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Sabato, 21 Novembre 2009 metropolis
POLITICA
CASTELLAMMARE DI STABIA (NAPOLI) - "Penso che sia venuto il momento, dopo 18 anni, di raccontare quella storia: era l´ 11 marzo del 1992, erano le 15 e mio padre non era ancora tornato a casa". Nicola Corrado, vicesindaco di Castellammare di Stabia, racconta in un manifesto rivolto alla città l´omicidio del padre ad opera del clan D´Alessandro e annuncia la sua candidatura a sindaco per le prossime elezioni amministrative di primavera.
Una scelta coraggiosa. La decisione del vicesindaco arriva proprio mentre l´Antimafia sposta sulla politica il mirino delle indagini dell´inchiesta sull´omicidio del consigliere Pd Gino Tommasino. E mentre i magistrati stanno ascoltando i calibri da novanta del partito per verificare eventuali piste legate alla "politica".
L´omicidio Corrado scosse Castellammare come è stato lo scorso 3 febbraio
con il massacro del consigliere Gino Tommasino
Il delitto di Sebastiano. Sebastiano Corrado fu ucciso quando l´attuale vicesindaco della giunta guidata da Salvatore Vozza era ancora minorenne. Un assassinio di cui si è tornati a parlare per le analogie con l´omicidio del consigliere comunale del Pd, Gino Tommasino. Nicola Corrado aveva fino a oggi evitato di affrontare in pubblico quella che definisce la sua storia, poiché all´epoca, giovanissimo, era già in prima fila nella lotta contro la camorra a Castellammare di Stabia. In seguito l´indagine portò alla scoperta che il padre aveva avuto legami con la criminalità locale.
Il coraggio di uscire allo scoperto. Un argomento che affronta oggi, pubblicamente: "Io insieme a voi mi voglio battere ancora, con tutte le mie forze, per impedire che altri ragazzi possano vedere e vivere quello che io e la mia famiglia abbiamo visto ed abbiamo vissuto". "Castellammare non è Gomorra e ancora una volta asseconderà il motto, inciso con caratteri d´oro nel suo stemma, "Post fata resurgo".
CASTELLAMMARE DI STABIA (NAPOLI) - "Penso che sia venuto il momento, dopo 18 anni, di raccontare quella storia: era l´ 11 marzo del 1992, erano le 15 e mio padre non era ancora tornato a casa". Nicola Corrado, vicesindaco di Castellammare di Stabia, racconta in un manifesto rivolto alla città l´omicidio del padre ad opera del clan D´Alessandro e annuncia la sua candidatura a sindaco per le prossime elezioni amministrative di primavera.
Una scelta coraggiosa. La decisione del vicesindaco arriva proprio mentre l´Antimafia sposta sulla politica il mirino delle indagini dell´inchiesta sull´omicidio del consigliere Pd Gino Tommasino. E mentre i magistrati stanno ascoltando i calibri da novanta del partito per verificare eventuali piste legate alla "politica".
L´omicidio Corrado scosse Castellammare come è stato lo scorso 3 febbraio
con il massacro del consigliere Gino Tommasino
Il coraggio di uscire allo scoperto. Un argomento che affronta oggi, pubblicamente: "Io insieme a voi mi voglio battere ancora, con tutte le mie forze, per impedire che altri ragazzi possano vedere e vivere quello che io e la mia famiglia abbiamo visto ed abbiamo vissuto". "Castellammare non è Gomorra e ancora una volta asseconderà il motto, inciso con caratteri d´oro nel suo stemma, "Post fata resurgo".














































