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Caso don Conti, garante per la famiglia di Alemanno: svilupp
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steve
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 Caso don Conti, garante per la famiglia di Alemanno: svilupp
Quotidiano.net
PEDOFILIA
Abusi all'oratorio e ai campeggi
Arrestato un sacerdote a Roma
Il prete della parrocchia 'Natività di Maria Santissima' è finito in carcere con l'accusa di violenza sessuale continuata e aggravata: attirava i ragazzi con la promessa di cd, dvd e abbigliamento
Coinvolti anche altri ragazzini?
Roma, 30 giugno 2008 - Abusi durante le ore d'oratorio, le gite in campagna, i campeggi estivi. Avvenuti negli ultimi dieci anni. Per l'accusa di violenza sessuale continuata e aggravata, è finito in carcere un sacerdote della parrocchia 'Natività di Maria Santissima', in via di Selva Candida, a Roma.
Nei confronti del prete, R.C., 55 anni, è stata emessa una ordinanza di custodia cautelare dal gip Andrea Vardaro, su richiesta del sostituto procuratore Francesco Scavo. Già in passato il prete sarebbe stato rimosso, per un breve periodo, dal suo incarico, dopo alcune voci che lo chiamavano in causa per i fatti oggetto ora dell'inchiesta penale.
Gli abusi sarebbero avvenuti - stando all'atto d'accusa - tra il 1998 e il marzo scorso, a danno di almeno 7 minori. Anche se secondo chi indaga le vittime del sacerdote potrebbero essere di più. A dare il via all'indagine è stata la denuncia di un altro prete. Gli investigatori del nucleo operativo di via In Selci, poi hanno sentito i ragazzi che hanno raccontato le violenze subite quando frequentavano l'oratorio e le altre attività della parrocchia, e che oggi hanno ormai tra i 16 ed i 24 anni.
Gli abusi e le violenze, sarebbero avvenuti, in alcuni casi, nello stesso appartamento del prelato, all'interno della canonica. R.C., dopo esser riuscito ad accattivarsi le simpatie di alcuni bambini, che si stavano preparando a ricevere la prima comunione, li avrebbe invitati a pranzo o a cena, per poi vincerne le resistenze. In altri casi la scusa era quella di impartire lezioni private. Le violenze sarebbero avvenute anche nel corso dei campi estivi che il sacerdote, responsabile dell'oratorio, organizzava in località di montagna.
Il prete, secondo gli atti d'accusa, attirava i ragazzi nella sua dimora dietro la promessa di soldi, cd, dvd, capi d'abbigliamento. Il prete, inoltre, avrebbe fatto vedere ai bambini, prima degli abusi, film pornografici. Questi, inoltre, sarebbero stati trovati addirittura nell'appartamento del sacerdote, nel corso di una perquisizione.
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#1 Lun 30 Giu, 2008 19:30 |
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steve
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 Re: Arrestato don Conti, garante per la famiglia di Alemanno
Mercoledì, 2 Luglio : 2008
La Repubblica
Abusi sui bimbi all'oratorio, arrestato prete
Arrestato don Conti,
garante per la famiglia di Alemanno
Roma, era stato garante di Alemanno in campagna elettorale. Gli inquirenti: siamo sconvolti
di Rory Cappelli Anna Maria Liguori
Prometteva loro regali. Cd, dvd, capi d´abbigliamento. Anche soldi. Li faceva cenare o pranzare a casa sua. Li invitava a dormire, a volte in gruppo e poi ne sceglieva uno e lo portava in camera per abusare di lui. Ne approfittava in oratorio o durante i campi estivi organizzati con la parrocchia in luoghi di montagna. Oppure, persino, offriva ripetizioni private in materie in cui erano carenti. Sceglieva ragazzini fragili, tutti maschi e minorenni (dagli 11 ai 16 anni), con situazioni familiari problematiche o particolarmente gravi.
Era questa la tattica di Ruggero Conti, 55 anni, il parroco della chiesa della Natività di Santa Maria Santissima di via di Selva Candida, nella periferia di Roma, a due passi dal Centro di prima accoglienza minorile di Casal di Marmo. Un prete molto noto nella capitale tanto che il sindaco di Roma Gianni Alemanno lo aveva scelto in campagna elettorale, insieme ad altri otto esperti (come l´immunologo Fernando Aiuti, il generale Mario Mori, l´attore Luca Barbareschi, il regista Pasquale Squitieri), quale garante per le politiche della periferia e della famiglia.
È stato arrestato ieri mattina con un ordine di custodia cautelare emesso dal gip Andrea Vardaro su richiesta del pm Francesco Scavo, eseguito dai carabinieri del nucleo investigativo di Roma diretto dal maggiore Lorenzo Sabatino. L´accusa è di violenza sessuale continua e aggravata.
Tre mesi fa, per la denuncia di un prete della stessa parrocchia, erano partite le indagini che hanno portato alla scoperta di anni e anni di abusi - 10 anni, dal 1998 al marzo scorso - ai danni di 7 minori, tanti sono i ragazzi che hanno finora testimoniato le violenze subite, anche se gli inquirenti reputano che i bambini abusati possano essere molti di più.
In qualità di educatore e anche di sacerdote, Ruggero Conti aveva la responsabilità dell´educazione spirituale dei ragazzi, della loro istruzione e anche, probabilmente per le situazioni disagiate in cui si trovavano a vivere i minori, svolgeva, quando erano affidati alle sue cure, funzioni di vigilanza e di custodia.
Fatto, questo, che, se accertato, renderebbe ancora più odioso il suo crimine. Così come lo rende ancora più odioso la circostanza che il sacerdote costringesse i ragazzini a guardare film pornografici prima di compiere gli abusi. Sembrerebbe che non sia stato, a questo proposito, mai consumato un rapporto completo. Il materiale pornografico è stato trovato nell´appartamento del sacerdote nel corso di una perquisizione.
«È un´indagine triste che ci ha sconvolto» dicono gli inquirenti che seguono le indagini. «Si tratta di ragazzi che credevano nell´istituzione chiesa e che avevano trovato un punto di riferimento nella religione. I verbali delle loro testimonianze dovrebbero essere letti dall´autorità ecclesiastica massima perché si renda conto di cosa viene fatto a questi ragazzi».
Già lo scorso anno il prete era stato sospeso dalle sue funzioni in parrocchia per un mese, per gli stessi motivi che lo vedono oggi nel carcere di Regina Coeli.
