Per spostarti rapidamente da una sezione all'altra:
Indice tematico delle sezioni.
e, per un aggiornamento rapido:
Indice tematico delle sezioni.
e, per un aggiornamento rapido:
(M) Articoli con più fonti - HOME PAGE
Venerdì, 6 Novembre 2009: Accadde Oggi metropolis
CASTELLAMMARE DI STABIA (NAPOLI) - Nessuno poteva entrare o uscire senza prima essere stato controllato e aver ottenuto il via libera. Si erano organizzati bene, i pusher del Savorito, che sull’esempio dei più esperti colleghi di Scampia, avevano eretto a difesa del loro ‘quartier generale’ delle cancellate in ferro, grazie alle quali riuscivano a regolare il flusso dei clienti, evitando visite sgradite e soprattutto impedendo l’accesso alle forze dell’ordine.
Dei veri e propri fortini scoperti smantellati nei giorni scorsi grazie ad un blitz congiunto di vigili urbani e carabinieri che ha portato all’abbattimento di diversi cancelli in ferro posti a difesa dei vialetti che conducono alle palazzine dove, secondo gli inquirenti, avveniva regolarmente l’attività di spaccio. Per poter accedere alle palazzine, infatti, i visitatori dovevano farsi identificare e solo dopo essere stati controllati gli veniva aperto il cancello per acquistare la droga. Un abuso al quale dovevano sottostare anche i residenti, che per poter tornare a casa dovevano oltrepassare i cancelli costruiti dal clan. E’ qui, nella periferia più degradata della città, nel regno incontrastato degli spacciatori, che può succedere che un vialetto da comunale diventi improvvisamente proprietà privata, dipendenza dell’abitazione di questo o di quel boss. Basta qualche paletto di ferro, un cancelletto per chiuderne l’ingresso ed il gioco è fatto, senza che nessuno abbia il coraggio di dire nulla o di ribellarsi.
Nel corso del blitz gli agenti della polizia municipale guidati dal comandante Lucio Cosenza e i militari della locale compagnia dei carabinieri coordinati dal capitano Giuseppe Mazzullo è stato demolito anche un container abusivo sorto nel bel mezzo del quartiere e che con molta probabilità, essendo disabitato, veniva utilizzato come nascondiglio temporaneo per la droga.
L’attività che in questa prima fase ha coinvolto solo il Savorito è stata la prima di una più ampia operazione che nei prossimi giorni vedrà impegnate le forze dell’ordine anche in altri quartieri ‘caldi’ della città. Nei regni dei clan, infatti, sono numerose le strade sottratte al Comune. Paletti, cancelletti di ferro, aiuole e siepi, ma, anche semplici catene chiuse da un lucchetto. Questi gli escamotage, utilizzati nelle strade del centro antico, a Scanzano e all’Acqua della Madonna, al Cicerone, per “trasformare” in proprietà privata strade e vicoli pubblici. In particolare sarebbero una decina le stradine finite sotto la lente di ingrandimento di forze dell’ordine cittadine, quasi tutte situate nel centro storico stabiese, tra l’Acqua della Madonna e Scanzano.
Strade adiacenti ad abitazioni e parchi privati, vicoletti nascosti nel ventre della città circondati da paletti e catene. Paletti che, già, nei mesi scorsi gli agenti del commissariato stabiese rimossero nel corso di un’operazione mirata.
Un fenomeno non per forza da collegare all’alta densità criminale della zona (a differenza di quanto accaduto al Savorito, ndr) sottolineano gli inquirenti. In molti casi, infatti, si tratta di mezzucci per garantirsi il posto auto sotto casa, anche se la prima ipotesi, rimane comunque una delle più accreditate. In quartieri come Savorito, Scanzano, Privati o l’Acqua della Madonna, purtroppo il confine tra legalità e illegalità e sempre molto sottile.
Un fenomeno tanto diffuso e sotto gli occhi di tutti che nei mesi scorsi alcune associazioni cittadine individuarono e segnalarono all’amministrazione comunale una serie di strade, tutte situate nel centro antico ‘occupate’ abusivamente.














































