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Giovedì, 26 Novembre 2009
CRONACA
CASTELLAMMARE DI STABIA (NAPOLI) - Crisi Fincantieri, emergenza occupazionale e futuro in bilico. Un corteo di centinaia di studenti è partito questa mattina da piazza Spartaco ed è arrivato prima al Comune e poi davanti ai cancelli dei cantieri navali. Agli studenti si sono uniti anche il vicesindaco Nicola Corrado e l´assessore alle politiche sociali, Mariella Parmendola. Anche gli operai ovviamente hanno unito la propria voce a quella degli stdenti in quella che doveva essere la giornata campale.
Oggi pomeriggio si doveva decidere sullo sblocco delle commesse governative che il ministero nella riunione di ottobre aveva promesso ai vertici Fincantieri. Si tratta di un elenco di navi militari che dovevano essere affidate ai cantieri dell´azienda. Ma le risposte positive ancora non sono arrivate. "Perché quello di oggi non era il tavolo delle scelte definitive", hanno detto i tecnici del ministero.
Non la pensa così il sindaco di Castellammare, pronto a presidiare i Palazzi della Capitale fino alla schiarita della crisi. E con lui ci sono le le Rsu di fabbrica e ai rappresentati regionali dei sindacati che hanno deciso di restare a Roma in attesa di un incontro con il ministro Scajola, un incontro che dovrebbe arrivare nelle prossime ore.
"Al tavolo non c´era alcun rappresentante del governo, ma solo tecnici e relazioni ipotetiche", dice il sindaco. "Questo a noi non basta e quindi restiamo in campo, in attesa di un incontro con il governo. Le navi ci sono, lo sappiamo, il governo deve darci garanzie precise".
Intanto, così come deciso già ieri sera, quando è stato firmato il documento a sostegno di Fincantieri, il consiglio comunale di Castellammare di Stabia resta in seduta permanente in attesa dei risvolti che dovranno arrivare dal governo. "La situazione è delicata e non possiamo permetterci cali di attenzione".
Intanto anche Roberta Fantozzi lancia un appello al governo. "Il Mezzogiorno e Napoli non possono subire lo stillicidio di posti di lavoro e la Fincantieri di Castellammare, un vanto della cantieristica italiana, deve avere una prospettiva produttiva", dice la componente della segreteria nazionale e Responsabile Nazionale Lavoro e Welfare di Rifondazione Comunista.
"Il governo ed il ministro Scajola intervengano - aggiunge - Si predisponga un piano pubblico di investimenti che incrementi il trasporto pubblico sul mare e quelle delle merci, riducendo in questo modo il trasporto su gomma, che è causa prima di Inquinamento. Rifondazione Comunista esprime la piena solidarietà ai lavoratori di Fincantieri ed a quelli dell´indotto. Nemmeno un posto di lavoro vada perso".
Castellammare: niente risposte a Roma.
Operai presidiano il ministero
Operai presidiano il ministero
CASTELLAMMARE DI STABIA (NAPOLI) - Crisi Fincantieri, emergenza occupazionale e futuro in bilico. Un corteo di centinaia di studenti è partito questa mattina da piazza Spartaco ed è arrivato prima al Comune e poi davanti ai cancelli dei cantieri navali. Agli studenti si sono uniti anche il vicesindaco Nicola Corrado e l´assessore alle politiche sociali, Mariella Parmendola. Anche gli operai ovviamente hanno unito la propria voce a quella degli stdenti in quella che doveva essere la giornata campale.
Oggi pomeriggio si doveva decidere sullo sblocco delle commesse governative che il ministero nella riunione di ottobre aveva promesso ai vertici Fincantieri. Si tratta di un elenco di navi militari che dovevano essere affidate ai cantieri dell´azienda. Ma le risposte positive ancora non sono arrivate. "Perché quello di oggi non era il tavolo delle scelte definitive", hanno detto i tecnici del ministero.
Non la pensa così il sindaco di Castellammare, pronto a presidiare i Palazzi della Capitale fino alla schiarita della crisi. E con lui ci sono le le Rsu di fabbrica e ai rappresentati regionali dei sindacati che hanno deciso di restare a Roma in attesa di un incontro con il ministro Scajola, un incontro che dovrebbe arrivare nelle prossime ore.
"Al tavolo non c´era alcun rappresentante del governo, ma solo tecnici e relazioni ipotetiche", dice il sindaco. "Questo a noi non basta e quindi restiamo in campo, in attesa di un incontro con il governo. Le navi ci sono, lo sappiamo, il governo deve darci garanzie precise".
Intanto, così come deciso già ieri sera, quando è stato firmato il documento a sostegno di Fincantieri, il consiglio comunale di Castellammare di Stabia resta in seduta permanente in attesa dei risvolti che dovranno arrivare dal governo. "La situazione è delicata e non possiamo permetterci cali di attenzione".
Intanto anche Roberta Fantozzi lancia un appello al governo. "Il Mezzogiorno e Napoli non possono subire lo stillicidio di posti di lavoro e la Fincantieri di Castellammare, un vanto della cantieristica italiana, deve avere una prospettiva produttiva", dice la componente della segreteria nazionale e Responsabile Nazionale Lavoro e Welfare di Rifondazione Comunista.
"Il governo ed il ministro Scajola intervengano - aggiunge - Si predisponga un piano pubblico di investimenti che incrementi il trasporto pubblico sul mare e quelle delle merci, riducendo in questo modo il trasporto su gomma, che è causa prima di Inquinamento. Rifondazione Comunista esprime la piena solidarietà ai lavoratori di Fincantieri ed a quelli dell´indotto. Nemmeno un posto di lavoro vada perso".














































