Per spostarti rapidamente da una sezione all'altra:
Indice tematico delle sezioni.
e, per un aggiornamento rapido:
Indice tematico delle sezioni.
e, per un aggiornamento rapido:
(M) Articoli con più fonti - HOME PAGE
Sabato, 28 Novembre 2009 metropolis
POLITICA
CASTELLAMMARE DI STABIA (NAPOLI) - Più che una tentazione, probabilmente, è una necessità dettata dai numeri. Antonio Iovino pensa seriamente di candidarsi a sindaco ballando da solo in occasione delle prossime elezioni amministrative di Castellammare. L’idea la ripete in occasione della manifestazione che organizza al Palazzetto del Mare con il coordinatore regionale Francesco Borrelli e il portavoce nazionale Angelo Bonelli. Insieme a loro, Iovino ha vinto il congresso di Fiuggi: quello che ha decretato il cammino dei Verdi lontano dai sentieri di Sinistra e Libertà, il partito di Salvatore Vozza.
“Abbiamo detto no alla fusione con chicchessia o alla nostra inclusione in qualsiasi altra formazione politica”. Davanti ad un centinaio di affezionati, quello di Iovino è il momento dell’orgoglio e della presa di distanza da tutti e da tutto. Anche dal sindaco di cui è stato uno dei più fedeli e stretti alleati negli ultimi anni. “I primi anni di consiliatura sono andati bene. Poi il centrosinistra è finito nel marasma. La crisi del Pd si è inevitabilmente riversata sull’amministrazione comunale”.
Questo il giudizio. Questo il punto di partenza da prendere in considerazione per chiunque abbia voglia di sedersi al tavolo della trattativa coi Verdi di Iovino in vista delle elezioni. A dirla tutta: l’ex presidente del consiglio boccia già anche l’autocandidatura di Nicola Corrado: “Una fuga in avanti”, bolla il leader degli ambientalisti stabiesi. Il quale, poi, regala anche un’altra ragione per mettersi il cuore in pace.
“Le tematiche che a noi stanno più a cuore non sono prese in considerazione. Non sembrano essere un patrimonio condiviso col resto del centrosinistra. Ecco: per questo potremmo correre da soli”. Se ne riparlerà probabilmente non appena scaturiranno le candidature a sindaco nella coalizione che dal 1992 governa Castellammare. Ma se Bonelli parla di “partito post-ideologico”, anche Iovino si mantiene le mani libere: “Noi ci muoveremo nel segno delle tematiche ambientali più vere. Parliamo con chi, di solito, non ha voce. Siamo pronti a varare una piattaforma programmatica assieme ai cittadini”.
La priorità? Iovino ne fa una questione di trasparenza: “Ci batteremo per far riprendere i lavori del consiglio comunale da un’emittente televisiva. I cittadini devono poter sapere per capire e decidere di conseguenza. I politici hanno il dovere di sottoporsi al loro giudizio”. E’ una vecchia battaglia, quella per la tv in consiglio comunale, che porta avanti Iovino. “Gli altri non la vogliono”, è la sua denuncia. Davanti ai rappresentanti di varie associazioni cittadine (a moderare l’incontro con Bonelli è il presidente del Forum delle associazioni Mario Afeltra), Iovino già si sente in campagna elettorale.
Castellammare al voto:
i Verdi correranno da soli, con Iovino
i Verdi correranno da soli, con Iovino
CASTELLAMMARE DI STABIA (NAPOLI) - Più che una tentazione, probabilmente, è una necessità dettata dai numeri. Antonio Iovino pensa seriamente di candidarsi a sindaco ballando da solo in occasione delle prossime elezioni amministrative di Castellammare. L’idea la ripete in occasione della manifestazione che organizza al Palazzetto del Mare con il coordinatore regionale Francesco Borrelli e il portavoce nazionale Angelo Bonelli. Insieme a loro, Iovino ha vinto il congresso di Fiuggi: quello che ha decretato il cammino dei Verdi lontano dai sentieri di Sinistra e Libertà, il partito di Salvatore Vozza.
“Abbiamo detto no alla fusione con chicchessia o alla nostra inclusione in qualsiasi altra formazione politica”. Davanti ad un centinaio di affezionati, quello di Iovino è il momento dell’orgoglio e della presa di distanza da tutti e da tutto. Anche dal sindaco di cui è stato uno dei più fedeli e stretti alleati negli ultimi anni. “I primi anni di consiliatura sono andati bene. Poi il centrosinistra è finito nel marasma. La crisi del Pd si è inevitabilmente riversata sull’amministrazione comunale”.
Questo il giudizio. Questo il punto di partenza da prendere in considerazione per chiunque abbia voglia di sedersi al tavolo della trattativa coi Verdi di Iovino in vista delle elezioni. A dirla tutta: l’ex presidente del consiglio boccia già anche l’autocandidatura di Nicola Corrado: “Una fuga in avanti”, bolla il leader degli ambientalisti stabiesi. Il quale, poi, regala anche un’altra ragione per mettersi il cuore in pace.
“Le tematiche che a noi stanno più a cuore non sono prese in considerazione. Non sembrano essere un patrimonio condiviso col resto del centrosinistra. Ecco: per questo potremmo correre da soli”. Se ne riparlerà probabilmente non appena scaturiranno le candidature a sindaco nella coalizione che dal 1992 governa Castellammare. Ma se Bonelli parla di “partito post-ideologico”, anche Iovino si mantiene le mani libere: “Noi ci muoveremo nel segno delle tematiche ambientali più vere. Parliamo con chi, di solito, non ha voce. Siamo pronti a varare una piattaforma programmatica assieme ai cittadini”.
La priorità? Iovino ne fa una questione di trasparenza: “Ci batteremo per far riprendere i lavori del consiglio comunale da un’emittente televisiva. I cittadini devono poter sapere per capire e decidere di conseguenza. I politici hanno il dovere di sottoporsi al loro giudizio”. E’ una vecchia battaglia, quella per la tv in consiglio comunale, che porta avanti Iovino. “Gli altri non la vogliono”, è la sua denuncia. Davanti ai rappresentanti di varie associazioni cittadine (a moderare l’incontro con Bonelli è il presidente del Forum delle associazioni Mario Afeltra), Iovino già si sente in campagna elettorale.














