(01 luglio 2008)
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#2 Mar 01 Lug, 2008 11:27 |
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steve
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 Re: Arrestato don Conti, garante per la famiglia di Alemanno
Mercoledì, 2 Luglio : 2008 Repubblica
"Io pedofilo? È un complotto"
Don Ruggero si difende. Sarà interrogato anche il vescovo
di Rory Cappelli Anna Maria Liguori
Intercettazioni telefoniche, computer sotto controllo, monitoraggio degli sms, testimonianze dei ragazzi ormai lontani dalla parrocchia e quindi non più influenzabili. Si è stretta con questi "fili" la maglia accusatoria costruita dal pm Francesco Scavo intorno a don Ruggero Conti, il parroco della chiesa della Natività di Santa Maria Santissima di via di Selva Candida, accusato da oltre 10 minori e arrestato lunedì con l´accusa di violenza sessuale continuata e aggravata.
Nei prossimi giorni - annunciano gli inquirenti che si stanno occupando del caso - sarà sentito anche il vescovo della diocesi di Porto Santa Rufina, monsignor Gino Reali. Perché - si chiede infatti l´accusa - il parroco, sottoposto lo scorso anno a provvedimento disciplinare con le stesse accuse che oggi l´hanno portato all´arresto, non era stato allontanato (se non per un mese, «per calmare le acque») dalle decine di ragazzini della parrocchia?
Lui, don Ruggero, si difende: «È tutto un complotto contro di me. Sono tutte falsità frutto di cattiveria e di gelosia», ha detto ieri replicando alle accuse.
Tutto è partito dalla denuncia di don Claudio, che ricorda: «Già l'anno scorso avevo riferito alle autorità ecclesiastiche (al vescovo Reali) degli "strani" comportamenti del parroco: oltre ad avergli trovato materiale pornografico, l´avevo visto baciare un ragazzino, mettere le mani tra le gambe di un altro in confessionale, prendere sulle ginocchia un chierichetto, far dormire i minori in casa sua». Dopo la segnalazione, secondo il suo racconto, don Claudio si è trovato emarginato. Alla fine è stato sospeso.
Appoggiandosi all´associazione "La caramella buona" (una onlus contro la pedofilia), a gennaio si è recato dai carabinieri di Reggio Emilia per raccontare quello che, secondo lui, avveniva nella parrocchia.
Gli inquirenti hanno deciso di verificare per altre via la veridicità delle sue accuse. Hanno avviato intercettazioni telefoniche (molto esplicite sul rapporto che il parroco intratteneva con alcuni ragazzini).
Controllato gli sms (don Ruggero avrebbe scritto a dodicenni messaggi di questo tenore: «Ciao tesoro, mi manchi», «Vieni stasera da me, ti pago la benzina»). Hanno monitorato il computer (che si connetteva a siti pedopornografici). Hanno ascoltato vari testimoni. Il Gip Andrea Vardaro infine, accogliendo le richieste della difesa, ha stabilito una perizia medica per verificare se lo stato di salute del parroco sia compatibile o meno con il regime carcerario.
Naturalmente non sono mancati i commenti. Il sindaco Alemanno, di cui don Ruggero è stato uno dei garanti in campagna elettorale, alla notizia dell´arresto, ieri, ha detto: «È stato un grande dolore. Chiedo ai magistrati e agli inquirenti tutta la chiarezza possibile e di non fare sconti a nessuno, perché quando si parla di pedofilia bisogna esser rigorosi e netti: è un male che va combattuto in ogni modo». Mentre Mario Staderini, dei Radicali, ha chiesto al Comune di costituirsi «parte civile nel procedimento penale per meglio assicurare assistenza a chi è doppiamente debole».
(02 luglio 2008)
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#3 Mer 02 Lug, 2008 13:42 |
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melusina
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 Re: Arrestato don Conti, garante per la famiglia di Alemanno
Don Ruggero Conti rimane in carcere: stà bene. Intanto i suoi "fedeli" sono pronti a testimoniare in suo favore!! e le vittime??
Roma, 7 lug. (Apcom) - Le condizioni di salute di don Ruggero Conti non sono incompatibili con il regime carcerario a cui è sottoposto. Questo il risultato dell'accertamento medico disposto dal gip Andrea Vardaro per il prete arrestato nei giorni scorsi nell'ambito di una inchiesta su una serie di episodi di pedofilia avvenuti nell'arco degli ultimi dieci anni, nel corso di diverse attività parrocchiali della chiesa 'Natività di Maria Santissima', in via di Selva Candida, a Roma.
Il perito nominato dal giudice avrebbe comunque, nell'elaborato consegnato al magistrato, definito la situazione clinica del sacerdote come complessa e motivo di ulteriori controlli. Adesso il gip dovrà valutare l'istanza presentata dai difensori di don Ruggero, dopo l'interrogatorio di garanzia, tesa ad una possibile remissione in libertà od alla concessione degli arresti domiciliari.
Intanto all'attenzione del pm Francesco Scavo sarà posto, entre breve, dai difensori, un dossier con le dichiarazioni di molte decine di persone, che frequentano la parrocchia 'Natività di Maria Santissima - Chiesa dei Santi martiri di Selva candida' e si dicono pronti a testimoniare in favore di don Ruggero.
Quando si guarda la verità solo di profilo o di tre quarti la si vede sempre male. Sono pochi quelli che sanno guardarla in faccia. (Gustave Flaubert)
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#4 Mar 08 Lug, 2008 08:02 |
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wildgreta
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 Re: Arrestato don Conti, garante per la famiglia di Alemanno
Sabato, 19 Luglio : 2008
Pedofilia; Riesame, resta in carcere prete arrestato a Roma
Respinta richiesta dei difensori di don Ruggero Conti
Roma, 19 lug. (Apcom) - Resta in carcere don Ruggero conti, ex parroco della chiesa romana Natività di Maria Santissima arrestato il 30 giugno scorso con l'accusa di violenza sessuale continuata e aggravata a danno di minori. Il tribunale del riesame della Capitale ha respinto l'istanza presentata dai difensori, gli avvocati Riccardo Olivo e Anna D'Alessandro. Al ritorno in libertà o alla concessione, in subordine, degli arresti domiciliari la Procura si era opposta, con il pm Francesco Scavo, responsabile dell'inchiesta.
