MICHELE INSERRA Castellammare.
Il rogo è stato provocato da una fuga di metano. Non c’entrano nulla, quindi, le due bombole di gas che si trovavano all’interno dell’abitazione di via Sanità, dove una violenta esplosione domenica sera ha distrutto l’appartamento e ferito gravemente l’unico occupante, Marco Grazioli, di 32 anni. Il giovane, che ha riportato ustioni sul 70 per cento del corpo, è ancora in terapia intensiva al Cardarelli di Napoli, le sue condizioni sono stazionarie. Intanto sulla vicenda le indagini proseguono a ritmo serrato. Escluse al momento possibili responsabilità della Napoletanagas, la procura di Torre Annunziata provvederà a nominare un consulente per accertare se quell’impianto domestico era a norma e se ci siano colpe da parte di chi lo ha realizzato. La relazione consegnata dai vigili del fuoco ai carabinieri della locale compagnia, quindi, ha chiarito le cause del tremendo scoppio. Le bombole di gas, trovate all’interno dell’alloggio sono state sequestrate e ispezionate. Erano, fortunatamente, vuote, altrimenti lo scoppio avrebbe potuto portare conseguenze più devastanti. I pompieri hanno accertato che l’esplosione è partita dal pavimento. Il locale è adesso sottoposto a sequestro e sarà oggetto di un sopralluogo da parte di un consulente nominato dal Tribunale. Al vaglio degli inquirenti resta l’impianto per l’erogazione del gas di città. Gli investigatori hanno categoricamente escluso qualsiasi responsabilità alla Napoletanagas: l’azienda, infatti, si occupa dell’allacciamento alla rete urbana e della realizzazione dell’impianto sino al contatore. Ma lo scoppio è stato provocato da una perdita all’interno della casa, e precisamente dalla cucina. Resta da verificare, quindi, se quell’impianto sia stato realizzato nel rispetto delle norme di sicurezza. Le indagini mirano a questo punto a risalire all’impresa che lo ha realizzato. Al momento sarebbero escluse conseguenze sulla staticità del solaio, ma a scopo precauzionale, gli inquilini che vivono al secondo piano dello stesso stabile sono stati invitati a lasciare l’abitazione. Una serata tutta da dimenticare anche per loro. Il coraggio di una residente, che con una coperta ha spento le fiamme che avevano completamente avvolto il coinquilino, ha salvato la vita a Marco Grazioli, che lavora in un supermercato stabiese. Dopo le prime cure al pronto soccorso del San Leonardo, in nottata l’uomo è stato trasportato al centro grandi ustionati del Cardarelli. Intorno alle 4 è stato sottoposto a un delicato e tempestivo intervento per ripristinare la circolazione del sangue che era rimasta bloccata agli arti inferiori. «Le condizioni sono stazionarie, ma da tenere sotto stretto controllo – ha detto il primario Roberto D’Alessio – Ciò che preoccupa è che le ferite non solo sono estese, ma anche profonde. Al momento l’uomo non è intubato e respira da solo».
04/07/2006 da il mattino di napoli















































