Catanzaro - ZTL: Ulixes accusa il Consiglio
"Un invito alla giunta: si prosegua senza arretramenti. Sarebbe arrendersi alla mediocrità del contesto"
"Si sapeva sarebbe stato una inutile valvola di sfogo per personalismi, attacchi gratuiti e violenza repressa, tutta la città aveva sollevato dubbi su un consiglio comunale voluto dalla minoranza non solo quella di palazzo De Nobili e della cittadinanza ma sopratutto quella della categoria interessata, i commercianti, pochi, veramente pochi ad avere affisso il manifesto di adesione al consiglio comunale sulla ZTL. Nella sola area pedonale, girando per le vetrine, sono in un rapporto di 1 a 20, qualcosa vorrà dire.Gli interventi della società civile e delle associazioni di categoria sono stati tutti a favore della ZTL. E anche questo qualcosa vorrà dire".
È questo l'inizio del comunicato dell'associazione Ulixes che attacca il Consiglio comunale sulla ZTL. "L'apertura al traffico del corso - continua il comunicato - è stata ed è un sogno di pochi e probabilmente nemmeno di questi, interessati piú a creare scompiglio con sistematicità e falsità, magari in vista delle prossime tornate elettorali. E la ZTL è una delle tante occasioni per accaparrarsi consenso.
Il punto vero è che è difficile pensare ad un consiglio comunale di un capoluogo cosí ostentatamente lontano dalla correttezza istituzionale e dalla democrazia, con urla infurianti e polizia sempre presente. In alcune città il consiglio comunale viene mandato in diretta da emittenti locali e lanciamo la proposta che questo possa avvenire anche da noi; la cittadinanza calabrese si indigna quando il marciume che la avvolge viene trasmesso in televisione.
E chissà che qualcuno si accorga della povertà umana ed intellettuale, dell'ignoranza di alcuni soggetti e dell'uso cui essi sottopongono le sedute istituzionali. Rimanendo sulla violenza, quella sera all'interno di un gruppo Ulixes, erano presenti degli universitari di altre province calabresi, con il garbo che si conviene a chi è stato educato al rispetto delle istituzioni; all'ennesima baruffa dicono 'queste cose non capitano nemmeno nei consigli dei nostri paesi'. Si rimane scottati dall'ingenuità sincera e onesta di queste affermazioni e nonostante si cerchi di trovare un minimo di appello questa è una sentenza senza appello.
Chiaramente il nostro ragionamento non generalizza sulla composizione dell'intero consiglio ma che qualcuno fosse li per fare baruffa, forse facendola passare sotto il nome di dialettica politica, lo si era capito e lo avevano capito proprio in tanti ed in questa prospettiva anche la giunta paga l'ingenuità di aver concesso un consiglio aperto su una questione che veramente non lo richiedeva; sarebbe stato meglio occuparsi dell'allarme povertà che in città tocca picchi senza precedenti o dell'offensiva criminalità sempre piú asfittica".
"Crediamo peró - conclude il comunicato - tanto piú a questo punto, che dietro la questione della ZTL ci sia la possibilità di dare un segnale forte della determinazione politica di questa giunta.
Dietro i 20 commercianti, le presunte associazioni a corredo, con famiglie al seguito, non c'è che una rappresentazione e piuttosto brutta di se stessi: neppure un interesse di categoria, ma solo poteri forti che hanno fatto ricorso all'intimidazione e che si profilano quale rischio d'immobilismo e di paralisi dell'attività politica. Accanto a loro qualche consigliere che sa di doversi giocare i consensi del centro-città.
Ci si ricorda tanto quelle sere del voto comunale con i seggi ridotti a presidi di osservatori meschini e arroganti e le elezioni quale camera di sbocco del potentato cittadino, ove nessun mezzo coattivo veniva escluso. È storia recente e sarebbe sciocco scordarselo.
La pagina di questo consiglio è l'eco neppure troppo lontana di quegli equilibri e di quei metodi; sarebbe un errore che noi non perdoneremmo se ci si prestasse ad un minimo di concessione e trattative.
Il corso restituito ai cittadini è un avamposto di civiltà reso alla cittadinanza tutta che restituisce il capoluogo ad una dimensione di dignità. È una politica che deve continuare, con sforzo, ad uscire dalla mediocrità del contesto e dei personaggiucci che infestano il Consiglio.
Il sindaco Olivo, con riferimento a quella notte, va apprezzato per la determinazione con cui ha rivendicato le scelte ed ha accusato, senza risparmio, certi modi di fare la politica.