I giudici della libertà depositeranno nei prossimi giorni le motivazioni del provvedimento con il quale è stata respinta l'istanza di remissione in libertà di don Ruggero. Al momento, quindi, a disposizione dei difensori del sacerdote, c'è solo il dispositivo emesso dal tribunale. Per poter ricorrere eventualmente in Cassazione, quindi, bisognerà attendere.
Nei giorni scorsi il perito nominato dal gip Andrea Vardaro, dopo aver visitato il prete, nel carcere di Regina Coeli, aveva stabilito che le condizioni fisiche di don Ruggero sono compatibili con il regime di detenzione. Quando è stato sentito, nell'interrogatorio di garanzia, da parte sua, il sacerdote, da sempre impegnato nel sociale ed in favore dei più deboli, ha ribadito la sua innocenza, affermando di essere vittima di un complotto.
Nel frattempo le indagini disposte dal pm Francesco Scavo sono andate avanti e sarebbero stati accertati altri episodi di abusi, tentate e commesse violenze in danno di minori, anche in altre chiese dove don Ruggero ha lavorato.
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#5 Sab 19 Lug, 2008 22:50 |
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 Re: Arrestato don Conti, garante per la famiglia di Alemanno
Domenica, 20 Luglio : 2008
PEDOFILIA/ PRETE ARRESTATO, RAGAZZO: PORTAI LETTERA A VESCOVO ROMA
Un'altro ragazzo:
anni fa anche murales denunciarono abusi
Roma, 19 lug. (Apcom) - "La mia ragazza mi fece fare una lettera: portala al vescovo, mi disse, in modo che poi ci pensano loro; l'ho fatto, ma non accadde nulla". Così spiega uno dei ragazzi che sarebbe stato oggetto delle attenzioni morbose di don Ruggero Conti, il sacerdote arrestato per l'accusa di violenza sessuale, e per cui il riesame, oggi, ha confermato la detenzione in carcere.
Il ragazzo, sentito nelle scorse settimane dal pm Francesco Scavo, riferisce di aver scritto la lettera un anno fa, d'estate, al rientro dalle vacanze, e di averla consegnata direttamente all'alto prelato. Sulla cui identità, però, non è sicuro. "Ho preso il motorino e gliel'ho portata. La prima volta c'era il segretario, diciamo, e non mi fidavo a dargliela in mano la lettera, e ci sono ritornato. Gli ho detto 'Mi fissi un appuntamento quando ci posso andare di persona, a quattr'occhi, e gliela do in mano. Quando lui mi ha ricevuto l'ha letta. Mi ha detto che quelle sono accuse pesanti. 'Sei sicuro veramente di quello che è scritto qui nella lettera?' ha chiesto. Gli ho detto sono sicuro sì". Il sacerdote ha risposto, secondo la ricostruzione offerta dal giovane, 'Va bene, poi ti faremo sapere noi".
Dopo un paio di mesi, il ragazzo sarebbe stato richiamato. "C'era il segretario e mi ha detto 'Qui la situazione è diventata pesante, dobbiamo procedere con le autorità'". Dopo un po' di tempo però il giovane è deluso, visto che non vengono presi provvedimenti. Un altro ragazzo poi riferisce che di pedofilia legata alla parrocchia della Natività si era già parlato in passato: "Un po' come eco. Praticamente su alcuni muri della nostra parrocchia, chissà perché è apparsa la scritta 'pedofilo', circa tre o quattro anni fa. Alcuni murales. Poi sono spariti magicamente, nel senso che una settimana dopo che c'erano queste scritte, non c'erano più. Voci di una presunta pedofilia, che anche un altro ragazzo racconta 'giravanoì: sapevamo - ha raccontato a chi indaga - che c'erano state tipo delle cose quando lui stava alla Giustiniana (alla parrocchia della Beata Vergine Immacolata, ndr) però erano tutte voci".
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La libertà di stampa è una benedizione quando siamo inclini a scrivere contro gli altri, e una calamità quando ci troviamo ad essere sopraffatti dalla moltitudine dei nostri assalitori. (Samuel Johnson).
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#6 Dom 20 Lug, 2008 16:29 |
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 Confermate le accuse di pedofilia a don Ruggero Il Riesame:
Mercoledì, 6 Agosto : 2008 Il Messaggero
Confermate le accuse di pedofilia a don Ruggero
Il Riesame: «Impressionante numero di abusi»
ROMA - «Nel complesso le accuse appaiono gravissime perchè riferiscono di un numero impressionante di abusi sessuali compiuti sui minori». Questo uno dei passaggi contenuti nelle sei pagine di motivazioni depositate dal Tribunale del Riesame di Roma che nei giorni scorsi ha confermato la misura cautelare in carcere per don Ruggero Conti, il sacerdote, ex parroco della chiesa di Selva Candida, alla periferia della Capitale, arrestato il 30 giugno scorso con le accuse di violenza sessuale. Il collegio presieduto da Antonino Lo Surdo si spinge ad ipotizzare «una condanna altamente probabile» per Conti, detenuto nel carcere di Regina Coeli.
La strategia difensiva. Il collegio difensivo del sacerdote - formato dagli avvocati Riccardo Olivo, Anna D'Alessandro e Giancarlo D'Onofrio - aveva prodotto in udienza al Riesame numerose testimonianze di genitori di ragazzi in favore del sacerdote tra cui quella di una donna delle pulizie secondo la quale Don Ruggero aveva più volte pagato una vacanza al figlio.
L'accusa. Nell'ordinanza del Riesame, invece, si legge che gli abusi sessuali «anche se non compiuti con violenze fisiche e minacce intanto sono stati possibili in quanto le vittime erano in stato di soggezione nei confronti del Conti che ha approfittato senza alcuna remora morale e materiale del suo ruolo e della condizioni dei ragazzi».
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#7 Mer 06 Ago, 2008 21:30 |
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 Re: Arrestato don Conti, garante per la famiglia di Alemanno
Comunicato stampa del 6 agosto 2008 GRAVISSIME LE ACCUSE PER RUGGERO CONTI PRETE ACCUSATO DI PEDOFILIA
A distanza di un mese altre denunce stanno arrivando a La Caramella Buona
«Nel complesso le accuse appaiono gravissime perchè riferiscono di un numero impressionante di abusi sessuali compiuti sui minori». Questo uno dei passaggi contenuti nelle sei pagine di motivazioni depositate dal Tribunale del Riesame di Roma che nei giorni scorsi ha confermato l’arresto per Ruggero Conti, ex parroco della chiesa di Selva Candida, alla periferia della Capitale, arrestato il 30 giugno scorso con le accuse di violenza sessuale.
