Per spostarti rapidamente da una sezione all'altra:
Indice tematico delle sezioni.
e, per un aggiornamento rapido:
Indice tematico delle sezioni.
e, per un aggiornamento rapido:
Martedì 5 Maggio : 2009
CASSAZIONE: OMICIDIO,
GELOSIA NON E' AGGRAVANTE
GELOSIA NON E' AGGRAVANTE
Nel ricorso in Cassazione il procuratore aveva chiesto un nuovo processo che tenesse conto dell'aggravante sostenendo che l' uomo aveva più volte minacciato di morte la moglie "se solo l'avesse vista con altri uomini", perché la considerava una "cosa propria". L'omicidio era stato, quindi, lo "sfogo di un desiderio anomalo di possesso in esito ad un lungo periodo di molestie".
Da qui i futili motivi che avrebbero dovuto portare ad una condanna più lunga. La prima Sezione Penale della Cassazione, nella sentenza n.18187, ha ricordato, però, come questa aggravante si determini quando il delitto è causato da uno "stimolo esterno così lieve, banale e sproporzionato, rispetto alla gravità del reato, da apparire per la generalità delle persone, assolutamente insufficiente a provocare l'azione delittuosa, tanto da poter considerarsi più che una causa determinante l'evento un pretesto per dare sfogo all'impulso criminale". Non é così per la gelosia, secondo i supremi giudici, che anche per la "coscienza collettiva non è tale da costituire una ragione inapprezzabile di pulsioni illecite".














































