di primo grado per il parroco accusato di violenza sessuale ai danni di un suo alunno.
Sei anni e otto mesi la pena comminata dal giudice Chiaromonte, ieri, in Corte d'Appello. Don Marco Cerullo, 35enne viceparroco in una chiesa a Casal di Principe, è attualmente detenuto al regime dei domiciliari in una comunità in provincia di Frosinone.
Il prelato, difeso dall'avvocato Carmine Ucciero, il 19 dicembre di due anni fa venne sorpreso, su segnalazione anonima, in una stradina di campagna, in compagnia di un ragazzo all'epoca dodicenne, in attegiamenti inequivocabili.
Lo scorso mese di novembre in primo grado, era stato condannato ad una pena superiore a quella richiesta dal pubblico ministero. Dagli atti emersero non solo "insistenti e duraturi ricatti morali che il prete perpetrava ai danni della vittima" ma anche un atteggiamento del religioso nei confronti della famiglia del 12enne, suo alunno, fingendosi amico dei genitori.
L'imputato, che svolgeva il suo ministero sacerdotale a Casal di Principe, non si presentò in aula. Il suo avvocato scelse di concludere il processo con il procedimento abbreviato, un rito "premiale" per ottenere lo sconto di un terzo della pena.
I genitori del ragazzo, che oggi ha 14 anni, sono difesi e rappresentati dall'avvocato Costantino Puocci. In primo grado il sacerdote venne condannato anche al pagamento di una provvisionale pari a 50mila euro, provvedimento esecutivo ma non ancora adempiuto.
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#16 Gio 04 Giu, 2009 09:22 |
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steve
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 Re: Caso di don Marco Cerullo - (agg.to continuo)
Giovedì 4 Giugno : 2009 Da "Il Mattino", edizione di Caserta, del 04 giugno 2009, pag. 30 -
- http://sfoglia.ilmattino.it/mattino...l&type=STANDARD
Anche in appello condanna per il prete
Aveva abusato di un ragazzino
Pena confermata anche in secondo grado per don Marco Cerullo, il sacerdote di 34 anni insegnante di religione a Villa Literno, che è stato condannato anche in Appello a sei anni e otto mesi di reclusione per aver violentato nel dicembre del 2007 un suo alunno di undici anni. L’avvocato difensore del religioso, Carmine Ucciero, dopo la condanna in primo grado, avvenuta con il rito abbreviato, aveva impugnato la sentenza emessa dal gup del tribunale di Santa Maria Capua Vetere. Il pm del procedimento, in primo grado, era stato il sostituto procuratore Antonio Ricci. Dunque, ieri la corte di Appello ha confermato l’impianto accusatorio e ratificato il verdetto emesso nei confronti del sacerdote dal giudice di primo grado. Una vicenda che all’epoca dei fatti suscitò molto clamore: sull’episodio è stata anche aperta un’istruttoria presso la Congregazione della dottrina della fede, l’ex Sant’Uffizio, per assumere determinazioni in seguito ai fatti avvenuti nel dicembre del 2007, pochi giorni prima di Natale. Era stato proprio il pretesto di un progetto scolastico sul Natale - è emerso dall’inchiesta e dal processo — a spingere don Marco a portare con sé l’alunno fuori dall’istituto scolastico e ad abusare di lui: «Andiamo a comprare i colori per addobbare il presepe», aveva detto alle insegnanti. Poi, nella segreteria della scuola, pochi minuti dopo, arrivò la telefonata dei carabinieri che avvertiva il vicepreside dell’arresto del sacerdote, colto in flagranza di reato. Il consulente della Procura di Santa Maria Capua Vetere nella sua perizia, durante il processo, aveva spiegato che gli abusi erano avvenuti più di una volta, non solo in auto ma anche nell’abitazione del religioso. Don Marco avrebbe inoltre inviato «messaggi amorosi al bambino persino paventandogli la possibilità di morire qualora non avesse accondisceso ai suoi approcci sessuali». L’insegnante di religione che tutti consideravano «un giovanotto buono e gentile» e che all’epoca dei fatti aveva trentatré anni, è stato poi ospite di una comunità cattolica in provincia di Frosinone. Il tribunale ecclesiastico di Roma, in modo parallelo, ha aperto a sua volta un’indagine sui fatti contestati al giovane sacerdote, al termine della quale a don Marco potrebbe essere vietato, in modo definitivo, di amministrare i sacramenti. Sempre in primo grado alla famiglia della vittima era stato riconosciuto, a titolo di provvisionale, un risarcimento pari a 50 mila euro. ma.mu.
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#17 Gio 04 Giu, 2009 15:54 |
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