Il collegio presieduto da Antonino Lo Surdo si spinge ad ipotizzare «una condanna altamente probabile» per Conti, detenuto nel carcere di Regina Coeli.
“Ad oggi continuiamo a ricevere presso la nostra sede di Reggio Emilia numerose testimonianze di uomini ancora segnati dalle violenze del Conti avvenute, secondo i racconti, oltre 20 anni fa – spiega il presidente de La Caramella Buona Roberto Mirabile – Una in particolare parla di un presunto abuso compiuto ben 26 anni fa su di un sedicenne, testimonianza già trasmessa ai Carabinieri del Nucleo Investigativo di Roma. Non possiamo permettere che questo caso sia posto in secondo piano. Le accuse sono gravissime, diversi testimoni affermano di aver avvertito le Autorità Ecclesiastiche nel corso degli anni. Il silenzio non è tollerabile!”.
Intanto numerose famiglie si esprimono ancora a favore di Ruggero Conti sostenendone con forza l’innocenza. Ci chiediamo, da quanto risulta finora dalle informazioni raccolte dagli Investigatori e dalla Magistratura, quanto possano influire simili testimonianze valutando l’attenzione con cui l’indagato sceglieva, a quanto pare, le sue vittime che, chiaramente e fortunatamente, non potrebbero comunque corrispondere a tutti i figli dei parrocchiani! Se si continuerà a contattare anziani e famiglie scampate alla violenza fermi davanti al portone della chiesa, non si potrà che dubitare dell’obiettività del riscontro. La rabbia, la sofferenza, i tristi racconti non scendono in piazza, non si possono ascoltare con la stessa facilità. Per troppo tempo troppe persone hanno taciuto, alcune sarebbe bene parlassero, altre meglio se continuassero a tacere. Saranno le carte giudiziarie a fare il quadro della situazione, attualmente – dalle parole della motivazione del Tribunale del Riesame - già abbastanza chiara.
“ Ci complimentiamo con il lavoro svolto finora dagli Inquirenti – conclude Mirabile – siamo vicini alle Autorità Ecclesiastiche a cui è rivolta sempre la nostra volontà di dialogo e confronto, ricordando le importanti parole del Papa pronunciate in Australia. Speriamo nell’accertamento della verità.”
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#8 Gio 07 Ago, 2008 12:23 |
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 PEDOFILIA: GIP CONCEDE DOMICILIARI A DON RUGGERO
Martedì, 16 Settembre : 2008
PEDOFILIA: GIP CONCEDE DOMICILIARI
A DON RUGGERO
Arresti domiciliari per Don Ruggero Conti, il sacerdote di 55 anni, ex parroco della parrocchia della Nativita' di Maria Santissima, in carcere dal 30 giugno scorso per aver abusato sessualmente di alcuni bambini tra il '98 e il marzo scorso. Lo ha deciso il gip Andrea Vardaro accogliendo la richiesta dei difensori Riccardo Olivo e Anna D'Alessandro e disattendendo il parere negativo del pm Francesco Scavo. Secondo la procura, che sta valutando la possibilita' di ricorrere contro la decisione del gip, e', invece, concreto il pericolo di reiterazione del reato e di inquinamento probatorio. L'indagato, fuori dal carcere, potrebbe interferire nelle indagini, ancora in corso, avvalendosi dei piu' disparati strumenti tecnologici. L'inchiesta, che ha scoperto casi di abusi risalenti a venticinque anni fa, prosegue e non si escludono sviluppi a breve. In programma c'e' anche l'interrogatorio di don Ruggero .
ViviCentro (art. 19 e 21)
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#9 Mar 16 Set, 2008 13:07 |
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 Re: Arrestato don Conti, garante per la famiglia di Alemanno
Giovedì, 18 Settembre : 2008
Pm ricorrerà
contro domiciliari a don Ruggero Conti
Il Gip: indagini dopo arresto hanno confermato accuse
Roma, 18 set. (Apcom) - Il pm Francesco Scavo è intenzionato a presentare ricorso al tribunale del riesame contro la decisione del gip del tribunale di Roma, Andrea Vardaro, con la quale due giorni fa sono stati concessi gli arresti domiciliari a don Ruggero Conti, il sacerdote finito in carcere il 30 giugno scorso, nell’ambito di una inchiesta su una serie di episodi di violenza sessuale continuata e aggravata, avvenuti nell’arco degli ultimi dieci anni, nel corso di diverse attività parrocchiali della chiesa ‘Natività di Maria Santissima’, in via di Selva Candida.
Alla base dell’iniziativa del sostituto procuratore ci saranno due elementi: la possibile reiterazione del reato e l’inquinamento delle prove. Don Conti - si argomenterà - è stato posto ai domiciliari in unità separata del ‘Centro Nazareth’, in via Portuense, ma detta struttura è comunque all’interno di diversi luoghi d’aggregazione della zona ed inoltre in pieno tessuto urbano. Qualora i giudici della libertà accogliessero l’istanza dell’ufficio dell’accusa il provvedimento non sarà esecutivo, perché potrà comunque essere impugnato dai difensori del sacerdote, gli avvocati Riccardo Olivo e Anna D’Alessandro.
Il gip Vardaro, nel provvedimento con il quale ha concesso i domiciliari, scrive che comunque permangono sia i “gravi indizi” che le esigenze cautelari, e che “le indagini espletate dopo l’applicazione della misura hanno ulteriormente avvalorato la gravità del quadro”. La principale motivazione del parziale accoglimento dell’istanza dei legali di don Conti, “pur non rilevandosi una situazione di incompatibilità con il regime carcerario” rimangono quindi le condizioni di salute, l’ipertensione arteriosa di cui il sacerdote è affetto.
Le indagini su quanto avrebbe compiuto don Ruggero sono intanto andate a ritroso negli anni. Nel capo d’accusa il sacerdote, molto attivo nel sociale e coinvolto in prima persona in diversi progetti, sono attribuiti abusi su circa otto ragazzi, che all’epoca dei fatti erano minorenni. Ma il pm ha raccolto le testimonianze di molti altri giovani, ed alcuni episodi risalgono addirittura a 25 anni fa.