Bisogna continuare su quella via senza arretramenti, in una politica che, se vuole cambiare il capoluogo, non accetta compromessi ma si alimenta di scelte e scelte forti. Ulixes, animata dal desiderio di una politica alta e a rappresentanza di una parte del mondo universitario che vuole vivere una città dinamica e in febbrile movimento e sviluppo, considererebbe un arretramento su questa vicenda come un tradimento anzitutto ai giovani del capoluogo. Garantita una mobilitazione in caso di passi falsi. La questione della ZTL per come si è articolata ci porta ad un bivio importante che segna il confine politico tra la speranza e la resa" (red) (fonte ASG).
È questo l'inizio del comunicato dell'associazione Ulixes che attacca il Consiglio comunale sulla ZTL. "L'apertura al traffico del corso - continua il comunicato - è stata ed è un sogno di pochi e probabilmente nemmeno di questi, interessati piú a creare scompiglio con sistematicità e falsità, magari in vista delle prossime tornate elettorali. E la ZTL è una delle tante occasioni per accaparrarsi consenso.
Il punto vero è che è difficile pensare ad un consiglio comunale di un capoluogo cosí ostentatamente lontano dalla correttezza istituzionale e dalla democrazia, con urla infurianti e polizia sempre presente. In alcune città il consiglio comunale viene mandato in diretta da emittenti locali e lanciamo la proposta che questo possa avvenire anche da noi; la cittadinanza calabrese si indigna quando il marciume che la avvolge viene trasmesso in televisione.
E chissà che qualcuno si accorga della povertà umana ed intellettuale, dell'ignoranza di alcuni soggetti e dell'uso cui essi sottopongono le sedute istituzionali. Rimanendo sulla violenza, quella sera all'interno di un gruppo Ulixes, erano presenti degli universitari di altre province calabresi, con il garbo che si conviene a chi è stato educato al rispetto delle istituzioni; all'ennesima baruffa dicono 'queste cose non capitano nemmeno nei consigli dei nostri paesi'. Si rimane scottati dall'ingenuità sincera e onesta di queste affermazioni e nonostante si cerchi di trovare un minimo di appello questa è una sentenza senza appello.
Chiaramente il nostro ragionamento non generalizza sulla composizione dell'intero consiglio ma che qualcuno fosse li per fare baruffa, forse facendola passare sotto il nome di dialettica politica, lo si era capito e lo avevano capito proprio in tanti ed in questa prospettiva anche la giunta paga l'ingenuità di aver concesso un consiglio aperto su una questione che veramente non lo richiedeva; sarebbe stato meglio occuparsi dell'allarme povertà che in città tocca picchi senza precedenti o dell'offensiva criminalità sempre piú asfittica".
"Crediamo peró - conclude il comunicato - tanto piú a questo punto, che dietro la questione della ZTL ci sia la possibilità di dare un segnale forte della determinazione politica di questa giunta.
Dietro i 20 commercianti, le presunte associazioni a corredo, con famiglie al seguito, non c'è che una rappresentazione e piuttosto brutta di se stessi: neppure un interesse di categoria, ma solo poteri forti che hanno fatto ricorso all'intimidazione e che si profilano quale rischio d'immobilismo e di paralisi dell'attività politica. Accanto a loro qualche consigliere che sa di doversi giocare i consensi del centro-città.
Ci si ricorda tanto quelle sere del voto comunale con i seggi ridotti a presidi di osservatori meschini e arroganti e le elezioni quale camera di sbocco del potentato cittadino, ove nessun mezzo coattivo veniva escluso. È storia recente e sarebbe sciocco scordarselo.
La pagina di questo consiglio è l'eco neppure troppo lontana di quegli equilibri e di quei metodi; sarebbe un errore che noi non perdoneremmo se ci si prestasse ad un minimo di concessione e trattative.
Il corso restituito ai cittadini è un avamposto di civiltà reso alla cittadinanza tutta che restituisce il capoluogo ad una dimensione di dignità. È una politica che deve continuare, con sforzo, ad uscire dalla mediocrità del contesto e dei personaggiucci che infestano il Consiglio.
Il sindaco Olivo, con riferimento a quella notte, va apprezzato per la determinazione con cui ha rivendicato le scelte ed ha accusato, senza risparmio, certi modi di fare la politica.
Bisogna continuare su quella via senza arretramenti, in una politica che, se vuole cambiare il capoluogo, non accetta compromessi ma si alimenta di scelte e scelte forti. Ulixes, animata dal desiderio di una politica alta e a rappresentanza di una parte del mondo universitario che vuole vivere una città dinamica e in febbrile movimento e sviluppo, considererebbe un arretramento su questa vicenda come un tradimento anzitutto ai giovani del capoluogo. Garantita una mobilitazione in caso di passi falsi. La questione della ZTL per come si è articolata ci porta ad un bivio importante che segna il confine politico tra la speranza e la resa" (red) (fonte ASG).














































