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Mercoledì, 4 Novembre 2009: Accadde Oggi metropolis
POLITICA
CASTELLAMMARE DI STABIA (NAPOLI) - Il Prefetto ha inviato la commissione di indagine al Comune di Castellammare di Stabia. La decisione era attesa dopo gli sviluppi dell´inchiesta aperta sullìomicidio del consigliere comunale del Pd Gino Tommasino, avvenuto il 3 febbraio scorso.
La Dia ha arrestato 4 uomini, uno dei quali, Catello Romano, è stato scoperto che era un iscritto e un candidato alle primarie dello scorso anno del Partito Democratico stabiese. La commissione d´accesso è stata più volte richiesta dallo stesso sindaco di Castellammare, Salvatore Vozza, nonchè dai parlamentari della commissione Antimafia del Pd e dal gruppo regionale di Sinistra e Libertà: "Vogliamo che si faccia chiarezza - hanno ripetuto in coro i politici anche al cospetto delprefetto Pansa - affinchè in tre mesi si allontanino le ombre sull´operato dell´amministrazione e, a marzo prossimo, si vada regolarmente al voto".
Gli uomini che dovranno accertare eventuali irregolarità sono Giovanna Via, Raffaella Moscarella e Marcello Romano. Viceprefetti i primi due, ingegnere il terzo. “L’arrivo della Commissione d’accesso è un grande contributo alla chiarezza”. Salvatore Vozza commenta
così la decisione del Prefetto di Napoli di accogliere la richiesta di accertamenti sull’attività amministrativa avanzata dal primo cittadino sin dal 7 febbraio 2009, a pochi giorni dall’omicidio del consigliere comunale Luigi Tommasino.
“Non sono andato via perché avrei trovato incoerente avere richiesto i controlli sull´attività amministrativa e non farmi trovare se e quando fosse giunta la Commissione d´Accesso. Ho chiesto che arrivasse il 7 febbraio 2009, a 4 giorni dall´omicidio, con una lettera al Ministro degli Interni, Roberto Maroni. Nella stessa data ho scritto alla Commissione Parlamentare Antimafia. Nei giorni scorsi ho scritto nuovamente e incontrato personalmente il Prefetto di Napoli per sollecitare l´invio della Commissione d´Accesso e lo stesso hanno fatto parlamentari di diverse parti politiche e consiglieri regionali. È certo una novità che un sindaco si rivolga al Prefetto per chiedere la commissione. Assieme a me lo hanno fatto parlamentari, rappresentanti istituzionali, consiglieri regionali tutti con l’obiettivo di promuoverne l’invio e non per cercare un modo per evitarla, come spesso accade. Spesso succede che il centrosinistra o il centrodestra la chiedano per amministrazioni di colore politico contrario, trasformandola in uno strumento di attacco politico. Qui a Castellammare, invece, abbiamo
segnato una novità”.
Il Sindaco ha rinnovato i suoi ringraziamenti al Prefetto di Napoli Alessandro Pansa poiché “i controlli sono una garanzia per i cittadini e per l´istituzione Comune. Non vanno evitati, né tantomeno si deve evitare che una decisione del Governo sia applicata com´è invece accaduto a Fondi dove i consiglieri si sono dimessi quando c´era già il decreto di scioglimento per infiltrazioni.
Gli stabiesi hanno diritto alla verità. Come si vede la mia richiesta non
aveva nulla di demagogico, a differenza di chi invece demagogia in questi
giorni ne ha fatta tanta. Non sono scappato, non mi sono dimesso perché
ciò avrebbe significato sottrarsi ai controlli e impedire alla Commissione
di svolgere il proprio lavoro, come invece ha iniziato a fare oggi. Sono
certo che gli accertamenti avviati consentiranno alla città di affrontare
in un clima più sereno il prossimo appuntamento elettorale”.
La Commissione d’indagine si è insediata nel pomeriggio e già ha avviato
il suo lavoro.
Castellammare di Stabia:
arriva la commissione d´indagine al comune
arriva la commissione d´indagine al comune
La Dia ha arrestato 4 uomini, uno dei quali, Catello Romano, è stato scoperto che era un iscritto e un candidato alle primarie dello scorso anno del Partito Democratico stabiese. La commissione d´accesso è stata più volte richiesta dallo stesso sindaco di Castellammare, Salvatore Vozza, nonchè dai parlamentari della commissione Antimafia del Pd e dal gruppo regionale di Sinistra e Libertà: "Vogliamo che si faccia chiarezza - hanno ripetuto in coro i politici anche al cospetto delprefetto Pansa - affinchè in tre mesi si allontanino le ombre sull´operato dell´amministrazione e, a marzo prossimo, si vada regolarmente al voto".
Gli uomini che dovranno accertare eventuali irregolarità sono Giovanna Via, Raffaella Moscarella e Marcello Romano. Viceprefetti i primi due, ingegnere il terzo. “L’arrivo della Commissione d’accesso è un grande contributo alla chiarezza”. Salvatore Vozza commenta
così la decisione del Prefetto di Napoli di accogliere la richiesta di accertamenti sull’attività amministrativa avanzata dal primo cittadino sin dal 7 febbraio 2009, a pochi giorni dall’omicidio del consigliere comunale Luigi Tommasino.
“Non sono andato via perché avrei trovato incoerente avere richiesto i controlli sull´attività amministrativa e non farmi trovare se e quando fosse giunta la Commissione d´Accesso. Ho chiesto che arrivasse il 7 febbraio 2009, a 4 giorni dall´omicidio, con una lettera al Ministro degli Interni, Roberto Maroni. Nella stessa data ho scritto alla Commissione Parlamentare Antimafia. Nei giorni scorsi ho scritto nuovamente e incontrato personalmente il Prefetto di Napoli per sollecitare l´invio della Commissione d´Accesso e lo stesso hanno fatto parlamentari di diverse parti politiche e consiglieri regionali. È certo una novità che un sindaco si rivolga al Prefetto per chiedere la commissione. Assieme a me lo hanno fatto parlamentari, rappresentanti istituzionali, consiglieri regionali tutti con l’obiettivo di promuoverne l’invio e non per cercare un modo per evitarla, come spesso accade. Spesso succede che il centrosinistra o il centrodestra la chiedano per amministrazioni di colore politico contrario, trasformandola in uno strumento di attacco politico. Qui a Castellammare, invece, abbiamo
segnato una novità”.
Il Sindaco ha rinnovato i suoi ringraziamenti al Prefetto di Napoli Alessandro Pansa poiché “i controlli sono una garanzia per i cittadini e per l´istituzione Comune. Non vanno evitati, né tantomeno si deve evitare che una decisione del Governo sia applicata com´è invece accaduto a Fondi dove i consiglieri si sono dimessi quando c´era già il decreto di scioglimento per infiltrazioni.
Gli stabiesi hanno diritto alla verità. Come si vede la mia richiesta non
aveva nulla di demagogico, a differenza di chi invece demagogia in questi
giorni ne ha fatta tanta. Non sono scappato, non mi sono dimesso perché
ciò avrebbe significato sottrarsi ai controlli e impedire alla Commissione
di svolgere il proprio lavoro, come invece ha iniziato a fare oggi. Sono
certo che gli accertamenti avviati consentiranno alla città di affrontare
in un clima più sereno il prossimo appuntamento elettorale”.
La Commissione d’indagine si è insediata nel pomeriggio e già ha avviato
il suo lavoro.
















