Quando si guarda la verità solo di profilo o di tre quarti la si vede sempre male. Sono pochi quelli che sanno guardarla in faccia. (Gustave Flaubert)
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#10 Gio 18 Set, 2008 17:08 |
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steve
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 Re: Caso don Conti, garante per la famiglia di Alemanno: svi
Martedì 17 Marzo : 2009 Corriere.it
ROMA
Abusi su ragazzi in parrocchia, chiesto il rinvio per don Ruggero
Il sacerdote accusato di dieci anni di sevizie
L'oratorio di don Ruggero Conti (dal web)
ROMA - Prostituzione minorile e atti sessuali su minori. Per questi reati la Procura di Roma ha chiesto il rinvio a giudizio di don Ruggero Conti, il sacerdote finito in carcere il 30 giugno scorso, nell’ambito di una inchiesta su una serie di episodi di abuso, avvenuti tra il 1998 e il 2008, nel corso di diverse attività parrocchiali della chiesa Natività di Maria Santissima, in via di Selva Candida, alla periferia della Capitale. Il pm Francesco Scavo ha ricostruito, nell’atto d’accusa, una serie di vicende che coinvolgono sette ragazzi.
A don Ruggero, ex garante delle politiche per le periferie e per la famiglia del sindaco di Roma Gianni Alemanno è contestato il fatto di aver approfittato di una «persona a lui affidata per ragioni di educazione culturale e religiosa, di istruzione nonchè di vigilanza e custodia, con l’aggravante di aver commesso il fatto con abuso dei poteri e/o comunque in violazione dei doveri derivanti dalla qualità da lui rivestita di ministro di culto». Nel settembre scorso, dopo che il riesame aveva rigettato una istanza della difesa, il gip Andrea Vardaro ha concesso a don Ruggero gli arresti domiciliari. In seguito alla nuova legge varata dal governo sugli stupri il pm, che si era opposto alla attenuazione della misura cautelare, potrebbe presto fare richiesta al gip per una nuova ordinanza.
Secondo il capo d'imputazione don Ruggero approfittò dei minori in occasione di alcuni campi scuola, durante le vacanze estive e quelle di Pasqua e di Natale. La dinamica descritta è quasi sempre la stessa. Il giovane che frequentava i locali della parrocchia viene attirato in altre stanze e qui costretto a soggiacere ai desideri del sacerdote. In cambio alcuni potevano avere piccole somme, dai 10 ai 30 euro, o altro, come capi d’abbigliamento. In un caso, era stata proprio la madre della giovane vittima a rivolgersi a Don Ruggero «affinchè si prendesse cura del figlio e lo aiutasse a superare i problemi dovuti alla perdita del padre», in un momento di «difficoltà economiche anche in conseguenza del decesso» del familiare. . In base alla ricostruzione dell'accusa, il ragazzino, «in ripetute occasioni (quantificabili in circa trenta/quaranta volte) e in cambio di denaro (dai 10 ai 30 euro in media per ogni singola prestazione) o altra utilità (in genere capi di abbigliamento)», avrebbe compiuto atti sessuali. Da qui la contestazione di prostituzione minorile. Gli altri abusi che, per il pm, configurano quest'ultimo reato, riguardano anche un altro ragazzo che spesso il sacerdote invitava nella propria abitazione «a fermarsi per la notte». Per quanto riguarda gli altri minori (le vittime sono tutte maschi e anche di età inferiore ai 14 anni), don Ruggero approfittava dei momenti più disparati per abusare di loro, come durante una medicazione dopo che un ragazzino aveva riportato delle lesioni durante un litigio o nel corso dei campi estivi organizzati a Santa Caterina Valfurva.
17 marzo 2009
http://www.agi.it/ultime-notizie-pa...om1097-art.html
ABUSI SU MINORI: ROMA, CHIESTO GIUDIZIO PER SACERDOTE
(AGI) - Roma, 17 mar. - Atti sessuali con minorenne e prostituzione minorile. Sono i reati per i quali rischia il processo don Ruggero Conti, il sacerdote di 56 anni, ex parroco della chiesa della Nativita' di Maria Santissima, accusato di aver abusato di sette bambini tra il '98 e il maggio 2008.
Secondo il pm Francesco Scavo, che ha chiesto il rinvio a giudizio, don Conti avrebbe compiuto atti sessuali con i ragazzini affidati a lui "per ragioni di educazione culturale e religiosa, di istruzione nonche' di vigilanza e custodia, con l'aggravante di aver commesso il fatto con abuso dei poteri e/o comunque in violazione dei doveri derivanti dalla qualita' da lui rivestita di ministro di culto". L'indagato, che si trova agli arresti domiciliari, potrebbe finire in carcere in seguito al nuovo decreto e alla relativa circolare del procuratore Giovanni Ferrara.
http://www.libero-news.it/adnkronos/view/81053
ROMA: VIOLENZA SU MINORI, CHIESTO PROCESSO PER SACERDOTE
Roma, 17 mar. - (Adnkronos) - Accusato d'aver abusato negli ultimi 10 anni di ragazzi a lui affidati per motivi di educazione il sacerdote R.C., parroco della chiesa Nativita' Santa Maria Santissima, rischia di finire sotto processo per le accuse di prostituzione maschile aggravata e atti sessuali con minorenni se il gip accogliera' le richieste del pubblico ministero Francesco Scavo.
Dal 16 settembre scorso il sacerdote, che fini' in carcere il 30 giugno dello scorso anno, e' agli arresti domiciliari, ma su di lui incombe il pericolo di un nuovo arresto. E questo in base alle recenti norme che riguardano i provvedimenti da adottare nei riguardi di chi sia colpito da provvedimenti per violenza sessuale, come e' successo ieri a Roma per lo 'stupratore' di capodanno. Questi, Davide Franceschini, arrestato per avere usato violenza su una ragazza, a gennaio ottenne gli arresti domiciliari che alimentarono gravissime polemiche.
Tornando alla posizione del sacerdote, secondo quanto e' emerso dall'inchiesta, gli si contestano abusi su un gruppo di ragazzi a lui affidati ma nel corso dell'indagine e' emerso che praticamente ha approfittato dei bambini a lui affidati almeno nell'arco di 25 anni.L'inchiesta del pm Francesco Scavo e la richiesta di rinvio a giudizio si riferiscono aglil abusi fatti su 7 ragazzi tra il 1998 e il 2008. Ad alcuni, in cambio delle sue "effusioni", il sacerdote dava dai 10 ai 30 euro a prestazione nonche' capi di abbigliamento. Molti degli abusi sono avvenuti, secondo le accuse, nell'oratorio o durante campeggi estivi.
