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Venerdì, 11 Dicembre 2009 Rita Maria Esposito, metropolis
CRONACA
CASTELLAMMARE DI STABIA (NAPOLI) - Carte di credito e bancomat clonati, gang in azione a Castellammare. La segnalazione arriva direttamente dalla banca centrale che ha messo in guardia tutte le banche cittadine esortandole ad avviare tutte le precauzioni previste in questi casi. Sono centinaia le tessere magnetiche ritirate nella giornata di ieri dalle filiali cittadine di numerosi istituti di credito e un migliaio i correntisti considerati a rischio. Chiunque abbia fatto acquisti con bancomat e carte di credito nei giorni 7-8- e 9 dicembre potrebbero essere incappato nella rete di una gang di truffatori specializzata nella clonazione delle carte di credito.
A lanciare l’allarm, nella giornata di ieri, la banca centrale con una circolare, inviata a numerosi istituti di credito stabiesi, in cui si informavano il personale del forte rischio di clonazione per numerosi supporti magnetici, invitando le direzioni a prendere le opportune precauzioni al fine di evitare il dilagare della truffa. Sarebbero migliaia,infatti, i correntisti che rischiano di ritrovarsi con il conto corrente prosciugato perchè rimasti vittima della gang di truffatori. Particolarmente a rischio sono gli acquisti effettuati dal 7 al 9 dicembre.
Una comunicazione che ha inevitabilmente messo in allarme le filiali cittadine le quali hanno immediatamente attivato tutte le procedure previste dal caso, bloccando, ritirando e sostituendo centinaia di carte bancomat e allertando tutti i propri correntisti del pericolo. Ai clienti, infatti, è stato richiesto di controllare gli ultimi movimenti effettuati e segnalare ogni caso sospetto e nel caso sporgere denuncia presso le forze dell’ordine.
Indagini sono in corso per scovare la banda. Per la clonazione delle carte di credito il trucco è semplice. Attraverso una sorta di scanner il truffatore riesce a copiare la carte. Questo avviene in locali pubblici, bar, ristoranti, dove l’addetto al conto in un batter d’occhio, riesce a passare la carta prima nello scanner, poi nel terminale elettronico. Non è la prima volta che a Castellammare si verificano episodi di clonazione di carte di credito. Lo scorso anno, infatti, le forze dell’ordine cittadine sgominarono una vera e propria banda di truffatori tutti stabiesi, in alcuni casi insospettabili professionisti, specializzata nella clonazione dei supporti magnetici.
A finire nei guai alcuni noti pregiudicati legati al clan D’Alessandro e una serie di ‘insospettabili’, ragazzi ‘per bene’ che attraverso gli scanzanesi sono accusati di concorso in truffa aggravata e falso.
La Dda aveva chiesto la misura cautelare in carcere per Giovan Battista Avitabile, Ettore Spagnuolo, Edvardas Busma e Domenico Penniello. Per Giovanni Schettino, B.L., S.S. (incensurati) e Adriana Rotondale (già detenuta per altra causa) il pm aveva chiesto la misura cautelare agli arresti domiciliari. Per Catello Apadula, A.T., A.C., A.S, M.M. (incensurati), Liberato Paturzo, Pasquale Manzo e Yevhen Kapitanov, la procura aveva chiesto solo l’obbligo di firma. In merito alle accuse la Dda sostenne che Adriana Rotondale, A.T., Giovanni Schettino, L.B., tutti di Castellammare di Stabia che insieme a Domenico Penniello, 37enne di Torre del Greco, Busma Eduards, rumeno residente a Gragnano, Yevhen Kapitanov, ucraino residente a Battipaglia, avrebbero ideato e congegnato una truffa a carico degli istituti di credito. Per l’accusa dovevano finire in manette anche insospettabili incensurati M. M. e M. S, di Castellammare, S. S. M. e P. M. di Lettere e A. C. di Gragnano. Questi ultimi rampolli di noti imprenditori stabiesi avrebbe effettuato spese di una certa entità con carte di credito false o rubate.
Castellammare: acquisti a rischio,
centinaia di bancomat clonati
centinaia di bancomat clonati
A lanciare l’allarm, nella giornata di ieri, la banca centrale con una circolare, inviata a numerosi istituti di credito stabiesi, in cui si informavano il personale del forte rischio di clonazione per numerosi supporti magnetici, invitando le direzioni a prendere le opportune precauzioni al fine di evitare il dilagare della truffa. Sarebbero migliaia,infatti, i correntisti che rischiano di ritrovarsi con il conto corrente prosciugato perchè rimasti vittima della gang di truffatori. Particolarmente a rischio sono gli acquisti effettuati dal 7 al 9 dicembre.
Una comunicazione che ha inevitabilmente messo in allarme le filiali cittadine le quali hanno immediatamente attivato tutte le procedure previste dal caso, bloccando, ritirando e sostituendo centinaia di carte bancomat e allertando tutti i propri correntisti del pericolo. Ai clienti, infatti, è stato richiesto di controllare gli ultimi movimenti effettuati e segnalare ogni caso sospetto e nel caso sporgere denuncia presso le forze dell’ordine.
Indagini sono in corso per scovare la banda. Per la clonazione delle carte di credito il trucco è semplice. Attraverso una sorta di scanner il truffatore riesce a copiare la carte. Questo avviene in locali pubblici, bar, ristoranti, dove l’addetto al conto in un batter d’occhio, riesce a passare la carta prima nello scanner, poi nel terminale elettronico. Non è la prima volta che a Castellammare si verificano episodi di clonazione di carte di credito. Lo scorso anno, infatti, le forze dell’ordine cittadine sgominarono una vera e propria banda di truffatori tutti stabiesi, in alcuni casi insospettabili professionisti, specializzata nella clonazione dei supporti magnetici.
A finire nei guai alcuni noti pregiudicati legati al clan D’Alessandro e una serie di ‘insospettabili’, ragazzi ‘per bene’ che attraverso gli scanzanesi sono accusati di concorso in truffa aggravata e falso.
La Dda aveva chiesto la misura cautelare in carcere per Giovan Battista Avitabile, Ettore Spagnuolo, Edvardas Busma e Domenico Penniello. Per Giovanni Schettino, B.L., S.S. (incensurati) e Adriana Rotondale (già detenuta per altra causa) il pm aveva chiesto la misura cautelare agli arresti domiciliari. Per Catello Apadula, A.T., A.C., A.S, M.M. (incensurati), Liberato Paturzo, Pasquale Manzo e Yevhen Kapitanov, la procura aveva chiesto solo l’obbligo di firma. In merito alle accuse la Dda sostenne che Adriana Rotondale, A.T., Giovanni Schettino, L.B., tutti di Castellammare di Stabia che insieme a Domenico Penniello, 37enne di Torre del Greco, Busma Eduards, rumeno residente a Gragnano, Yevhen Kapitanov, ucraino residente a Battipaglia, avrebbero ideato e congegnato una truffa a carico degli istituti di credito. Per l’accusa dovevano finire in manette anche insospettabili incensurati M. M. e M. S, di Castellammare, S. S. M. e P. M. di Lettere e A. C. di Gragnano. Questi ultimi rampolli di noti imprenditori stabiesi avrebbe effettuato spese di una certa entità con carte di credito false o rubate.














