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#11 Mar 17 Mar, 2009 19:09 |
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steve
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 Re: Caso don Conti, garante per la famiglia di Alemanno: svi
Mercoledì 18 Marzo : 2009 Francesca Mariani, Il Tempo
Con le nuove norme potrebbe tornare in cella come lo stupratore di Capodanno
Parroco verso il processo
Prostituzione minorile Il pm ha chiesto il rinvio a giudizio del prete arrestato a giugno e poi agli arresti domiciliari per abusi su 7 ragazzi
Rischia di essere processato per atti sessuali con minorenni e prostituzione minorile aggravata don R. C., il sacerdote arrestato il 30 giugno 2008 (poi finì ai domiciliari) accusato di aver abusato negli ultimi dieci anni di sette ragazzi affidati alle sue cure in oratorio e nei campi estivi. In base alle recenti norme in materia di sicurezza, il sacerdote rischia di tornare in carcere, come è successo l'altro ieri a Roma per Davide Franceschini, il romano di 22 anni accusato di avere stuprato una ragazza a Capodanno, durante la festa all'ex fiera di Roma. Il pm Francesco Scavo ha chiesto il rinvio a giudizio del sacerdote. Secondo l'accusa, don R.C., 56 anni, già parroco della parrocchia romana della Natività di Maria Santissima in via di Selva Candida, tra il 1998 e il maggio 2008, avrebbe abusato di sette minorenni. E sette sono gli episodi di abuso imputati al sacerdote, tutti coinvolgono minori di sesso maschile; di questi, in due casi il prete avrebbe anche indotto i ragazzi a «compiere e/o subire gli atti sessuali in cambio di denaro e di altra utilità, in genere capi d'abbigliamento». Secondo la ricostruzione dell'accusa i fatti si sono svolti tra il 1998 e il maggio del 2008. Il sacerdote, stando al capo d'imputazione, per compiere gli abusi avrebbe approfittato dei situazioni di "debolezza" o di difficoltà familiare in cui si trovavano i piccoli. In un caso un minore era stato affidato al prete dalla madre, in difficoltà economiche, perché si prendesse cura del figlio e lo aiutasse a superare i problemi dovuti alla perdita del padre. E proprio in questo caso il sacerdote avrebbe abusato del minore per circa quaranta volte in cambio di danaro (dai dieci ai 30 euro per ogni singola prestazione) o di abiti. Anche nel secondo caso in cui il pm contesta il reato di prostituzione minorile il prete avrebbe indotto un ragazzo a subire atti sessuali in cambio di denaro (dai 10 ai 50 euro) per circa quattro o cinque volte al mese, invitandolo anche a fermarsi di notte nella sua abitazione. Secondo l'accusa, inoltre, il prete avrebbe abusato di un altro minore, approfittando dei momenti che passavano da soli con la scusa di impartirgli gratuitamente lezioni private attinenti alla preparazione al primo anno scolastico dell'istituto professionale per geometri. In un altro caso, infine, le violenze sarebbero avvenute dopo che il prete aveva invitato il ragazzino nella sua abitazione, in seguito ad un litigio che il minore aveva avuto con un giovane che frequentava la parrocchia e terminato con lesioni evidenti. In due episodi le violenze sarebbero avvenute anche durante i campi estivi organizzati dal prete a Santa Caterina Valfurva (Sondrio) o in Trentino.
18/03/2009
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#12 Mer 18 Mar, 2009 08:46 |
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steve
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 Re: Caso don Conti, garante per la famiglia di Alemanno: svi
Giovedì 19 Marzo : 2009 http://www.diariodelweb.it/Articolo...90318&id=75607, © APCOM.net - Pubblicata il 18/03/2009
Pedofilia: torna in carcere don Ruggero Conti
Ordinanza di custodia cautelare del gip Castaldo
ROMA - E' tornato in carcere don Ruggero Conti, il sacerdote accusato di aver abusato di sette minorenni. Il prete era agli arresti domiciliari. L'ordinanza di custodia cautelare è stata firmata dal gip Carmine Castaldo, in accoglimento della richiesta del pm Francesco Scavo, sulla base del decreto sicurezza. Ieri si era avuta notizia che per don Ruggero era stato chiesto il rinvio a giudizio per le accuse di prostituzione minorile e atti sessuali su minori.
Il sacerdote era già finito in carcere il 30 giugno scorso, per una serie di episodi abuso, avvenuti nell'arco degli ultimi dieci anni, nel corso di diverse attività parrocchiali della chiesa 'Natività di Maria Santissima', in via di Selva Candida, alla periferia della Capitale. Dopo un periodo di carcerazione don Ruggero, dopo l'estate, aveva ottenuto gli arresti domiciliari. Il difensore del sacerdote, l'avvocato Patrizio Spinelli, ha fatto istanza di scarcerazione alla luce dei gravi problemi di salute che ha don Ruggero.
Al prete, la Procura contesta il fatto di aver approfittato di persone a lui affidate per ragioni di educazione culturale e religiosa, di istruzione nonchè di vigilanza e custodia, «con l'aggravante di aver commesso il fatto con abuso dei poteri e/o comunque in violazione dei doveri derivanti dalla qualità da lui rivestita di ministro di culto».
Secondo il capo d'imputazione don Ruggero approfittò dei minori in occasione di alcuni campi scuola, durante le feste di Pasqua, alla fine della scuola, durante la pausa del Natale. La dinamica descritta è quasi sempre la stessa. Il giovane che frequentava i locali della parrocchia viene attirato in altre stanze e qui costretto a soggiacere ai desideri del sacerdote. In cambio alcuni potevano avere piccole somme, dai 10 ai 30 euro, o altro, come capi d'abbigliamento.
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#13 Gio 19 Mar, 2009 08:41 |
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steve
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 Giudizio immediato per Don Ruggero Conti
Giovedì 9 Aprile : 2009 http://www.wallstreetitalia.com/articolo.asp?art_id=696641
Pedofilia
Giudizio immediato per Don Ruggero Conti
Sacerdote è in carcere. Pm, nel processo, sentirà monsignore
Roma, 9 apr. (Apcom) - Giudizio immediato per don Ruggero Conti, il sacerdote finito in carcere il 30 giugno scorso, nell'ambito di una inchiesta su una serie di episodi di abuso, avvenuti nell'arco degli ultimi dieci anni, nel corso di diverse attività parrocchiali della chiesa 'Natività di Maria Santissima', in via di Selva Candida, alla periferia della Capitale. Dopo la richiesta di rinvio a giudizio della Procura per i reati di prostituzione minorile e atti sessuali su minori, la scelta difensiva del prete è stata quella di andare direttamente in aula, davanti ai giudici, evitando l'udienza preliminare. Il processo a carico di don Ruggero è stato per il 16 giugno prossimo, davanti alla VI sezione del tribunale. Il pm Francesco Scavo ha ricostruito, nell'atto d'accusa, tutta una serie di vicende che coinvolgono 7 ragazzi. A don Ruggero è contestato il fatto di aver approfittato di una "persona a lui affidata per ragioni di educazione culturale e religiosa, di istruzione nonchè di vigilanza e custodia, con l'aggravante di aver commesso il fatto con abuso dei poteri e/o comunque in violazione dei doveri derivanti dalla qualità da lui rivestita di ministro di culto". Nel settembre scorso, dopo che il riesame aveva rigettato una istanza della difesa, il gip aveva concesso a don Ruggero gli arresti domiciliari. In seguito alla nuova legge varata dal governo sugli stupri il pm, che si era opposto alla attenuazione della misura cautelare, aveva ottenuto che don Ruggero tornasse in cella. Contro la nuova ordinanza di custodia cautelare e dopo che è stato confermato che le condizioni di salute di don Ruggero non sono incompatibili con il carcere, il difensore ha scelto di ricorrere in Cassazione. Secondo il capo d'imputazione don Ruggero approfittò dei minori in occasione di alcuni campi scuola, durante le feste di Pasqua, alla fine della scuola, durante la pausa del Natale. La dinamica descritta è quasi sempre la stessa. Il giovane che frequentava i locali della parrocchia veniva attirato in altre stanze e qui costretto a soggiacere ai desideri del sacerdote. In cambio alcuni potevano avere piccole somme, dai 10 ai 30 euro, o altro, come capi d'abbigliamento. Don Ruggero fu arrestato prima di partire per Giornata mondiale della gioventù, in Australia. Proprio quella progettata trasferta fu uno dei motivi d'urgenza che indussero il giudice ad emettere l'ordinanza di custodia cautelare. Dalle intercettazioni emergeva il fatto che il sacerdote chiamava i ragazzi che dovevano partire con lui. La Procura, che ha tra i testi d'accusa anche alcune persone che ebbero come insegnante di educazione sessuale, a Legnano, don Ruggero quando ancora non aveva preso i voti, sarebbe intenzionata a chiamare come testimone anche monsignor Gino Reali. Il vescovo di Santa Rufina, quale diretto superiore del sacerdote, non avrebbe dato peso ad alcune denunce che gli erano state fatte dai ragazzi avvicinati da don Ruggero. Molte volte però a non credere alle vittime del pedofilo in abito talare erano però anche gli stessi genitori dei ragazzi.
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#14 Gio 09 Apr, 2009 16:16 |
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 Re: Caso don Conti, garante per la famiglia di Alemanno: svi
Martedì 9 Giugno : 2009 http://www.tempi.it/interni/006883-sulla-pelle-dell-indagato
09 Giugno 2009
Sulla pelle dell’indagato
Al via il processo contro don Conti, il parroco arrestato, riarrestato e diventato un mostro ancor prima di essere riconosciuto pedofilo
di Clara Petri
Comincerà il 16 giugno il processo contro don Ruggero Conti, per 12 anni parroco della chiesa della Natività di Maria Santissima in via di Selva Candida, in un popoloso quartiere alla periferia ovest di Roma, nella diocesi di Porto-Santa Rufina. Don Ruggero, originario di Legnano (dove fu anche ordinato sacerdote), è stato arrestato il 30 giugno del 2008 con l’accusa più infamante. Pedofilia. Un gruppetto di ragazzi gli imputava abusi sessuali, compiuti a partire dal 1998: in qualche caso episodi isolati, in altri casi violenze reiterate nel tempo. A rafforzare l’accusa, poi, sono emerse denunce analoghe relative a episodi di venticinque anni fa, quando don Ruggero era animatore parrocchiale a Legnano e non era ancora sacerdote. Dichiarazioni che non hanno rilevanza penale, dato il tempo trascorso, ma certamente hanno contribuito alla creazione del “mostro” don Ruggero, sbattuto in prima pagina, nei giorni dell’arresto come nei mesi successivi, da una sapiente diffusione di informazioni a senso unico. Al punto che i tanti parrocchiani e le migliaia di persone che lo avevano conosciuto per la sua attività pastorale si sono trovate a leggere di un don Ruggero che non era il “loro” don Ruggero, quel paziente e instancabile prete vecchio stile, con la casa sempre aperta, incapace di respingere una richiesta di aiuto.
Poco prima dell’arresto Conti aveva aperto l’oratorio estivo (si ispirava molto alla tradizione lombarda degli oratori) e l’aveva riempito con oltre quattrocento bambini. E i suoi campeggi? A Roma se li ricordano con nostalgia centinaia di ragazzi. In un’epoca di disaffezione alla Chiesa, le parrocchie dove lavorava don Ruggero facevano eccezione. Che fosse un prete noto e molto amato lo testimoniano le oltre quattromila lettere e i mille telegrammi che ha ricevuto in questo anno di prigionia. Cento alla settimana. Migliaia di persone partecipavano alle “sue” feste parrocchiali, e pur essendo in periferia Conti riusciva a portare ai “suoi” dibattiti calibri come Walter Veltroni, Giuliano Ferrara, Gianni Alemanno, il quale da candidato sindaco lo aveva anche voluto come garante del programma per la periferia e la famiglia (e don Ruggero, incerto, prima di accettare aveva chiesto il parere dei superiori).
Certamente è stato un parroco poco prudente, con tutti quei ragazzi che andavano e venivano da casa sua. Ed era restio al calcolo politico: in diocesi ricopriva numerosi incarichi, tra cui quello delicato di economo, cosa che lo esponeva a critiche e maldicenze, sempre però superate con l’appoggio del vescovo, monsignor Gino Reali, che nutriva per lui grande fiducia, ribadita in più occasioni. Inclusa una, la più difficile e oscura, che si sarebbe poi rivelata essere il prologo della catastrofe del giugno 2008: un suo vice, che già aveva creato scompiglio in altre parrocchie della diocesi, aveva diffuso voci su “atteggiamenti equivoci” di don Ruggero con alcuni adolescenti (sia maschi che femmine). Dall’indagine interna alla diocesi che ne era scaturita don Ruggero uscì totalmente “assolto”, mentre il prete accusatore si allontanava “per un anno sabbatico”.
La onlus che gliel’ha giurata
La vicenda, però, non si conclude affatto così. Qui infatti entra in scena “La caramella buona”, una onlus di Reggio Emilia che vanta relazioni politiche e istituzionali di altissimo livello (in primis Gianfranco Fini), e che – si legge nel suo sito – «è l’unica associazione contro la pedofilia iscritta parte civile in processi contro i pedofili». Il palmarès delle cause in verità pare piuttosto scarno: tre processi in totale a partire dal 2005, tutti tra Modena e Reggio; quello contro don Ruggero sarà il quarto. La onlus emiliana «è scesa anche in campo con azioni tese alla sicurezza; investigazione corretta; applicazione delle leggi seria, severa e per il massimo della pena prevista; redazione di nuove leggi a tutela dell’infanzia e della libera crescita dei bambini». Infatti è nei suoi uffici che trova ascolto il prete accusatore di Conti, ed è dalla vicina stazione dei carabinieri di Rubiera che parte l’inchiesta che ha portato all’arresto del parroco romano. Il quale appare come l’unico nemico, l’unico mostro individuato dal lavoro di “investigazione corretta” della Caramella buona (oltre al vescovo, per i suoi «silenzi intollerabili»), l’unico colpevole smascherato di un crimine che è peggio dell’assassinio e purtroppo alquanto diffuso. In tutto il sito della onlus, infatti, non compaiono altri nomi né altri casi, nemmeno quello accaduto nella stessa diocesi a carico di un sacerdote spagnolo. Neppure quelli che hanno conosciuto notorietà ben maggiore, come Rignano Flaminio o Brescia. Di don Ruggero Conti e della vicenda di Selva Candida, invece, il presidente dell’associazione racconta di aver scritto in un libro uscito ben prima dell’arresto del sacerdote: «La cruda storia di un giovane parroco (in realtà viceparroco, ndr) in crisi di coscienza che contattò l’associazione Antipedofilia denunciando i gravi comportamenti del suo superiore, e combattendo l’omertà di un ambiente – quello clericale – che a volte sembra proteggere gli scandali anziché evitarli. (…) La Caramella buona si stava da mesi adoperando per smascherare gli abusi del prete pedofilo».
Ed è così che siamo arrivati all’inizio del processo. Don Ruggero Conti è stato prima in carcere, poi agli arresti domiciliari, infine ancora in carcere, uno dei pochi imputati ai quali sono state applicate le norme restrittive del pacchetto sicurezza voluto dal governo. La sua “corrispondenza dalla condizione di accusato”, di cui in queste pagine pubblichiamo un esempio, rappresenta un capitolo importante di questa storia.
LA LETTERA
Roma, 24 marzo 2009 – dal Carcere di Regina Coeli
Carissimi L. e P.,
purtroppo i progetti di noi poveri uomini si infrangono contro un disegno i cui contorni possono sfuggirci ma, se viene da Dio, è solo per la nostra salvezza. E io sono certo che se sono di nuovo in carcere e il Signore lo ha permesso, è solo perché io possa volgere il mio sguardo verso di Lui.
Il “pacchetto sicurezza”, solo pochi giorni fa un problema ben lontano, oggi mi ha travolto e mi ha riportato in carcere sotto il peso di un’infamante accusa e sono qui in attesa che qualcosa accada, che cambino le modalità, che si possa tornare indietro… Come vedete “l’uomo vecchio” è duro a morire. Lo so che la salvezza viene solo dal Signore ma poi mi sento terribilmente attratto dalle sicurezze umane, dalla conoscenza delle carte, dalla quantità e non dalla qualità dei rapporti.
Sono un idiota che non vuole capire che per salire occorre scendere: «Alla sera sopraggiunge il pianto e al mattino ecco la gioia» sono le parole del salmo 29 che tante volte ho ripetuto. Sì, ho detto “ripetuto”, perché se lo avessi pregato sarei dentro questa storia in un modo diverso. Come posso conoscere l’emozione del mattino se non riesco ad attraversare la paura della notte? E io ancora penso di arrivare alla pace (e non alla quiete, alla tranquillità…) senza fare i conti con il peso del turbamento.
Come veri amici mi avete chiesto cosa concretamente potete fare per me. Statemi vicino! No, non vi chiedo di schierarvi, di fare un “partito” che mi sostenga. Vi chiedo di starmi vicino, di non lasciarmi solo nel buio della notte. Fatelo innanzitutto con la preghiera perché alla debolezza delle mie parole supplisca ancora una volta la forza di quella compagnia di amici che mi anticipa la gioia di un’alba nuova, perché riflesso di Cristo stesso.
Io pensavo che il compito fosse quello di salire e invece mi è chiesto ancora di scendere: quanta trepidazione, quanta paura in questo momento in cui mancano segni e prodigi. So che il Signore non ci guarisce con gesti portentosi o parole incantatorie ma ci viene incontro in modo discreto con la Sua misericordia, ma quando si è sospesi sul baratro di una difficile fiducia si ha bisogno della concretezza di una vicinanza.
Ve lo ripeto, statemi vicino. La chiedo a voi e lo chiedo a tutti perché non voglio che la paura vinca, che sia la mia tomba prima ancora che la morte mi abbia raggiunto.
Vi ringrazio per i documenti che mi avete inviato (la lettera del Papa ai vescovi dopo il caso Williamson e il commento di don Julián Carrón, ndr), splendida occasione per riflettere su questo tempo e sulle insidie che vi sono nascoste: anche per me che ho consacrato tutto a Lui.
Vogliamoci bene (un caro saluto ai vostri ragazzi).
Don Ruggero
N. B. Purtroppo è difficile reperire francobolli. Se mi scrivete aggiungetene uno per la risposta. Avrei in realtà più bisogno di un po’ di acqua calda per provvedere alle necessità personali, ma capisco che quella presenta qualche difficoltà, soprattutto nella spedizione… Un po’ di ironia non guasta.
Grazie
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#15 Mar 09 Giu, 2009 17:41 |
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